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Attualità

Terminati i lavori per la valorizzazione turistica dell’Emissario Claudio/Torlonia nel Comune di Capistrello “Luogo del cuore” del Fai 2016

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Capistrello – Sono giunti a termine i lavori per la realizzazione del “Sentiero dell’Emissario”, ovvero della cartellonistica e della segnaletica per la promozione turistica dell’Emissario Claudio-Torlonia di Capistrello, votato da 4.704 persone nel 2016 nell’ambito dell’ottava edizione de “I Luoghi del Cuore”, il censimento dei luoghi italiani da non dimenticare promosso dal FAI – Fondo Ambiente Italiano in collaborazione con Intesa Sanpaolo. Situato ai piedi dell’antico borgo di Capistrello, sul fiume Liri, il bene si è posizionato al 70° posto nella classifica nazionale e 2° in quella regionale e ha ottenuto un contributo di 2.700 euro in seguito alla partecipazione al bando per la selezione degli interventi. Il riconoscimento è giunto grazie all’impegno di tanti cittadini, successivamente costituitisi nell’Associazione Amici dell’Emissario, la cui passione ha saputo mobilitare un intero territorio per il raggiungimento di un così importante obiettivo.

Oggi, grazie a un progetto che ha beneficiato – oltre al contributo de “I Luoghi del Cuore” – di un finanziamento del Comune di Capistrello e di due aziende del posto, la Co.Di.Mar S.r.l e la EdilFan S.a.s., vede la luce la nuova cartellonistica e il materiale informativo realizzati in funzione dei sempre più numerosi turisti, attratti non solo dalla curiosità di penetrare le viscere della terra e di scoprire da vicino la più grande opera idraulica dell’antichità, ma anche per immergersi in un contesto archeologico e naturalistico assolutamente unico. La presentazione del “Sentiero dell’Emissario” si svolgerà domenica 12 agosto alle ore 16.30 nel corso di una conferenza stampa, organizzata dagli Amici dell’Emissario, presso la sala consiliare del Comune di Capistrello alla presenza del Sindaco, dei rappresentanti del FAI, e delle aziende private che hanno contribuito al buon esito del progetto. Saranno illustrati i risultati delle sinergie scaturite dalla collaborazione fra tutti i soggetti in campo. A seguire, alle 17, il disvelamento del primo pannello posto all’inizio del sentiero che conduce all’emissario, per proseguire con una passeggiata lungo il percorso sino all’Arco Romano. La giornata si chiuderà con un aperitivo di saluto in un angolo caratteristico del vecchio borgo.

“Continua senza sosta l’impegno dell’associazione “Amici dell’Emissario” finalizzato alla conoscenza storico-archeologica dell’Emissario Claudio-Torlonia e alla salvaguardia dell’ambiente naturalistico nel quale l’opera romana è immersa” ha dichiarato Giuseppina Di Domenico, presidente dell’associazione. “Il nostro prezioso lavoro è iniziato nel 2016. Il gran numero di segnalazioni ottenute nell’ottavo censimento dei luoghi del cuore ha prodotto una serie di iniziative i cui frutti raccogliamo solo in parte con l’inaugurazione della segnaletica del Sentiero dell’Emissario. La percezione dell’interesse dei molti visitatori che sono venuti nel sito in quest’arco di tempo ci rafforza nella convinzione che il valore dell’opera e la bellezza paesaggistica del luogo richiedono un’azione costante di valorizzazione finalizzata anche a uno sviluppo più ampio dell’intero territorio”, ha sottolineato.

“Ed è proprio in tale contesto che nasce il progetto, arrivato a conclusione con la soddisfazione e l’orgoglio di quanti hanno investito risorse ed energie alla sua realizzazione. Nella consapevolezza che il processo di valorizzazione del “Luogo del Cuore” non finisce qui, forti anche del bisogno di crescita culturale che investe la comunità locale, siamo determinati nel proseguire il cammino intrapreso e a ricercare nello spirito di collaborazione con le Istituzioni preposte l’energia necessaria al raggiungimento di mete sempre più alte”, ha concluso.
Il sindaco di Capistrello, Francesco Ciciotti, intervenendo sull’argomento, ha affermato che il riconoscimento ottenuto dall’Emissario di Claudio spinge l’Amministrazione Comunale e le associazioni interessate allo sviluppo turistico dei Cunicoli, a operare per valorizzare e rendere più sicuro, oltre che ospitale, l’intero patrimonio archeologico presente sul territorio.
“Si partirà, grazie al contributo del FAI, integrato con fondi dell’Amministrazione Comunale, con l’importante iniziativa avviata dall’Associazione “Amici dell’Emissario” finalizzata alla realizzazione della cartellonistica stradale e del materiale informativo dedicato ai sempre più numerosi visitatori provenienti da tutte le regioni d’Italia”, ha detto il Sindaco.

