Lavoro

Trasporti, D’Alessandro, senza riforma società al fallimento

«Senza riforma dei trasporti, Arpa, Sangritana e Gtm sono destinate al fallimento». Così il consigliere regionale del Pd, Camillo D’Alessandro, sul progetto di società unica del trasporto attraverso la fusione di sodalizi pubblici controllati dalla regione Arpa, Sangritana e Gtm, progetto da molti anni sul tappeto finora mai approvato. Domani in una seduta congiunta della prima (Bilancio), seconda (Territorio, Ambiente e Infrastrutture) e Quarta commissione (Politiche europee) sarà esaminato il progetto di legge di riordino delle società di trasporto regionali. D’Alessandro in una nota si scaglia contro alcuni esponenti del centrodestra. «Sulla società unica dei trasporti c’è una strana alleanza che in questi giorni va emergendo, che va dal vice sindaco di Lanciano Pino Valente all’onorevole Fabrizio Di Stefano passando per l’onorevole Filippo Piccone. Tutti che si occupano della società unica dei trasporti con argomentazioni diverse – continua D’Alessandro – ma tutti accomunati dal risveglio improvviso, che assomiglia molto ad una sorta di obolo per la propria esistenza in vita dopo il lungo sonno che li ha investiti sulla materia da molti anni». L’esponente del Pd chiarisce che «la legge sulla società unica dei trasporti già c’è ed è stata approvata nel 2012 significa che il nuovo ente potrebbe nascere domani, con la sola esclusione del ferro. Dopo quell’approvazione, però, proprio da Sangritana partì l’iniziativa per includere anche il ramo ferro, perchè l’esclusione avrebbe comportato gravi problemi di sostenibilità economica. Noi oggi non facciamo altro che includere nella società unica anche il ferro, proprio per garantire il futuro a tre società che, divise tra di loro, non hanno alcuna prospettiva di sopravvivenza». D’Alessandro punta l’indice soprattutto su Di Stefano e Piccone, che accusa di «non conoscere il contenuto di due decreti che, quando approvati, devasteranno il sistema dei trasporti pubblici locali e faranno saltare le nostre tre società. Il primo decreto accelera sulle gare, il secondo decreto, invece, prevede la determinazione e l’applicazione dei costi standard ai trasporti pubblici locali. Tutte e tre le società, in primis la Sangritana, salterebbe in caso di applicazione dei costi standard. Se vogliamo garantire il futuro al trasporto pubblico locale e soprattutto ai lavoratori, non possiamo giocare sulla loro pelle. Non consentiremo lo sfascio di realtà che sono patrimonio di tutti gli abruzzesi».

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