Cronaca e Giudiziaria

Tutti per uno, continuano gli interrogatori. Ancora latitante uno degli indagati

Avezzano. Continuano gli interrogatori degli indagati nell’operazione “Tutti per uno”, condotta dalla Guardia di Finanza del comando provinciale dell’Aquila e della compagnia di Avezzano, che ha portato agli arresti dieci persone. La giudice per le indagini preliminari Maria Proia ha ascoltato Luigi Maiello, Tiziana Mascitelli, moglie di Arnaldo Aratari, uno dei principali indagati, e Carmine Macerola. Arnaldo Aratari e Angelo Gallese erano stati ascoltati nei giorni scorsi in carcere, mentre oggi sono stati ascoltati Gino Arioli e Mario Panunzi. Tutti gli interrogati respingono ogni addebito. Orlando Morelli, avezzanese di origine rom, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Intanto, si profila la sospensione dal servizio, disposta dalla Asl, per Angelo Gallese, responsabile del Centro di salute mentale di Avezzano dal 2001. Quello che è stato definito “l’emporio dei certificati falsi” sarebbe stato utilizzato per attestare false invalidità, ottenere esoneri, congedi e risarcimenti a seguito di incidenti stradali e, secondo l’accusa, avrebbe riguardato, a vario titolo, gli indagati. I reati ipotizzati vanno dalla corruzione alla falsità materiale e ideologica commessa da pubblici ufficiali in atto pubblico, dalla frode assicurativa alla frode processuale, fino alla truffa ai danni dello Stato e al favoreggiamento. Si è fatta intanto più complessa la posizione di Arnaldo Aratari: da alcune intercettazioni sarebbero emerse delle attività condotte da lui e dalla consorte, Tiziana Mascitelli, in danno di un maresciallo a capo del nucleo mobile della Guardia di Finanza di Avezzano. Tra le dieci persone raggiunte da ordinanze di custodia cautelare, risulta ancora irreperibile il il cinquantaduenne carabiniere in congedo Giuseppe Agostinacchio, che si trova in Galles (Regno Unito) dove si sarebbe trasferito stabilmente già da tempo. Secondo quanto si è appreso, l’uomo, al cui carico è stata emessa la misura degli arresti domiciliari, attraverso il suo avvocato ha comunicato alla Procura di non avere intenzione di tornare in Italia e consegnarsi alla giustizia. Gli inquirenti stanno valutando la possibilità di spiccare un mandato di cattura internazionale che automaticamente porterebbe all’inasprimento della misura cautelare.

Gli indagati:

Destinatari di ordinanza di custodia cautelare in carcere, il dirigente della Asl Angelo Gallese, il pregiudicato avezzanese di origine rom Orlando Morelli e l’imprenditore Arnaldo Aratari.Sette le persone ai domiciliari: Tiziana Mascitelli, moglie di Aratari, Luigi Maiello, Maria Palma Di Biase, Gino Arioli, l’ex consigliere e assessore regionale Mario Panunzi, Giuseppe Agostinacchio e Carmine Macerola.

Otto gli indagati a piede libero: il consigliere provinciale di Forza Italia Gianluca Alfonsi, Paolo Di Bella, Njiac Shahini, Ida Morelli, Paola Fracassi, Guglielmo Mascitelli, Mauro Arcangeli e Raffaele La Russa.

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