Abruzzo

TPL e AZIENDA UNICA: i punti fermi della Cisl Trasporti

“I processi di incorporazione delle tre Aziende Pubbliche di TPL vanno via via completandosi ma per realizzare solide basi in vista dell’Azienda Unica il grosso del lavoro deve essere ancora fatto. E’ questo il tempo dell’assunzione di responsabilità.”
E’ Alessandro Di Naccio, Segretario Interregionale della FIT Abruzzo Molise, ad intervenire sul tema della Società unica regionale che si sta concretizzando a seguito dell’iter amministrativo avviato nello scorso mese di dicembre dal Governo D’Alfonso.
“La fase che stiamo vivendo rappresenta un passaggio fondamentale per realizzare una vera razionalizzazione dell’intero sistema. Temi quali il raggiungimento di inequivocabili economie di scala, il biglietto unico integrato, l’introduzione di costi standard e la partecipazione di capitale privato, realtà con la quale peraltro già ci si confronta e si collabora in quelle che oggi sono definite linee commerciali, nella futura Società, con le relative tutele che ne scaturiranno anche e soprattutto per i dipendenti, sono argomenti sui quali oggi bisogna trovare le giuste soluzioni. Come Cisl Trasporti confermiamo la volontà ad avviare nell’immediato il confronto con la Regione, anche per preparare al meglio la nascitura Società alle gare che si terranno entro il 2019. Su questo ultimo aspetto inoltre sottolineo come una realtà che si voglia definire pronta alla concorrenza non può prescindere da un management all’altezza e di indubbia qualità: anche su questo versante c’è bisogno di responsabilità e la scelta di affidare il progetto di incorporazione al Prof. Luciano D’Amico ne è una riprova.”
Per Di Naccio infine “il sistema del Trasporto Pubblico Locale, avendo a riferimento un quadro economico sempre più critico con relativa diminuzione delle risorse, deve essere affrontato nella sua interezza, ovvero tanto per il ramo gomma quanto per il ramo ferro nonché per il futuro dei lavoratori delle Società partecipate come Cerella. E’ per questo che ribadiamo con forza l’urgenza di un confronto sul futuro del comparto ferroviario, come peraltro già chiesto formalmente dalla Organizzazione che rappresento, oltre ad un tavolo tecnico dedicato proprio alle partecipate”.

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