Sanità

Una Asl metropolitana per cambiare i manager

Prima di cambiare i manager delle Asl, si deve cambiare l’intero sistema. In ballo c’è la plancia di comando, quindi i quattro direttori generali delle Asl abruzzesi che, aldilà dei risultati, buoni o cattivi, raccolti, hanno l’handicap di essere stati scelti dalla precedente amministrazione di centrodestra di Gianni Chiodi. Il problema è che i manager sembrano blindati da contratti quinquennali che sono stati rinnovati non più tardi di 18 mesi fa. L’unico che “toglie il disturbo” è il dg di Teramo Rolleri, che il 31 luglio lascia per prendere un altro incarico a Milano. Restano Silveri (Avezzano-Sulmona-L’Aquila), Zavattaro (Lanciano-Vasto-Chieti) e D’Amario (Pescara). E così per cambiare il sistema la Regione cambia le carte in tavola. Cioè la distribuzione delle Asl e di conseguenza i manager. Da quattro a due, forse addirittura a una sola grande azienda regionale. 

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