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Cultura

TAGLIACOZZOINFILM2014 – prossimi appuntamenti

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Sabato 16 Agosto

Cinema

Teatro Talia

ore 18:00 e ore 21:15 (biglietto unico di 5 euro per entrambe le proiezioni)

Nymphomaniac vol. I

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Nymphomaniac vol. II

di Lars von Trier

ore 18:00

NYMPHOMANIAC vol I

Danimarca, Germania, Regno Unito, Belgio, 2013, 110 min, v.m. 14

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Pausa Degustazione-Fotogramma

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ore 21:15

NYMPHOMANIAC vol II

Danimarca, Germania, Regno Unito, Belgio, 2013, 123 min, v.m. 18

NYMPHOMANIAC è la storia poetica e “wild” di Joe (Charlotte Gainsbourg), una ninfomane, come lei stessa si autoproclama, raccontata attraverso la sua voce, dalla nascita fino all’età di 50 anni. Una fredda sera d’inverno il vecchio e affascinante scapolo, Seligman (Stellan Skarsgård), trova Joe in un vicolo dopo che è stata picchiata. La porta a casa dove cura le sue ferite e le chiede di raccontargli la sua storia. L’ascolta assorto mentre lei narra, nel corso dei successivi 8 capitoli, la storia della sua vita, piena di incontri e di avvenimenti. La storia è in due parti: la prima è divisa in cinque capitoli, mentre la seconda in tre. Nymphomaniac è stato presentato alla 64° edizione del Festival del Cinema di Berlino.

“Nymphomaniac è commovente. (…) Nymphomaniac, che ovviamente lungi dall’essere tutte quelle puttanate che si scrivono nei titoli dei giornali (“scandalo”, “provocatorio”, pornografico”), è un meraviglioso, tenerissimo, avvolgente, trattato visivo di quattro ore e passa sul desiderio, uno di quei film da infilare nella collana di perle di Lars von Trier insieme a Le onde del destino, Dancer in the dark, Dogville e Melancholia (…) (Chistian Raimo, Il Post)

“(…) Ovvio che il film di Von Trier non è un esercizio sulla pornografia. Né tantomeno un pamphlet sulla libertà sessuale e men che mai un ritratto di donna. Quello di Von Trier è un ritratto d’artista dietro la maschera della ninfomania. Nimph()maniac è il racconto metalinguistico di Von Trier nel paese del cinema. Il film, infatti, nella sua esilarante costruzione metalinguistica che ricorre allo split screen, alle sovrimpressioni, alla divisione in capitoli, imita ironicamente tutte le tecniche letterarie del modernismo letterario novecentesco quasi a volere dare corpo a un mordace catalogo delle forme possibili (…) Von Trier lavora su corpi che in realtà mettono in scena un pensiero. Il pensiero s’incarna in corpi particolari dando così vita, attraverso il gioco ironico delle forme, a una sorta di transustanziazione filosofica. I corpi esistono in quanto portatori di un discorso. (…) (Giona A. Nazzaro, MicroMega)

http://www.tagliacozzoturismo.it/cinema/dett.php?recordID=78

Domenica 17 Agosto

CineClub Ragazzi (in particolare adolescenti;+)…e chi desidera entrare nel loro mondo)

Palazzo Ducale ore 18:00 ingresso gratuito

Aishiteru My Love

di Stefano Cattini

Italia, 2013, 75 min

Un gruppo di studenti di un istituto professionale, aspiranti protagonisti dello spettacolo teatrale di fine anno, e il loro eterno, conflittuale ma necessario, confronto con se stessi e il mondo degli adulti. I volti di Francesco, giovane playboy, Helena, ballerina autodidatta, Erika, romantica sognatrice, Aisha, silenziosa e solitaria e di tutti gli altri disegnano la mappa del mondo globalizzato. I loro linguaggi, il loro abbigliamento, le loro eccentricità li riconducono a un’unica realtà in trasformazione: l’adolescenza. La finzione scenica li espone e protegge al contempo, facendo emergere tutta la forza poetica, spesso drammatica, ma anche genuinamente comica delle loro turbolenti esistenze.

