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Una gara di cucina davvero speciale; ai fornelli i mariti, in giuria le mogli

Si è svolta a Tagliacozzo la 26esima edizione della Gara dei cuochi. Un appuntamento che si rinnova da diversi anni, ogni 3 di gennaio, in casa di Irene e, in località Selve Piane. Inizialmente pensata come una gara individuale (sei volte), nelle ultime diciannove edizioni si è tenuta a coppie. Ma quest’anno si è tornati all’antico. Gli chef amatoriali, che una volta l’anno si mettono ai fornelli al posto delle mogli, hanno prepararato prelibate pietanze. Gusto e fantasia sono stati gli ingredienti principali per fare bella figura e stupire i giurati. Vincitore assoluto di questa edizione, ricevendo larghi consensi dalle due giurie (una composta dalle mogli dei cuochi amatoriali, l’altra da esperti), è risultato Maurizio Cerone con il secondo piatto dal titolo “Filone tirolese”.

Al secondo posto, invece, si è piazzato Alceste Anzini con il primo piatto “Mezze maniche Scilla e Cariddi”; al terzo posto Maurizio Fallace con il secondo piatto “Involtini bonsai su letto di rose”. A seguire, nell’ordine, Eliseo Palmieri con il dolce “Crema diplomatica”; Franco Salvatori con il primo “Pennette della Maiella pere e gorgonzola”; Gaetano Blasetti con il dolce “Farfalla amorosa”; Maurizio Di Michele con il primo “Tagliatelle di nonno Manu”.

A presiedere le giurie è stato confermato, per la ventesima volta, Emanuele Nicolini; mentre in rappresentanza dell’Accademia della Cucina-delegazione di Avezzano sono intervenuti Franco Santellocco (attuale delegato) e il professor Giuseppe Cristofaro. Per i sommelier ha partecipato Pacifico di Rieti. Le giurie – quella delle donne decisamente più severa – si sono complimentate con tutti i partecipanti. I primi tre cuochi classificati, alla fine dell’estenuante gara, hanno ricevuto coppe ricordo.

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