Warning: in_array() expects parameter 2 to be array, null given in /home/marsicanews/public_html/wp-content/plugins/quick-adsense-reloaded/includes/post_types.php on line 46

Warning: in_array() expects parameter 2 to be array, null given in /home/marsicanews/public_html/wp-content/plugins/quick-adsense-reloaded/includes/post_types.php on line 46

Warning: in_array() expects parameter 2 to be array, null given in /home/marsicanews/public_html/wp-content/plugins/quick-adsense-reloaded/includes/post_types.php on line 46

Warning: in_array() expects parameter 2 to be array, null given in /home/marsicanews/public_html/wp-content/plugins/quick-adsense-reloaded/includes/post_types.php on line 46

Giudiziaria

Usa la pensione di invalidità della figlia per comprare la droga, condannato‏


Warning: in_array() expects parameter 2 to be array, null given in /home/marsicanews/public_html/wp-content/plugins/quick-adsense-reloaded/includes/post_types.php on line 46

Warning: in_array() expects parameter 2 to be array, null given in /home/marsicanews/public_html/wp-content/plugins/quick-adsense-reloaded/includes/post_types.php on line 46

Con violenze e minacce si è fatto consegnare dalla moglie il libretto postale dove veniva accreditata l’indennità pensionistica della figlia invalida, e per questo è stato condannato dal giudice per le indagini preliminari di Avezzano a scontare una pena di sei anni e otto mesi di reclusione.

I maltrattamenti e le estorsioni sono avvenuti nel 2012, quando il trentacinquenne O.D.S. aveva minacciato la moglie per ottenere denaro con cui comprare la droga. Secondo quanto emerso l’uomo aveva privato la donna, costituitasi parte civile nel processo e rappresentata dall’avv. Mario Flammini, di ogni sostegno materiale ed economico.

L’uomo, inoltre, aveva minacciato più volte la moglie di morte perché quest’ultima, stanca dei continui soprusi, aveva deciso di avviare il procedimento di separazione legale. Proprio per questo, quando l’uomo si allontanava da casa, privava la donna dell’uso dell’automobile, la chiudeva nell’abitazione e le impediva di comunicare telefonicamente con i familiari.

Click per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultime notizie

To Top