Abruzzo

Ticket riabilitazione, fondi bloccati in Regione

Sono pochissime le fatture inviate dai Comuni alle Asl per il pagamento della compartecipazione alle prestazioni di riabilitazione residenziale e semiresidenziale. Il risultato è che dal 1° ottobre 2014, data di introduzione del ticket, i fondi stanziati dalla Regione per evitare, almeno in questa prima fase, il peso sulle famiglie e sugli enti locali, sono rimasti nel cassetto: 4 milioni per il 2014 e 12 milioni per coprire le spese fino a giugno, mettendo in difficoltà economica le strutture sanitarie. Le nuove procedure, definite nelle linee guida varate dal governo regionale, si sono evidentemente rivelate troppo complesse per i Comuni, e forse non ha aiutato il contemporanea cambio di calcolo dell’Isee, fondamentale per stabilire chi è dentro o fuori le esenzioni. Sul fronte delle strutture sanitarie, invece, incombe il piano di riconversione, recentemente approvato, e strettamente legato alla compartecipazione (un «piano storico», dice l’assessore Silvio Paolucci, «atteso da 20 anni»), che porterà a una riduzione dei posti letto di riabilitazione e a un aumento dei posti letto per l’assistenza degli anziani. Motivi di fibrillazione insomma ce ne sono.

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