Raccontare l’adolescenza al di fuori di cliché e stereotipi è il nucleo di cui si nutre il lavoro Aishiteru My Love. L’occasione mi è stata offerta da un laboratorio teatrale tenuto all’interno di una scuola in cui orbita un gruppo di ragazzi, talvolta problematico, ma non particolarmente difficile.
Sono piccole storie con le loro disarmonie, quelle che ho scelto di ritrarre, aderendo alla realtà nella sua semplicità e ruvidezza, senza mai modificarla o piegarla ai fini del racconto. In questo senso è stato un work in progress consapevole dei rischi e delle possibilità, in termini di immediatezza, offerte dai ragazzi.

La scelta di affidare il punto di vista del racconto ad un adulto, Giuseppe, coordinatore del laboratorio teatrale, non è un caso.
Il mondo esterno, sebbene escluso dall’orizzonte visivo del lavoro, penetra con tutta la sua forza e le sue problematiche nei discorsi di Francesco, Helena, Erika, Aisha, e di tutto il gruppo, facendo percepire che le storie di questi ragazzi sono spesso caratterizzate da rapporti familiari complicati, oltre a difficoltà sociali ed economiche che possono facilmente tagliare le gambe a sogni e ambizioni.
L’esigenza dunque di offrire e far fiorire in loro passioni e interessi, come avviene in questo caso con il teatro, viaggia di pari passo con il compito educativo legato alle materie di studio. Da questo sforzo “extra”, talora controcorrente, emerge il valore di quegli adulti che, seppur con i loro umani limiti, trascendono il loro specifico ruolo di mentore didattico e offrono ai giovani importanti figure di Un’ultima nota. Aishiteru significa ti amo in lingua giapponese. E l’amore è il grande tema sempre sospeso sopra tutte le vicende umane, come ogni adolescente ben sa. (Stefano Cattini)

http://www.tagliacozzoturismo.it/cinema/dett.php?recordID=101

Lunedì 18 Agosto

CineClub

Palazzo Ducale ore 18:00 Gratuito

Orlando ferito

di Vincent Dieutre

Francia, 2013, 121 min

Nel ripostiglio di un piccolo teatro di Palermo le marionette piangono il proprio destino. Nell’era del turismo di massa, nessuno sembra ascoltare più i pupi. La verità è che le cose in Europa non potrebbero andare peggio. Nel 1975 Pier Paolo Pasolini annunciava la scomparsa delle lucciole e l’imminente trionfo del castello di menzogne. Quarant’anni dopo, un regista francese giunge per la prima volta in Sicilia, in cerca di una nuova speranza politica.

“Il film mostra luoghi, parole, corpi che ruotano attorno a un asse: la ricerca delle poche lucciole sopravvissute. Il progetto crea un parallelo fra le costanti pressioni sociali cui sono sottoposti i cittadini (in particolare gli omosessuali siciliani, costretti a condurre una doppia esistenza a volte dolorosa, altre fantasiosa) e l’immagine dei pupi animati dal puparo nascosto nel buio. Questa dualità si trova ovunque in Sicilia. Come afferma George Didi-Huberman, bellezza e dolore sono legati indissolubilmente. La bellezza della natura e il caos urbano. Il desiderio di autonomia e l‘asservimento a poteri invisibili. La tradizione e la modernità. Si tratta della medesima dualità che si trova nel nostro mondo “postmoderno”, ma che in Sicilia è visibile ovunque. Il film rivela questo panorama frammentario. Perché noi rifiutiamo l’idea della “Sicilia eterna”, non contaminata dalla globalizzazione europea e da quindici anni di berlusconismo. No,Orlando ferito tenta di cogliere una Sicilia immersa in una complessità del tutto contemporanea: dall’improvvisa irruzione di Internet nella sfera dei rapporti amorosi, all’immigrazione clandestina sulle coste turistiche del Sud. Una Sicilia che, nell’arco del film, può assurgere, per noi e per il nostro mondo, a metafora dell’Europa odierna.” (Note di regia Vincent Dieutre)

