Abruzzo

Ticket disabilità, scontro in aula

«Sia prioritario vincolo di bilancio, la copertura della quota di prestazioni riabilitative sottoposte a compartecipazione, garantendo anzitutto le fasce di reddito più basse». È il passaggio chiave della risoluzione di maggioranza approvata ieri dal Consiglio regionale convocato in seduta straordinaria su richiesta di Forza Italia, per discutere dei ticket sulla riabilitazioni, a carico da oggi di Comuni e famiglie. Respinta invece la risoluzione della minoranza che ne chiedeva la sospensione. Le opposizioni si sono mostrate compatte e molto aggressive nei confronti delle decisioni prese dalla giunta D’Alfonso. L’ex governatore Gianni Chiodi si è scagliato contro D’Alfonso chiedendosi «che sinistra sia» quella che con «il primo provvedimento in materia sanitaria va a colpire i cittadini con gravi problemi», e ha invitato l’assessore Silvio Paolucci a prendersi tutto il tempo necessario per trovare una soluzione che non pesi alle famgilie. Il Movimento 5 Stelle considera il provvedimento un errore: «Spendete soldi per rifarvi gli uffici nuovi, e fate pagare le rette residenziali alle famiglie», ha tuonato Domenico Pettinari. Duri gli attacchi dei forzisti Lorenzo Sospiri e Mauro Febbo. «La cosa che ci amareggia maggiormente», ha commentato Febbo, «è la bocciatura della nostra risoluzione urgente senza che nessun documento, con una proposta alternativa, venisse presentato. La priorità di questo centrosinistra confusionario resta l’applicazione del ticket al più presto. Noi riteniamo che prima di questo debbano essere affrontati due passaggi fondamentali: il reperimento dei fondi e un regolamento con le modalità di applicazione». Paolucci ha rassicurato sulla copertura di 4 milioni della compartecipazione per il 2004. «Abbiamo individuato nel bilancio della Regione le risorse che per il 2014 garantiranno la quota di compartecipazione, in modo da non gravare sui bilanci di Comuni e famiglie. Inizia al tempo stesso un lavoro per la riconversione e l’adeguamento delle strutture che si completerà entro l’anno. È doveroso ricordare che si tratta di un adempimento “Lea” come prevede il Dpcm del 22 novembre 2001 cui la Regione deve attenersi da 13 anni e che rappresenta una condizione necessaria per uscire dal commissariamento». Per il 2015 Paolucci parla di una copertura di 15 milioni e di 12 milioni per il 2016. La contribuzione da parte dei comuni riguarda le categorie che hanno un reddito Isee sotto i 13 mila euro per gli adulti (reddito riferito al solo paziente) e sotto i 30 mila euro per i minori. Chi ha un reddito superiore paga la quota senza il contributo dei Comuni. I quali però possono deliberare quote crescenti di contribuzione degli utenti per redditi Isee tra i 13 e i 20 mila euro per gli adulti e i 30 e 35mila euro per i minori.

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