Politica

Trasporti, D’Ignazio (Ncd), dubbi su finalità accorpamento

«Ieri ho reputato opportuno astenermi dal votare il progetto di legge riguardante il riordino delle partecipazioni societarie nel settore del trasporto pubblico locale, che è stato discusso nel corso della seduta congiunta delle Commissioni Territorio, Bilancio e Politiche europee». Questo quanto afferma in una nota il Consigliere segretario dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale Giorgio D’Ignazio (Ncd). «Il settore dei trasporti pubblici – prosegue il Consigliere – è un comparto altamente strategico per il nostro territorio, prima di prendere una decisione di questa portata, occorre pertanto svolgere un’attenta analisi in materia. I miei dubbi sull’opportunità di realizzare questo accorpamento nascono dal timore che questa scelta non sia stata determinata dalla volontà di ottimizzare i servizi offerti ai cittadini per garantire un funzionamento più efficiente dei trasporti sul territorio regionale senza incrementare i costi, bensì – dice D’Ignazio – da una mera valutazione di opportunità, quella di salvare l’ Arpa, che attualmente si trova ai limiti del dissesto economico». «Oltre ai dubbi sulle modalità procedurali che verranno seguite per realizzare questa fusione – spiega D’Ignazio – è piuttosto strano che non venga affrontato il tema delle quote regionali nel trasporto pubblico locale. Occorrerebbe a mio avviso valutare attentamente la prospettiva di realizzare una privatizzazione del settore, visto e considerato che una regione che è al contempo responsabile del controllo, dell’erogazione e della gestione del trasporto pubblico non può garantirne uno sviluppo efficiente, così com’è stato ampiamente dimostrato nella prassi dai risultati dell’Arpa Spa».

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