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Un viaggio nel tempo e nella memoria con i ragazzi del Liceo Scientifico

Ieri l’altro presso l’auditorium dell’Agenzia per la promozione culturale di Avezzano gli studenti del Liceo Scientifico M. Vitruvio P. hanno preso per mano il pubblico e lo hanno accompagnato in “Un viaggio nella memoria”, un percorso incentrato  sul tema dell’importanza della memoria storica e del non dimenticare le atrocità commesse dall’uomo. I ragazzi hanno raccontato le loro riflessioni, spesso toccanti e commoventi, su questo delicato tema non solo con le parole, ma aiutandosi anche con immagini e musiche. La mattinata di ieri è il frutto di uno studio e di un approfondimento iniziato diversi mesi fa tra i banchi di scuola sotto la supervisione e con l’aiuto della prof.ssa Rina Colangelo.

<<La vita è un viaggio tra il ricordo e l’avvenire>> e il punto di partenza per le riflessioni è il viaggio degli ebrei verso i campi di concentramento raccontato dalle parole di Primo Levi, un viaggio verso una delle brutalità più efferata di cui l’uomo sia stato capace e verso la negazione dell’umanità stessa. I ragazzi poi, interrogandosi dal punto di vista scientifico e filosofico su cosa sia il tempo, raccontano come la memoria nel tempo sopravviva al corpo e di come l’uomo spesso dimentichi e voglia dimenticare. Ma l’uomo, per sua natura, può relegare fatti dolorosi nella parte inconscia della sua mente, ma non può dimenticare. E soprattutto, ci dicono i ragazzi, non deve dimenticare il passato, ma deve imparare da ciò che lo ha preceduto e, rifacendosi di nuovo a Primo Levi, deve divulgare il passato per non ripetere gli errori commessi.

Come ultima riflessione, è stato proiettato il cortometraggio realizzato dagli studenti “I colori della memoria, che ha partecipato al concorso scolastico nazionale “I giovani ricordano la Shoah”, con il quale i ragazzi hanno voluto ricordare come la svastica, simbolo del nazismo per eccellenza, in origine per gli antichi greci significasse fertilità e vita.

La Settimana della Cultura Scientifica e Tecnologica si rivolge soprattutto ad un pubblico di ragazzi, agli studenti delle scuole di ordine inferiore che dovranno scegliere il loro percorso di studi futuro. Ma iniziative come questa, che trattano di temi così importanti, che vanno oltre il semplice approfondimento di argomenti studiati fra i banchi di scuola, dovrebbero avere fra il pubblico (e fra gli studenti!) anche gli adulti, che sono gli artefici di queste atrocità e che sono i primi a dimenticare e a voler dimenticare, a far finta di non ricordare gli errori del passato. Avrebbero molto da imparare da questi ragazzi!

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