Cronaca e Giudiziaria

Terremoto Cento: Vicoli solidale ora come allora

Vicoli è un paese che conta poco meno di 400 abitanti in provincia di Pescara, nel cuore dell’Area Vestina. Il terremoto del 13 gennaio 1915 lì non ha provocato perdita di vite umane, solo danni materiali, ma lo sconquasso del sisma e la paura che sconvolge gli animi quella mattina è arrivata fin laggiù. E nel corso del tempo sono rimasti vivi nei ricordi dei nonni e dei bisnonni, che hanno saputo tramandarli ai loro nipoti. Dai loro racconti però trapelava anche un forte senso di solidarietà che all’epoca si manifestò anche in maniera fattiva. Anche oggi si può, è anzi necessario, essere solidali perché, come dice l’assessore Davide Di Giovanni, “possiamo riscoprire che, se lo vogliamo, anche noi siamo capaci di essere un popolo unito, forte, deciso, che sa buttarsi dietro le spalle tutte le miserie delle chiacchiere e guardare a ciò che più conta: il futuro del nostro paese e dei suoi figli.”
Con questo spirito di solidarietà, l’Amministrazione comunale di Vicoli ha deciso di ricordare quel tragico evento. Le celebrazioni locali per il centenario del terremoto della Marsica si sono aperte L’11 gennaio, con una santa messa e con la traslazione presso la chiesa parrocchiale della statua di Sant’Emidio, protettore contro il terremoto e uno dei santi patroni del paese. Ieri mattina, all’unisono con quelle della Marsica, tutte le campane del territorio vicolese hanno suonato alle 7.52 in ricordo delle vittime. Le commemorazioni si sono concluse alle 18 con una celebrazione liturgica solenne presso la chiesa di San Vincenzo, durante la quale è stato rinnovato il voto a Sant’Emidio.

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