Cronaca e Giudiziaria

Una app per la valorizzazione del territorio marsicano

Avezzano-Valorizzazione del patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico della Marsica quale una risorsa in grado di rilanciare il turismo e creare ricchezza per il territorio. E’ questo l’obiettivo del progetto del Gruppo di azione locale (Gal) Gran Sasso Velino “CulturaAmbientePaesaggio. Strutturazione di un modello pilota di sistema integrato per le risorse culturali, ambientali e paesaggistiche”, presentato ieri pomeriggio, alle amministrazioni comunali della Marsica.

L’ambiziosa iniziativa si concluderà con la firma di un protocollo d’intesa con i Comuni e la creazione e distribuzione su internet di un’applicazione che funga da guida turistica. A illustrare il progetto, ai sindaci e agli altri amministratori, è stato il suo coordinatore, l’architetto Luca Piccirillo, durante l’incontro si è tenuto nella sala convegni della Comunità Montana Marsica I di Avezzano.

Il progetto, finanziato dai fondi riservati al Gal del Piano di azione locale 2007-2013, prevede l’ideazione di un “distretto culturale” che sappia fornire un’adeguata valorizzare delle aree rurali marsicane, ricche di un importante patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico, a oggi privo di una rigorosa ed efficace politica gestionale.

Il progetto mira alla costruzione di un sistema integrato caratterizzato dalla creazione di due assi, uno dedicato alle risorse ambientali e paesaggistiche e l’altro a quelle artistico archeologiche. La novità, rispetto ad altre iniziative simili, già tante volte tentate nella Marsica ma mai andate in porto, è la creazione di un’applicazione per smartphone e tablet, distribuita poi gratuitamente in rete, in cui chiunque potrà individuare percorsi e visite ai beni culturali, archeologici e ambientali della Marsica intera. Il tutto a seconda dei proprio interessi e curiosità.

«Il progetto mira a creare un approccio diverso ai beni culturali e ambientali del territorio» ha detto Piccirillo, «che non siano più solo cose belle e da apprezzare ma che diventino un sistema economico in grado di creare ricchezza e anche posti di lavoro». «Per fare questo» ha concluso, «è necessario che le amministrazioni comunali si mettano insieme e facciano squadra».

«Dal punto di vista scientifico le ricchezze del nostro territorio si conoscono già» ha aggiunto D’Amico, «il progetto lavora su ipotesi di lavoro operative, in grado di creare pacchetti turistici completi e appetibili per chi arriva a visitarci soprattutto da fuori».

«Come scrisse anche Muzio Febonio già nel 1600» il commento di De Sanctis, «la nostra Marsica non è inferiore a nessun altro territorio. Abbiamo grandissimi tesori che vanno però messi in un sistema, una rete, che li contenga tutti e che li renda facilmente fruibili ai turisti”.

Tutti gli amministratori intervenuti hanno dato la propria disponibilità all’indicazione dei beni del proprio territorio, già fruibili al pubblico, per l’ingresso all’interno del distretto. Alla fine del progetto è prevista la firma di un protocollo di intesa con le amministrazioni comunali.

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