“Si proseguirà, poi, con le tante iniziative avviate dalla suddetta Associazione quali la gara di pittura e le visite guidate. Dal canto suo – ha continuato il primo cittadino – l’Amministrazione Comunale, sensibile allo sviluppo del territorio, alle iniziative culturali e alla valorizzazione dei propri beni, ha già avviato con la Soprintendenza dei Beni Archeologici Abruzzo la progettazione per gli interventi di consolidamento dell’arco romano e non solo. Appare ovvio che l’Amministrazione Comunale da sola non può svolgere il ruolo che oggi le associazioni, attraverso le tante proposte che hanno in programma, portano avanti con passione e con impegno. Per queste motivazioni mi auguro di mettere a loro disposizione, entro la fine del mio mandato, un’area archeologica che consenta loro di studiare e promuovere, in ambiti e forme diverse, le varie iniziative che sviluppano adeguatamente le potenzialità del sito. Un ringraziamento da parte mia e di tutta la comunità che rappresento agli “Amici dell’Emissario” e a tutte le associazioni presenti sul territorio comunale per il loro inesauribile impegno”.

Anche il Presidente Regionale del FAI Abruzzo e Molise Massimo Lucà Dazio ha voluto rimarcare il suo apprezzamento per il buon esito del progetto: “la nostra presenza oggi in questo luogo del cuore richiama quanto insito nell’animo umano ogni volta che il ritorno ci porta il ricordo di un passato che ci appartiene, che ci spinge alla sua tutela per poterne trasmettere la conoscenza e l’amore per quanto a noi pervenuto”.

Gli Amici dell’Emissario auspicano una sempre più ampia consapevolezza sul potenziale turistico del nostro territorio. Il progetto FAI è solo il primo passo verso la creazione di circuiti virtuosi per un turismo a basso impatto ambientale, in un progetto di area ancora più ambizioso.

Il censimento “I Luoghi del Cuore”
Dar voce alle segnalazioni dei beni più amati in Italia per assicurarne il futuro è lo scopo de I Luoghi del Cuore, il censimento promosso dal FAI in collaborazione con Intesa Sanpaolo. Il progetto, lanciato nel 2003, si svolge ogni due anni e si propone di coinvolgere concretamente tutta la popolazione e di contribuire alla sensibilizzazione del valore del nostro Patrimonio. Attraverso il censimento, il FAI sollecita le istituzioni locali e nazionali competenti affinché mettano a disposizione le forze per salvaguardare i luoghi cari ai cittadini; ma il censimento è anche il mezzo per intervenire direttamente, laddove possibile, nel recupero di alcuni beni votati. I luoghi del Cuore, dal 2003 a oggi, ha permesso di varare interventi a favore di 92 luoghi grazie alla fattiva collaborazione tra FAI e istituzioni. Ancora più numerosi sono gli effetti virtuosi innescati dall’iniziativa, che hanno portato al recupero di beni grazie alla mobilitazione di pubbliche amministrazioni e privati cittadini. Attualmente è in corso la nona edizione del censimento, che terminerà il 30 novembre 2018. Per votare www.iluoghidelcuore.it

www.fondoambiente.it – www.iluoghidelcuore.it
CONTATTI: emissario.capistrello@gmail.com sito web www.amicidellemissario.it

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Attualità

Comune di Avezzano. Un bel puzzle da (ri)comporre per il sindaco De Angelis

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Avezzano. Molti grattacapi e non pochi malumori sulla scrivania del primo cittadino di Avezzano.

Dal giorno della sua elezione non è mai passato un mese senza scossoni, cambi di casacca, malumori e polemiche. Ora quando sembrava aver trovato un minimo di stabilità, sono arrivate le elezioni regionali a rimettere tutto in gioco.

Infatti, se da un lato c’e l’ondata leghista ad alzare la voce, dall’altra c’è Forza Italia che è nettamente crollata insieme al suo pilastro Iampieri, appoggiato proprio da De Angelis. Se poi si aggiunge il malcontento della Cosimati e di Cipolloni che hanno rinunciato a fare campagna elettorale per se stessi puntando sull’aquilano Liris dopo la “marchetta” dell’altro “alleato” alle scorse comunali di De Angelis, ovvero Gerosolimo, il puzzle davanti al Sindaco è sicuramente difficile da ricomporre.