“Costruito per frammenti e détour, apparenti divagazioni e “falsi movimenti” e regolato in effetti da una rigorosissima logica del discorso, Orlando ferito è un esempio rarissimo di cinema “pensante”, di cinema del dubbio e della riflessione. (…). (e, sia detto per inciso, era davvero da tanto tempo che non si vedeva un film che parlasse direttamente alla nostra condizione di europei oggi. Gli unici titoli che vi si possono avvicinare in tempi recenti sono Film Socialisme proprio di Jean-luc Godard e Un film falado di Manoel De Oliveira). Dieutre ci parla di un’Europa che, votata ormai alla sua dimensione di società dello spettacolo e/o dei consumi, ha perso quella comunanza del sentire, quella dimensione collettiva che invece avevano caratterizzato la nostra civiltà dalla fine della Seconda Guerra Mondiale fino al concludersi degli anni Settanta. Una catastrofe civile che è ancora più evidente in Italia, anche naturalmente per via dell’anti-etica berlusconiana. Perciò il nostro paese appare a Dieutre il laboratorio privilegiato per osservare questa crisi. E la Sicilia, per le sue evidenti caratteristiche contraddittorie, sembra essere ancor più il luogo privilegiato di osservazione, dove a fronte di un imbarbarimento – lampanti sono in tal senso alcune riprese del film che mostrano una periferia palermitana urbanisticamente de-forme, in cui sostanzialmente si è persa la “forma della città” – esistono però delle sacche di civiltà e di lotta, di condivisione e di conflitti. Non solo l’affermazione dei diritti degli omosessuali – Orlando ferito inizia con le riprese di un Gay Pride palermitano – , non solo i teatri e i cinema occupati, non solo le associazioni che gestiscono l’emergenza dei migranti a Lampedusa (straordinaria la sequenza ambientata in quest’isola, la cui desertificazione, nel modo in cui viene ripresa da Dieutre, si fa subito simbolo di una disgregazione collettiva), ma anche il retaggio della tradizione, ancora fortemente presente qui come in pochissimi altri luoghi dell’Occidente (l’altro, evidentemente, è Napoli cui Dieutre dedicherà il suo prossimo film). (Alessandro Aniballi, Quinlan)

http://www.tagliacozzoturismo.it/cinema/dett.php?recordID=102

TAGLIACOZZOINFILM2014 Africa, mia unica alternativa!

Martedì 19 Agosto

CineClub

Palazzo Ducale ore 18:00 Ingresso gratuito

The Silent Chaos + Animal Park

di Antonio Spanò + AFEA

THE SILENT CHAOS

di ANTONIO SPANO’

Italia/Repubblica Democratica del Congo, 2013, 45 min

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ANIMAL PARK

di AFEA

Italia/Repubblica Democratica del Congo, 2014, 10 min

THE SILENT CHAOS

Repubblica Democratica del Congo, Nord Kivu. Dopo anni di sanguinosa guerra civile, la società congolese ha perduto la propria identità. L’arcaismo, la superstizione e la credenza magica sono fra i pochi elementi unifcanti rimasti alla permettono anche di identifcare il diverso come una minaccia: è il caso dei sordi di Questa è la storia di chi non ha voce né speranza, di chi non cessa di combattere per la propria dignità, di chi non vuole rassegnarsi all’infelicità.

