Abruzzo

Tpl: Fit-Cisl, bene Tua ma ora contrattazione secondo livello

In questi giorni, la nuova Azienda unica di trasporto regionale, formata da Arpa, Sangritana e Gtm, sta prendendo forma anche a seguito dell’approvazione da parte del Consiglio regionale del piano di fusione. Il piano di razionalizzazione delle Societa’ si conclude con la costituzione di Tua spa (Trasporto Unico Abruzzo) con un capitale sociale di 39 milioni di euro, 1.613 dipendenti, 890 autobus e 37 milioni di chilometri annui percorsi, con un valore della produzione di oltre 142 milioni di euro. Per la Fit-Cisl “resta da definire il capitolo relativo al trasporto pubblico locale su ferro, in attesa di un’auspicata e piu’ volte richiesta intesa programmatica tra la Divisione Regionale di Trenitalia ed il ramo ferroviario dell’Azienda Unica. “Una riforma, quella del Tpl, che giunge al traguardo dopo 10 anni di intenso lavoro e che ha visto la Fit e la Cisl impegnati in prima linea per superare tutti quegli ostacoli che impedivano il processo di cambiamento”, dichiarano Maurizio Spina e Alessanro Di Naccio, rispettivamnte segretario general Cisl Abruzzo Molie e asegretario generale Fit6 Abruzzo Molise. “Ma la Cisl e la Fit non hanno finito la loro missione. Adesso inizia la fase delicata relativa all’armonizzazione della contrattazione di secondo livello, oltre alla necessita’ di prevedere un servizio efficiente ed efficace – continuano i due segretari generali -. Alla fine del processo di riforma l’Azienda unica deve essere competitiva non solo al livello regionale ma anche nazionale. Questo processo di fusione che rappresenta una vera e propria svolta nel settore del trasporto su gomma, con una forte attenzione ai livelli occupazionali, ai servizi al cittadino e supera le dimensioni campanilistiche in una logica di rete, attraverso l’ottimizzazione delle risorse, la pratica indispensabile tesa all’ottenimento di economie di scala, il rinnovo del parco mezzi e delle tecnologie collegate, con una offerta flessibile in rapporto ai bisogni e alla domanda. Con un quadro di risorse pubbliche in calo e’ necessario prevedere e rendere vincolanti criteri di premialita’ sull’efficienza, l’efficacia e la qualita’ del trasporto, avendo ben a mente i fabbisogni di mobilita’ che vanno coniugati con la logica dei costi standard. Sul versante tariffe si dovra’ tendere verso un sistema tariffario integrato regionale,, cioe’ un unico titolo di viaggio per una pluralita’ di sistemi di trasporto – aggiungono di naccio e spina -. Alla responsabilita’ delle Organizzazioni sindacali deve corrispondere un eguale ed altrettanto responsabile atteggiamento della politica regionale che, oltre a confermare la strategicita’ del Tpl anche attraverso l’adeguata contribuzione con fondi propri, gia’ decurtati di circa 10 milioni di euro e per i quali non sono ipotizzabili ulteriori tagli, deve dare dimostrazione di coerenza portando avanti politiche di risanamento per le quali non sono ammessi cedimenti”, concludono i due segretari.

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