Proprio per questi motivi ed altri che questo pomeriggio alle 18.30 nella sala della giunta ci sarà il vertice di maggioranza, convocato dopo l’esito del voto, e spetterà proprio al sindaco fare un bilancio di quello che è accaduto ad Avezzano e poi ascoltare le intenzioni di ciascun esponente. Una resa dei conti, quindi, bella e buona che però potrebbe dare una mano al primo cittadino a limare le imperfezioni e a tirare dritto verso il secondo anno di mandato.

L’unica cosa certa è che la città nonostante proclami, sembra ferma e in balia degli eventi politici, dove i cittadini non sembrano ascoltati (vedi esempio degli ambulanti) e quelli che dovrebbero essere i loro rappresentanti giocano a farsi la guerra tra di loro.

 

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Abruzzo

Intervento innovativo per i malati di cuore portato a termine dal Dott. Stefano Guarracini

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Avezzano. Una innovativa tecnica di intervento per curare l’angina pectoris refrattaria. Un intervento è stato portato a termine dal reparto di Cardiologia della clinica Pierangeli di Pescara, guidata dal  dottor Stefano Guarracini, di Avezzano, e dalla sua equipe. L’intervento permette di far fronte a questa tipologia di problema che non  ottiene benefici tramite la terapia farmacologica.

In particolare si tratta del primo impianto in Abruzzo del dispositivo “Reducer di Neovasc” e a beneficiarne è stato un uomo di 61 anni con problemi di  rivascolarizzazione miocardica chirurgica e meccanica, con angina refrattaria nonostante terapia ottimizzata.

Il sistema Neovasc Reducer è un dispositivo impiantabile, creato per costituire un restringimento permanente e controllato del seno coronarico destinato a migliorare la perfusione nel miocardio ischemico in presenza di patologia cardiaca ischemica reversibile. Il Reducer™ è destinato a pazienti, spesso definiti “no option”, che presentano cioè angina pectoris refrattaria associata a provata ischemia miocardica reversibile, con limitate opzioni di trattamento (non più rivascolarizzabili, in terapia medica massimale).

«La quotidianità di questi pazienti», spiega il dottor Guarracini, «è spesso altamente compromessa dalla sintomatologia, e l’obiettivo della terapia dedicata loro deve essere prima di tutto diretta a migliorarne la qualità della vita. Ancora sono in corso vari trial clinici a riguardo e siamo fieri di poter contribuire con il nostro reparto alla ricerca in questo settore».

L’impianto avviene in  anestesia locale, mediante un catetere, attraverso la giugulare, in seno coronarico (una grossa vena che raccoglie il sangue refluo dalla circolazione coronarica del miocardio), assumendo una forma a clessidra a seguito del rilascio. Dopo circa uno-due mesi il dispositivo viene “endotelizzato”, creando un restringimento della vena. Il primario di Anestesia e rianimazione, dottor Marco Tarquini, ha introdotto questa terapia con il supporto del dottor Giannini, allievo del professor Colombo, guru dell’Emodinamica italiana, responsabile dell’Emodinamica al “Maria Cecilia Hospital”.

La quotidianità di questi pazienti è spesso altamente compromessa dalla sintomatologia e l’obiettivo della terapia dedicata loro deve essere prima di tutto diretta a migliorarne la qualità della vita. Nel corso degli anni, sono state testate un numero considerevole di terapie per trattare l’angina refrattaria, ma nessuna di esse ha avuto risultati concreti. I risultati dell’utilizzo del dispositivo Reducer mostrano che il 70–80% dei pazienti con angina refrattaria, a seguito dell’impianto hanno un miglioramento nei loro sintomi. Ad oggi, in Italia più di 250 pazienti sono stati selezionati e hanno ricevuto questa terapia.