+

ANIMAL PARK

La Repubblica Democratica del Congo è in guerra dal 1996. Ai confini orientali del paese
si trova il Virunga National Park: il più antico ed importante parco africano. Al suo interno
la conservazione della natura è prioritaria, e per preservarla i guardiaparco bruciano
villaggi, stuprano e uccidono.

http://www.tagliacozzoturismo.it/cinema/dett.php?recordID=103

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Appuntamenti della settimana

Progetto Teatro ragazzi e giovani Abruzzo. ODISSEA

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21 febbraio ore 10,30, Teatro Talia di Tagliacozzo
22 febbraio ore 10,30, Teatro San Francesco di Pescina

E se Omero fosse soltanto uno smemorato solitario? E se l’Odissea finisse persa nell’oblio, confusa in una soffitta piena di oggetti e curiosità? Omero, detto Blu, vive in una vecchia soffitta piena di oggetti, libri, ricordi, registratori, memorie; è isolato dal mondo, non ricorda molto bene chi era e che cosa ha fatto nella sua vita. Trascorre il suo tempo occupato da piccole abitudini quotidiane quando, come per magia, arriva la scintilla data dall’apparizione di Atena, la Dea della Sapienza, protettrice di Ulisse, che lo invita a raccontare la storia, la sua storia. Così, poco a poco, la memoria torna a circolare come linfa vitale; piano piano tornano i ricordi e il racconto si scioglie, le parole riaffiorano, la vita ritorna. Perché il racconto è la vita stessa e ricordare è un po’ come tornare a casa. L’incanto del racconto rifiorisce, riportando alla luce l’Odissea e Ulisse, l’eroe che non dimentica la sua piccola Itaca. Una rivisitazione in chiave moderna delle opere leggendarie di Omero, senza dimenticare di mantenere la loro epicità e importanza letteraria
L’Odissea (in greco antico: Ὀδύσσεια, Odýsseia) è uno dei due grandi poemi epici greci attribuiti all’opera del poeta Omero. Narra delle vicende riguardanti l’eroe Odisseo (o Ulisse, con il nome latino), dopo la fine della Guerra di Troia, narrata nell’Iliade. Assieme a quest’ultima, rappresenta uno dei testi fondamentali della cultura classica occidentale e viene tuttora comunemente letto in tutto il mondo sia nella versione originale che nelle sue numerose traduzioni.

Informazioni: Associazione Teatro dei Colori Onlus, Via dei Gerani, 45 – 67051 Avezzano (Aq) Tel. 0863.411900 – 347.3360029 – www.teatrodeicolori.it e-mail: info@teatrodeicolori.it .
Le attività si svolgono con il contributo dei Comuni di Tagliacozzo e Pescina e rapporti Istituzionali con : Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Abruzzo, Fondazione Carispaq.

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Appuntamenti della settimana

Doppio appuntamento con gli spettacoli targati Harmonia Novissima

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Avezzano. Doppio appuntamento con gli spettacoli targati Harmonia Novissima. L’associazione marsicana questa settimana raddoppia e propone al suo pubblico due show di altissima qualità.

 

Giovedì 21 febbraio, a partire dalle 17.30, si terrà il concerto di musica barocca all’interno dell’aula magna del liceo classico “A. Torlonia” di Avezzano. L’evento, rientrante nell’ambito della rassegna “I concerti del giovedì”, vedrà Agnese Allegra alla voce, Luca Romiti al flauto, Mattia Giandonato al traversiere, Serena Seghettini alla viola e Mario Papini all’arciliuto proporre il seguente repertorio:

– G.F.Haendel (1685-1759), Nel dolce dell’oblio, “Pensieri notturni di Filli” HWV 134
– J.J.Quantz (1697-1773), Trio in do maggiore
– Improvvisazioni sui più diffusi bassi ostinati ‘600-‘700
– J.S.Bach (1685-1750), Aria “Ei Wie Schmeckt” dalla Cantata del caffè BWV 211

Biglietto: 5 euro al pubblico – 2 euro per abbonati al teatro dei Marsi e studenti

 

