Cronaca e Giudiziaria

Trasporto ferroviario: Nuova arma ai viaggiatori per far valere i propri diritti

Buone notizie per chi viaggia in treno! Siete pendolari marsicani e quotidianamente per raggiungere il luogo di lavoro nella Capitale fate i conti con ritardi, disagi e soppressioni di convogli? O utilizzate il treno solo per le vacanze estive?
In ogni caso, non potete ignorare l’arrivo di un’arma efficace per far valere i vostri diritti come utente. Di cosa si tratta esattamente?
Ce lo sintetizza la Domusconsumatori (l’Associazione a difesa dei consumatori aderente a Confedilizia), che sottolinea anche quale sia l’organismo preposto al controllo dei livelli di qualità dei servizi di trasporto.
«A seguito dell’entrata in vigore del decreto legislativo che introduce anche in Italia la “disciplina sanzionatoria per le disposizioni del regolamento” sul trasporto ferroviario – spiegano dall’Associazione – tutti coloro che si muoveranno con il treno, avvalendosi di Trenitalia o di Italo, hanno ora a disposizione un valido strumento per far valere i propri diritti, di fronte alle imprese ferroviarie, ai tour operator e ai rivenditori di biglietti ferroviari.
Le nuove disposizioni prevedono che l’Autorità di regolazione dei trasporti (insediata a Torino lo scorso settembre 2013 www.autorita-trasporti.it ) vigili sulla corretta applicazione del regolamento, accerti le violazioni e irroghi le sanzioni per un ampio campo di diritti».
Si spazia dall’obbligo di fornire informazioni sulla soppressione di servizi, all’obbligo informativo sul viaggio, dalle sanzioni per ritardi, coincidenze perse e soppressioni, al mancato rispetto di obblighi a tutela di disabili o persone con ridotta mobilità. Un paio di esempi. L’inosservanza dell’obbligo d’informare i viaggiatori sulla mancanza di biglietteria o distributore automatico in stazione è punita con una sanzione da 1.000 a 5.000 euro. La mancata divulgazione delle modalità d’indennizzo e risarcimento per ritardi o soppressione di treni è del pari soggetta a sanzione da 1.000 e 5.000 euro.

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