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Abruzzo

CAPPELLE DEI MARSI, IL MONUMENTO AI CADUTI ILLUMINATO DAL TRICOLORE

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Il monumento ai Caduti di Cappelle Dei Marsi, di fronte la Chiesa Parrocchiale di San Nicola di Bari, è stato illuminato per la prima volta con luci tricolori lo scorso 11 febbraio 2019.
«Ora», dichiara il ViceSindaco Bartolucci Roberta «brilla in tutto il suo splendore, quel fascio di luci tricolori, che sembra rispecchiare la speranza di quei giovani, i cui nomi sono scritti a caratteri indelebili nel cuore di ognuno di noi, partiti per la guerra e purtroppo mai tornati.
Esso vuole essere un monito per le nuove generazioni affinché in questi tempi bui, di grandi fragilità sociali e di ideali, rifiutino ogni forma di prevaricazione, di violenza e si adoperino, al limite delle proprie possibilità, per la costruzione di un mondo migliore all’insegna della pace: bene supremo dell’intera umanità. Voglio ringraziare a nome di tutta la comunità il comitato festeggiamenti Sant’Antonio Abate e San Nicola di Bari 2018 che in collaborazione con gli Alpini di Cappelle Dei Marsi, con slancio ed entusiasmo, nell’intento di rendere omaggio ai  Caduti nell’adempimento del proprio dovere, hanno contribuito al miglioramento del Monumento attraverso l’installazione di tre faretti posti alla base che lo illuminano, con i colori della bandiera italiana, in modo spettacolare.
Vive ed è perpetuato in eterno chi è contornato dal ricordo della memoria. Il Monumento ai Caduti illuminato dal tricolore, simbolo di unità nazionale, è il nuovo biglietto d’ingresso di Cappelle Dei Marsi dove sono sempre vivi i grandi sentimenti di rispetto, generosità e solidarietà».”
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Attualità

ABRUZZO, ASSOTUTELA DENUNCIA BEPPE GRILLO PER VOTO DI SCAMBIO

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ABRUZZO, ASSOTUTELA DENUNCIA BEPPE GRILLO PER VOTO DI SCAMBIO

“Il risultato elettorale delle regionali dell’Abruzzo è stato sicuramente deludente per il Movimento 5 Stelle, che ha dimezzato il proprio consenso e non è riuscito a conquistare questa Regione italiana. Ma tutto questo non può giustificare le gravi dichiarazioni del loro mentore, Beppe Grillo, il quale durante il suo spettacolo a Bologna avrebbe chiesto ai cittadini abruzzesi di ridare indietro i 700mila euro che il Movimento 5 Stelle ha dato l’anno scorso per la Regione, con quattro ambulanze e gli spazzaneve a turbina. Come a dire: Cari abruzzesi, non ci avete votato, allora restituiteci quanto dato. Una richiesta illogica e fuori luogo, quella di Beppe Grillo, che – secondo noi – non può essere catalogata sic et simpliciter come una battuta comica seppur infelice, ma che – al contrario – prefigurerebbe il reato di voto di scambio. Per questa ragione, Assotutela ha deciso di depositare un esposto-querela alla Procura di Roma: a nostro giudizio, infatti, sussistono tutte le premesse per l’apertura di un fascicolo”.

Così, in una nota, il presidente nazionale di Assotutela, Michel Emi Maritato.

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COMUNE DI AVEZZANO. Pubblicazioni sull’albo pretorio, arriva più trasparenza

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La giunta comunale di Avezzano ha deliberato per la prima volta l’approvazione di un regolamento per la gestione delle procedure di pubblicazione all’albo pretorio.

Dal 1° gennaio il Comune si è dotato di una nuova piattaforma informatica, tra le più avanzate del settore, che prevede l’utilizzo del servizio Albo Pretorio on line collegato direttamente all’intera piattaforma di gestione degli atti amministrativi, ordinanze, eccetera.

Il nuovo regolamento potenzierà l’efficienza e l’efficacia dell’azione amministrativa dell’Ente, migliorando le procedure applicate in passato. Adesso, ogni Settore, dovrà provvedere direttamente alle proprie pubblicazioni nell’albo pretorio, garantendo tempi celeri e certi. Con il nuovo regolamento saranno pubblicati:

 

1. ordinanze sindacali;

2. decreti sindacali;

3. determinazioni e provvedimenti dirigenziali con esclusione di quelli di natura

disciplinare e sanzionatoria;

4. bandi ed avvisi relativi ad appalti di lavori, servizi e forniture;

5. bandi ed avvisi relativi a ricerca e selezione del personale o al conferimento

di incarichi per collaborazioni, consulenze, studi e ricerche;

6. bandi, ed avvisi relativi ad esami per il conseguimento di idoneità o titoli

professionali;

7. bandi ed avvisi concernenti procedure di alienazione e gestione del

patrimonio;

8. avvisi di deposito concernenti le procedure attinenti il patrimonio o

urbanistiche.