Sabato 23 febbraio, invece, torna l’appuntamento con la stagione musicale al teatro dei Marsi con il musical “Kiss Me Kate”.  Tratto della brillante commedia shakespeariana “La bisbetica domata” è ritenuto da molti il musical perfetto, baciato dal successo fin dal suo debutto a Broadway nel 1948, raggiungendo ben 1077 recite consecutive e aggiudicandosi cinque Tony Awards come miglior musical, miglior autore di musical, miglior compositore, migliori costumi, miglior produttore. Il tutto sottolineato con una visione di “oggi” per un musical che è comunque assolutamente attuale e sostenuto da un meccanismo tuttora valido. Senza dimenticare certo il contributo fondamentale della vena musicale di Cole Porter che passa dal valzer al tip-tap, da brani di sapore lirico a favolose canzoni. Non a caso “Kiss me, Kate” è stata incisa sia da star della musica leggera come Frank Sinatra, che della musica lirica come Placido Domingo. Un musical che appassiona e conquista: lo vedi una volta lo vorresti rivedere altre cento volte.

 

Per info e prenotazioni chiamare al 06.0406 oppure recarsi al punto informativo sito in corso della libertà ad Avezzano.

 

Si ricorda che per tutti gli spettacoli della Stagione musicale 2018/2019 è aperta la prevendita e la prenotazione dei biglietti. Si può acquistare chiamando il numero gratuito 06.0406

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Abruzzo

AUGUSTO CICCHINELLI INCONTRA ROSANGELA MATTEI, NIPOTE DI ENRICO, PRESSO IL MUSEO “ENRICO MATTEI” A MATELICA: PRESTO UN PROGETTO DEL GAL MARSICA

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ENRICO MATTEI: L’UOMO CHE CAMBIO’ L’ITALIA ED IL MONDO VENIVA DALLA MARSICA.

 

Consegnata simbolicamente una bottiglia di olio Monicella della Cooperativa Comunità Agricola Valle Roveto.

Augusto Cicchinelli, Presidente di Maison Mattei, Associazione per lo sviluppo delle imprese italo-algerine in Algeria e socio del GAL Marsica, ha incontrato ieri Rosangela Mattei, nipote di Enrico Mattei e scrittrice del libro “Enrico Mattei: mio zio”.

Cicchinelli era accompagnato da Poalo Cotardo, consigliere d’amministrazione del GAL Marsica e da Michele De Capite Mancini, membro fondatore dell’associazione Maison Mattei.

Rosangela Mattei ha ricevuto la delegazione marsicana assieme al marito, il chirurgo Alessandro Curzi, ed al figlio Aroldo Curzi Mattei, Imprendotore e consulente a livello internazionale nonche Presidente dell’AGEM (Associazione Geopolitica Enrico Mattei).

“Un incontro – ha dichiarato Cicchinelli –  che resterà impresso nel cuore e nella mente: siamo stati accolti come persone di famiglia ed abbiamo passato tutto il pomeriggio a discutere di Enrico Mattei, del suo assassinio, di ciò che ha rappresentato per l’Italia e per il Mondo, dei suoi legami con la terra di origine e cioè la Marsica; e poi abbiamo visitato il Museo installato nella sua casa di Matelica”.

“Una grandissima emozione – ha continuato Cicchinelli – avere avuto in mano tutti gli effetti personali di Enrico Mattei ritrovati dal fratello Italo e dalla nipote Rosangela, che aveva 13 anni, nelle campagne di Bascapè subito dopo l’esplosione dell’aereo: la sua borsa, la macchina fotografica, i resti dell’orologio, la patente ed altri documenti tutti conservati al Museo”

Cicchinelli ha portato il saluto del Sindaco di Civitella Roveto, dott. Sandro De Filippis, con il quale si era sentito il giorno prima ma anche di tutto il GAL Marsica e dell’Associazione Maison Mattei.

L’incontro è stata anche l’occasione per annunciare alla famiglia del grande statista che il GAL Marsica, nel proprio PSL, ha previsto un progetto proprio su Enrico Mattei, nello specifico sulle energie e sull’internazionalizzazione delle imprese anche per riscoprire e rafforzare il legame tra l’Abruzzo e Mattei.

