Cultura

Una moneta d’argento per ricordare i 100 anni dal terremoto della Marsica

moneta terremoto 1Una moneta d’argento per ricordare i 100 anni dal terremoto del 1915 della Marsica è stata presentata, ai cittadini, questa mattina, ad Avezzano nel palazzo dell’Arsa.  “È un’iniziativa di valore – ha commentato il presidente del consiglio regionale Giuseppe Di Pangrazio – per tramandare i sentimenti alle future generazioni che, come oggi, dimostrano grande interesse nel conoscere il passato della nostra terra”.

letta conferenza moneta terremotoAnche Gianni Letta, presidente del comitato del terremoto, è intervenuto nel corso della cerimonia rivolgendosi ai giovani: “Il timore che la memoria si possa disperdere – ha sostenuto Letta –  è un pericolo per la nostra terra; quindi è importante ricordare anche le tragedie, come il terremoto del 13 gennaio del 1915, e questa moneta è un modo per ritrovare le ragioni e le radici di un popolo e per coltivare la memoria dei giovani. Una moneta sulla quale è raffigurata la chiesa di San Bartolomeo di Avezzano ricostruita sul davanti, mentre sul rovescio, una veduta della Marsica con il lago del Fucino insieme ai resti della chiesa di San Bartolomeo distrutta dal terremoto”.

Sono orgogliosa – ha dichiarato l’autrice della moneta, Maria Carmela Colaneri – e sono onorata, da abruzzese, di partecipare a questo evento che segna un punto importante per la storia della Marsica”. Nel corso della cerimonia è intervenuto anche l’amministratore delegato della zecca di Stato, Paolo Aiello: “Questa moneta ha l’obiettivo di conservare la memoria – ha dichiarato Aiello – e è doveroso sottolineare che siamo rimasti l’unica zecca in Europa a conferenxa moneta terremotoconiare le monete senza l’uso del computer”. All’evento, che si è chiuso con i saluti del sindaco di Avezzano Giovanni Di Pangrazio, hanno preso parte le più alte cariche militari e civili della regione e molti studenti delle scuole superiori. Il valore della moneta è di cinque euro, mentre il prezzo al pubblico è di 40 euro.

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