9. comunicazioni di avvio del procedimento per le quali, ai sensi dell’art.8,

comma 8 della L.241/1990, in ragione dell’elevato numero dei destinatari, la

comunicazione personale non sia possibile o risulti particolarmente gravosa.

10. atti dello stato civile o del servizio elettorale

11. conferenze di servizio.

12. richiesta mutamento destinazione d’uso.

13. rinvenimento oggetti smarriti.

14. Autorizzazioni amministrative.

 

La novità più importante è che tutti i documenti saranno pubblicati in versione integrale e conforme all’originale. Saranno pubblicati anche tutti gli allegati, finora non reperibili dall’albo pretorio.

In caso di problemi di natura tecnica, gli allegati resteranno comunque depositati agli atti dell’ufficio dell’Ente e saranno consultabili da chiunque ne avesse interesse. Si tratta di un servizio in più per i cittadini che si ritroveranno a disposizione da casa documenti completi e in originale.

Quella di una maggiore trasparenza amministrativa era uno degli indirizzi del mandato elettorale del sindaco Gabriele De Angelis, su cui si continua ancora a lavorare, per rendere quanto più possibile accessibile a tutti i cittadini la casa comunale.

IN ALLEGATO LA DELIBERA DI GIUNTA

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Attualità

Prorogato il congedo obbligatorio per i padri lavoratori dipendenti

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Come disposto dalla legge di bilancio 2019, il congedo obbligatorio per i padri lavoratori dipendenti è stato prorogato anche per le nascite, le adozioni e gli affidamenti avvenuti nel 2019 e, sempre per il 2019, è stata confermata la possibilità di fruire di un ulteriore giorno di congedo facoltativo.

Il messaggio INPS 13 febbraio 2019, n. 591, fornisce indicazioni sulle modalità di presentazione della domanda di congedo obbligatorio, aumentato a cinque giorni, da fruire entro i cinque mesi di vita o dall’ingresso in famiglia o in Italia del minore.

Vengono puntualizzati, inoltre, i riferimenti operativi per la fruizione del congedo facoltativo 2019 e per il diritto al congedo obbligatorio relativo alle nascite avvenute nel 2018 e ricadenti nei primi mesi del 2019.

Tutti i dettagli sono riportati sul sito www.inps.it al seguente percorso: InpsComunica-Notizie-Congedi Papà: proroga e ampliamento per il 2019.

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Abruzzo

Parco nazionale della Majella: Appennino Ecosistema denuncia la Regione alla Commissione Europea

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A due mesi dalla denuncia di Appennino Ecosistema, i gravissimi danni alle faggete sono ora formalmente all’attenzione della Commissione Europea.

L’Aquila, 14/02/2019. Appennino Ecosistema ha inviato stamane una formale denuncia per violazione del diritto dell’Unione Europea alla Direzione Generale Ambiente della Commissione Europea, nella quale si contesta alla Regione Abruzzo di aver violato l’art. 6, c. 4, della Direttiva 92/43/CEE “Habitat”, per aver autorizzato il taglio forestale (con Determinazione n. DPD025/169 del 10/09/2018) senza la necessaria dichiarazione di incidenza non significativa, nonostante la presenza di un habitat prioritario, in area del SIC IT7140203 “Maiella” e della ZPS IT7140129 “Parco Nazionale della Maiella”. La Commissione approfondirà ora la questione, esponendo l’Italia alla possibilità dell’apertura dell’ennesima procedura d’infrazione per violazione delle normative europee in campo ambientale.
La formalizzazione della denuncia era stata richiesta direttamente dalla Commissione Europea, dopo l’esposto di Appennino Ecosistema del 27 novembre scorso alla Procura della Repubblica di Sulmona, ai Carabinieri e al Ministero dell’Ambiente sui gravissimi danni riscontrati all’ecosistema forestale in piena Zona B del Parco nazionale della Majella. Il 3 dicembre scorso il Ministero dell’Ambiente aveva poi formalmente chiesto di “riscontrare le osservazioni” di Appennino Ecosistema al Parco e ai Carabinieri e il 18 dicembre l’Ente Parco aveva fornito la documentazione richiesta sui lavori connessi ad un cantiere forestale di grandi dimensioni per scopi commerciali, in località Fonte Romana/Difesa di Pacentro (Pacentro – AQ), con una relazione del proprio Ufficio Forestale che confermava i gravi danni al suolo e all’ecosistema di un’ampia area con superficie pari a circa 12 ettari, qualificandoli come “danno permanente all’habitat prioritario”. Il ripetuto transito dei trattori utilizzati per l’esbosco del legname sul delicato suolo forestale ha prodotto una devastazione senza precedenti in una delle aree più intatte del Parco nazionale. E tutto ciò a pochi passi dalla Strada Provinciale n. 54 “Frentana”, sotto gli occhi degli addetti all’Ente Parco e dei Carabinieri Forestali che hanno il compito di controllare il territorio del Parco.

