Ambiente

Dal Velino a Magliano: partito il Cammino della Biodiversità

Ha mosso oggi i primi passi, dal Centro Visite della Riserva Naturale Statale “Monte Velino” a Magliano dei Marsi, il Cammino della Biodiversità. I camminatori hanno percorso i primi 10 km attraverso la Riserva Naturale Statale del Velino e il Parco Regionale del Sirente Velino, in ripida salita fino alla stazione di ricerca ecologica LTER del Monte di Sevice (a m 2220 di quota) e poi in discesa fino al borgo di Cartore. Il Cammino raggiungerà venerdì 22 il Gran Sasso ed infine la Majella il 23 luglio, dopo aver percorso 45 chilometri a piedi, superato 3500 metri di dislivello ed attraversato tre Stazioni di ricerca LTER (Long-Term Ecological Research). Alla partenza, l’iniziativa è stata illustrata dal Vice Questore Aggiunto Forestale Bruno Petriccione, coordinatore del Cammino e referente delle stazioni di ricerca LTER del Velino e del Gran Sasso e dai rappresentanti dell’amministrazione comunale di Magliano.

I camminatori, una quindicina, provengono da L’Aquila, Sant’Eufemia a Maiella, Roma e Magliano. Durante il percorso, l’ecologo Bruno Petriccione (dell’Ufficio Territoriale per la Biodiversità del Corpo Forestale dello Stato), insieme all’entomologo Agostino Letardi (dell’ISPRA di Roma), ha illustrato ai partecipanti le caratteristiche biotiche e abiotiche che fanno della Riserva Naturale Statale “Monte Velino”, un gioiello naturalistico dei nostri Appennini Abruzzesi. Presenti anche gli entusiasti membri del Gruppo Escursionisti del Velino. Giunti alla Stazione LTER del Velino, i camminatori hanno partecipato ai rilievi sulla vegetazione e il microclima della Stazione LTER, posta in un ambiente molto severo, con aspetti di vera e propria tundra alpina, caratterizzati da temperature estreme sotto lo zero per tutto l’anno e suolo gelato in modo continuativo per otto mesi all’anno.

I dati rilevati ieri confermano la preoccupante tendenza, in corso da ormai vent’anni, all’adattamento all’aridità delle comunità vegetali d’alta quota, nelle quali è in corso un processo di graduale degenerazione, con forte diminuzione delle rare specie adattate ai climi più freddi e l’invasione di quelle più termofile: per il secondo anno consecutivo si è rilevata la presenza di specie provenienti da quote inferiori, come l’orchidacea Gymnadenia conopsea, mai osservata nelle aree di campionamento negli anni precedenti. Dopo il pernottamento a Cartore, i camminatori attraverseranno domani la Riserva Naturale Regionale “Montagne della Duchessa” fino all’omonimo Lago, per ridiscendere a Campo Felice e a Lucoli, dove saranno accolti dall’Ente Parco Sirente-Velino e dalla locale amministrazione.

Il Cammino “Il racconto della biodiversità dell’Appennino” è promosso da Corpo Forestale dello Stato, Parco Nazionale del Gran Sasso, Parco Nazionale della Majella e Università del Molise, con l’adesione del Comitato Nazionale BioBlitz, del Parco Regionale Sirente Velino, delle Amministrazioni Comunali di L’Aquila, Lucoli, Magliano de’Marsi e S. Eufemia a Maiella, del Club Alpino Italiano, dell WWF, di Mountain Wilderness, della LIPU, di Pro Natura, di Appennino Ecosistema, di Salviamo l’Orso, di NoixLucoli, della Compagnia dei Cammini e del Gruppo Escursionisti Velino. Tutte le informazioni sono disponibili sul sito web www.lteritalia.it/cammini2016.

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