I genitori di Enrico Mattei erano di Civitella Roveto come anche i suoi nonni che sono morti con il terremoto del 1915: lui tornava spesso a Civitella Roveto come il resto della famiglia; vi è nato il fratello Italo mentre lui è nato ad Acqualagna dove il padre svolgeva servizio come maresciallo dei Carabinieri; Enrico andava a scuola a L’Aquila: ma la famiglia Mattei ha soggiornato lungamente anche a Casalbordino sempre per motivi di lavoro DEL PAPà.

Consapevole che dalla Marsica è partito colui che cambiò l’Italia e la politica energetica del mondo intero, parte quindi, da parte del GAL Marsica l’idea di un progetto che metta al centro la figura di un grande statista cercando di far conoscere meglio ciò che lui ha fatto e cosa ha rappresentato per i destini dell’Italia e del Mondo, con particolare attenzione ai paesi del Maghreb a partire dall’Algeria.

Nel corso dell’incontro sono nate alcune idee per l’elaborazione di un progetto e sulle prossime iniziative che verranno messe in atto: la sig.ra Rosangela Mattei ha mostrato grande interesse ed ha partecipato attivamente con un importante contributo intellettuale: il GAL Marsica lavorerà ora per la costruzione di un progetto mettendo al centro la figura di Enrico Mattei e tutta la sua opera, rivendicandone anche l’appartenenza territoriale seppur condivisa con Matelica.

Rosangela Mattei, sempre sostenuta dal marito Alessandro Curzi, ha dedicato la sua vita allo zio Enrico arrivando, con la sua caparbietà, all’accertamento dell’assassinio da parte dei magistrati: oggi anche il figlio Aroldo è attivamente impegnato, con la sua associazione internazionale di geopolitica, a valorizzare l’operato di Mattei e far capire quale rivoluzione un uomo solo abbia potuto compiere, solo e spesso contrastato nei suoi progetti fino a rimetterci la sua stessa vita.

La delegazione ha invitato Rosangela Mattei, con Alessandro Curzi ed Aroldo Curzi Mattei, ad una visita ufficiale nella Marsica ma anche ad una visita ufficiale in Algeria, terra molto riconoscente per essere stata aiutata da Enrico Mattei nel processo di decolonizzazione dai francesi durante la guerra di liberazione.

La famiglia Mattei, di ricambio, ha invitato sia la delegazione marsicana che quella algerina, ad una visita al Museo come quella effettuata oggi.

Augusto Cicchinelli ha infine donato alla sig.ra Rosangela Mattei, quale dono simbolico, una bottiglia di olio monovarietale Monicella, prodotta dalla Cooperativa Comunità Agricola Valle Roveto, consegnata dal Presidente del GAL Marsica Carlo Rossi allo stesso Cicchinelli per l’occasione.

“Enrico Mattei – ha dichiarato Carlo Rossi – sarebbe stato orgoglioso di vedere lo sviluppo del proprio territorio pur nella conservazione delle tradizioni e delle tipicità locali: ecco il simbolo della bottiglia di olio”.

Gli amici dell’associazione Maison Mattei dell’Algeria hanno poi fatto pervenire al Museo, sempre per le mani di Augusto Cicchinelli, una bandiera dell’Algeria quale testimonianza di amicizia e riconoscenza consegnata ovviamente alla sig.ra Rosangela Mattei.

Nelle foto alcuni momenti della giornata di Matelica, in attesa di nuovi sviluppi e nuove iniziative in accordo con la famiglia Mattei.

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Abruzzo

IL 21 FEBBRAIO ALE & FRANZ AD AVEZZANO

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Il 21 febbraio ad Avezzano torna la stagione di Prosa con due big della scena italiana, i maginifici Ale e Franz!!!