Appennino Ecosistema aveva poi inviato, il 27 dicembre, un seguito al precedente esposto, nel quale evidenziava che la relazione dell’Ente Parco, oltre a confermare la violazione delle numerose norme già citate nell’esposto (codice penale, art. 452-quinquies, art. 733-bis e art. 635, L. n. 394/1991, art. 6, c. 3, art. 11, c. 3 e art. 30, c. 1), apriva la possibilità di contestare all’impresa boschiva la più grave violazione dell’ art. 452-bis del codice penale, uno dei cosiddetti “delitti ambientali” recentemente introdotti nel codice, che punisce con la reclusione fino a 6 anni e con la multa fino a 100.000 € “chiunque abusivamente cagiona una compromissione o un deterioramento significativi e misurabili di un ecosistema, della biodiversità, anche agraria, della flora o della fauna”.

Nella stessa nota, Appennino Ecosistema evidenziava come l’autorizzazione rilasciata dalla Regione all’impresa boschiva fosse da ritenersi palesemente illegittima, in quanto non conteneva la necessaria dichiarazione di incidenza ambientale non significativa del progetto di taglio, che spetta alla Regione stessa. I lavori sono stati quindi eseguiti in mancanza della relativa autorizzazione prevista dalla Direttiva habitat dell’Unione Europea e dal DPR n. 120/2013, configurandosi così il reato previsto dal Codice del paesaggio (D.Lgs. n. 42/2004, art. 181 c. 1), con le sanzioni previste dalla legge urbanistica (L. n. 47/1985, art. 20).

Si evidenziava anche che nello stesso “progetto esecutivo di taglio e valutazione di incidenza ambientale”, redatto da un dottore forestale senza alcuna partecipazione di biologi o naturalisti, viene accertata una “limitata criticità per flora e fauna”, dichiarando poi unilateralmente (ed impropriamente) che l’intervento “non inciderà negativamente” sulle aree della Rete Natura 2000. Ragionevolmente, le criticità accertate per la flora e la fauna non potevano quindi far escludere possibili incidenze negative su queste componenti fondamentali dell’ecosistema e quindi sull’habitat prioritario, anche perché l’estensore dello Studio di incidenza ambientale non possedeva la necessaria preparazione scientifica per poter affermare il contrario. Nessuno avrebbe potuto quindi autorizzare l’esecuzione del progetto dichiarandone la sua incidenza ambientale non significativa, senza almeno richiedere un approfondimento dello Studio con la collaborazione di figure professionali qualificate nel settore ecologico, anche perché la procedura autorizzativa prevista dall’art. 6, c. 4 della Dir. 92/43/CEE (e dal relativo art. 5, c. 10 del D.P.R. n. 357/1997, come modificato dal D.P.R. n. 120/2003) nel caso di incidenza significativa su habitat o specie indicati come “prioritari” negli Allegati I e II alla Direttiva UE Habitat è particolarmente aggravata, poiché per autorizzare la realizzazione del progetto possono essere addotte soltanto “considerazioni connesse alla salute dell’uomo ed alla sicurezza pubblica” o anche, ma in questo caso previo parere obbligatorio e vincolante della Commissione Europea, “altri motivi imperativi di rilevante interesse pubblico”, situazioni chiaramente al di fuori delle motivazioni dell’intervento in corso.

Nella nota, Appennino Ecosistema evidenziava infine come le prescrizioni fornite dall’Ente del Parco nazionale della Majella e dalla Regione all’impresa boschiva apparissero irragionevoli e contraddittorie: queste imponevano infatti all’impresa boschiva la sospensione dei lavori nel periodo marzo-giugno (Ente Parco 02/07/2018) e in quello ottobre-novembre (Regione 10/09/2018), arco temporale successivamente modificato in luglio-settembre (Regione 20/09/2018). Si consideri che il periodo nel quale si sono verificati i fatti in esame coincide proprio nel mese di novembre, che nel 2018 è stato caratterizzato da precipitazioni frequenti ed intense che hanno reso l’ecosistema ancor più sensibile agli interventi che lo hanno poi irreparabilmente danneggiato.

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