Cronaca e Giudiziaria

Turismo delle grotte, otto comuni lanciano la sfida

È la Regione che ha il più alto numero di Comuni associati all’Associazione Città delle Grotte, sei, ma altre tre stanno per entrare, eppure l’Abruzzo destina somme irrisorie per il turismo carsico. E nonostante “le grotte” siano un importante volano turistico e scientifico per i territori nei quali si trovano. Tanti sono gli sforzi, le idee, le iniziative, da parte delle amministrazioni comunali interessate, a far sì che la voglia di scommettere sulle “grotte” non diminuisca. Certo che non aiuta anche il morale vedere che la Regione destina appena 15mila euro nel bando regionale sul turismo speleologico, neanche fosse l’ultima delle sagre. Non ci sta il presidente nazionale delle Città delle Grotte, il sindaco di Taranta Peligna, Marcello Di Martino. «La comunità carsica regionale, composta dai Comuni di Bolognano, Cappadocia, Carsoli, Lama dei Peligni, Lecce dei Marsi, San Demetrio nei Vestini, San Valentino in Abruzzo Citeriore e Taranta Peligna, tutti aderenti e in corso di associazione alla rete nazionale di Città delle Grotte, chiede al presidente D’Alfonso, che ha la delega al Turismo, di rivedere il recente Bando sul Turismo Speleologico (destinato ad attività di comunicazione, ricerca e di studio nel settore delle cavità carsiche regionali) che destina l’inconsistente quota di 15mila euro» dice Di Martino che aggiunge: «la somma dovrà essere a disposizione non solo dei Comuni ma anche delle università e delle associazioni operanti nel microcosmo della speleologia regionale».

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