Abruzzo

Tbc, bovini sotto controllo Le cause sono altre…

«Gli animali dell’unico allevamento bovino che era risultato positivo per tubercolosi sono sotto controllo. E le verifiche sono state estese ed intensificate negli allevamenti bovini dei Comuni indicati dal Parco»: replica così il direttore del Servizio veterinario dell’Asl 1 Pierluigi Imperiale, tirato in ballo dalla onlus “Salviamo l’Orso” per le richieste inascoltate sulla gestione dell’allarme tbc nel Parco Nazionale di Abruzzo Lazio e Molise (Pnalm) che mette a rischio la sopravvivenza degli animali. Il direttore non ci sta di fronte all’accusa di non aver fatto niente. Ed elenca: «Nel 2013 sono stati effettuati 1147 controlli per tbc sui circa 1100 capi presenti, e sono risultati tutti negativi; nel 2014, dopo la diagnosi di tbc nell’orso, le attività sono raddoppiate con 2705 controlli». «Si può dire che oggi senza ombra di dubbio non esiste alcun rischio significativo di diffusione della tbc dai bovini verso l’orso marsicano», conclude il direttore, che contraccusa: «Al contrario le relazioni del Progetto Arctos life del Parco, finanziato dalla UE, hanno volutamente sottovalutato il monitoraggio della tbc tra la fauna selvatica sensibile (cervi, caprioli, cinghiali) escludendo la tbc dalle 10 malattie a maggior rischio da monitorare negli animali selvatici, mentre i dati diffusi dallo stesso Parco riferiscono positività al Mycobatterio tra il 20% e il 30% nelle popolazioni dei selvatici. Quando tra i bovini la prevalenza è stata dello 0,001 %…».

Click per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultime notizie

To Top