Politica

Tubercolosi bovina, presidio di Confagricoltura in Regione

“La chiusura del pascolo in alcuni territori del Parco D’Abruzzo, non è che l’ultimo dei provvedimenti che ha l’obiettivo di eliminare gli allevatori dai territori dei parchi come è già avvenuto, con modalità diverse agli agricoltori”.

È questo il commento di Confagricoltura L’Aquila all’indomani del provvedimento regionale che, in relazione ai focolai di TBC bovina nel Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise, ha sospeso a titolo cautelativo l’attività di pascolo del bestiame nei Comuni di Gioia, Lecce dei Marsi e Bisegna.

“Iniziamo a pensare che l’esclusione degli allevatori dal territorio delle aree protette per ragioni a noi ignote, determina la presa d’atto di una sconfitta delle istituzioni tutte incapaci di circoscrivere l’operato poco virtuoso di qualche mandriano più o meno locale” ha dichiarato Concezio Gasbarro Presidente di Confagricoltura Abruzzo.

In concomitanza al Consiglio regionale del 5 Maggio Confagricoltura L’Aquila, che per quella data sta organizzando un presidio, ha quindi chiesto di incontrare il Presidente della Giunta regionale Luciano D’Alfonso, l’Assessore Regionale Agricoltura Dino Pepe, il Presidente del Consiglio regionale Giuseppe Di Pangrazio il Presidente della Terza Commissione Agricoltura Lorenzo Berardinetti e tutti i Consiglieri regionali della Provincia dell’Aquila per sollecitare interventi urgenti sul piano normativo ed organizzativo.

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