Abruzzo

Tempo stabile e momenti soleggiati sulla Marsica. In attesa di una perturbazione invernale, misteri che si svelano dietro le nubi.

Salve a tutti e ben ritrovati al consueto aggiornamento della rubrica di approfondimento di Meteorologia.

Queste nubi, immortalate in Abruzzo, sono Mammatus, ossia una specie di nubi temporalesche che si generano sulla sommità della nuvola di un temporale, il quale si sviluppa verticalmente fino ad assumere un aspetto torreggiante proprio a causa delle correnti ascensionali (inflow e updraft che lo alimentano), mediante aria più calda e umida nei bassi strati, d’Autunno e d’Inverno generata dalle miti e umide correnti di Scirocco. La presenza d’aria molto umida nei bassi strati e le intense correnti ascensionali, fanno sì che la sommità del temporale si carichi di un’enorme quantità di cristalli di ghiaccio dovuti alla sublimazione del vapore acqueo in cristalli di ghiaccio, merito dell’ambiente freddo in cui sono immersi.

Essi rimangono intrappolati all’interno della nube e, per il loro numero eccessivo e per la loro pesantezza, ne sprofondano al di fuori, facendo sì che, essi stessi, ossia i germi di ghiaccio, trovando un ambiente ostile, dunque aria fredda e secca, tendano ad evaporare, passando di nuovo allo stato aeriforme, ossia sotto forma di vapore acqueo. A questo punto, le particelle di vapor d’acqua rientrano nella sommità del cumulonembo, seguendo il medesimo processo di sublimazione e quindi divenendo di nuovo cristalli di neve, e così via, dando luogo a moti turbolenti di fuoriuscita e di rientro nella nube, da crearne altri ammassi nuvolosi aggrovigliati simili a una mammella, in grado di originare incredibili protuberanze sull’incudine della cella temporalesca. Essendo così affascinanti e meravigliose nella loro genesi, le Mammatus possono apparire rare e strabilianti ai nostri occhi, spesso sintomo di violenti temporali.

Tornando a noi, una figura di alta pressione facente parte di un’area anticiclonica denominata Anticiclone delle Azzorre, porrà i suoi massimi sull’Europa centro-occidentale, proteggendoci in parte dalle intense perturbazioni extratropicali e dalle masse d’aria di origine artica e di natura polare.

Essendo una propaggine molto debole alle infiltrazioni d’aria umida, annuvolamenti sporadici e innocui hanno interessato e continueranno ad attraversare in maniera variabile le regioni centro/meridionali del nostro stivale, mentre saranno meno vulnerabili e associati a rovesci di pioggia anche temporaleschi sulle estreme regioni meridionali e in particolare sulle due Isole Maggiori. Le piogge faranno sì che possano persistere condizioni di maltempo su tali regioni, specie nella giornata di mercoledì, successivamente il vortice depressionario si allontanerà, lasciando rinforzare il campo anticiclonico su tutta l’Italia.

A partire dalla giornata di giovedì, dunque, ne conseguirà una nuova fase di tempo stabile e in parte soleggiato, salvo qualche breve addensamento composto principalmente da nubi stratiformi e altocumuli. Il Ponte dell’Immacolata sarà quindi dominato dalla stabilità atmosferica, dalle inversioni termiche e dalle nebbie/nubi basse che essa consente nella Val Padana e nelle aree vallive del Centro-Sud, nonché da un tempo soleggiato sul resto della penisola.

Anche il fine settimana scorrerà all’insegna di condizioni meteorologiche discrete caratterizzate da un’alternanza tra sole e nubi e dalle escursioni termiche in montagna. All’inizio della settimana che viene, invece, l’evoluzione del tempo atmosferico inizierà a mutare, in effetti soffieranno fredde e asciutte correnti da nord-est, che porteranno un nuovo e drastico abbassamento delle temperature soprattutto sulle regioni adriatiche. Si tratterà di aria fredda e asciutta di natura artica, discesa sulle aree balcaniche, dovuta all’estensione dell’Anticiclone delle Azzorre verso nord/nord-ovest. I venti nord-orientali, infatti, potrebbero portare solo un po’ di nubi a ridosso dell’Appennino centro/meridionale, con associate deboli nevicate da stau appenninico lungo il versante orientale della dorsale, mentre il cielo resterebbe sereno altrove. Data la distanza di tempo, ne torneremo sicuramente a parlare.

Vi ringrazio per la cortese attenzione.

Riccardo Cicchetti

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