Nel “Nostro piccolo” è un viaggio alla ricerca del nostro punto di partenza, quello che ha mosso la nostra voglia e ricerca di comicità.
Ma Ridendo. Il racconto di un mondo visto dalla parte di chi ha il coraggio, con le proprie idee, di vedere dentro la vita di ognuno. Raccontare le piccolezze, le sconfitte, le paure che ci accompagnano.
Sempre Ridendo.
Il coraggio di vivere storie non sempre vincenti. La forza di trasmettere emozioni vere: i fallimenti di una vita, la delusione degli ideali, la conoscenza profonda di sentimenti penetranti,
come l’amore.

La gioia della vita.
Ridendo ovviamente.
Ridendo riusciamo a scoprire i nostri difetti. La risata è il nostro veicolo fondamentale per riuscire a parlare di noi senza prenderci troppo sul serio. Nel costruire le tappe di questo
percorso ci siamo imbattuti nei nostri punti fermi, che ci hanno, grazie al cielo, condizionato: Giorgio Gaber e Enzo Jannacci. Loro sono stati la scintilla che ci ha permesso di vedere l’uomo
come il centro di tutto. Conoscere il suo mondo. Vederlo mentre ci gira intorno. Un mondo, sofferto e gioioso, colorato e grigio, assolato e buio. Ma sempre, e comunque un mondo vero,
reale. Senza timori, senza remore. Ci hanno mostrato che chi si muove e vive accanto al nostro fianco, chi cammina nelle strade, chi respira la nostra stessa aria, sono uomini, persone, uguali a
noi. Perché un amore andato male è una storia che abbiamo sentito mille volte, e mille volte ancora sentiremo, perché le emozioni non finiscono mai. Tutto questo porteremo con noi, sul
palco, quei pensieri, quelle parole, quelle note, in cui c’è anche il punto di partenza, la nostra piccola storia.
Il nostro piccolo.
E vi racconteremo la fortuna di aver potuto respirare la stessa aria che Gaber e Jannacci respiravano.
L’aria di Milano.
Di quegli anni.
Ma ridendo sempre!!!
Nel nostro piccolo

In allegato la scheda artistica

2018_ALE-E-FRANZ_NEL NOSTRO PICCOLO_scheda artistica

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Altri articoli

STORIE DI SESSO ED ALTRE LEGGENDE – CASTELLO ORSINI

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Si terrà Venerdi  15 Febbraio, il 4° appuntamento con la 1^ Stagione Teatrale Teatro Off diretta dagli attori Antonio Pellegrini ed Alessandro Martorelli; saliranno sul palco del Castello Orsini gli artisti della compagnia teatrale Umbra “Back to Back” portando in scena un’originale spettacolo ispirato al famoso personaggio della sessuologa creato da Anna Marchesini, dal titolo “STORIE DI SESSO ED ALTRE LEGGENDE” una Lezione semiseria di sessuologia con adattamento e regia di Francesca Venturi Quanti di voi sono soddisfatti della propria sessualità? Quante coppie al giorno d’oggi non scambiano più dolci effusioni sotto le lenzuola? Storie di sesso e altre leggende è l’occasione che fa per voi! Una serata all’insegna del divertimento, in “Storie di sesso e altre leggende”, la famosa sessuologa Merope Generosa, interpretata originariamente da Anna Marchesini, guiderà il pubblico alla scoperta del sesso moderno, abbattendo tabù con dinamismo e comicità. Interverranno testimoni ed esperti, arricchendo lo spettacolo con momenti di approfondimento e riflessione. Gli attori: Francesca Venturi si è formata nella scuola di arte scenica di P. Perelli a Roma e presso la scuola “Stazione”, Ingrid Monacelli si è formata presso l’Accademia di Doppiaggio diretta dal doppiatore Pedicini si è poi specializzata in “biomeccanica teatrale” di Paternò, Fabio Carlani abbina la passione per la danza e il teatro a seminari e workshop con insegnanti quali Micaela De Luca e Gennadi Nikolaevic Bogdanov.
Costo biglietto €8,00 inizio spettacolo ore 21:00

 

 

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Altri articoli

Spettacolo Sogno, 17 febbraio al Teatro dei Marsi

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Fontemaggiore

SOGNO

da“Sogno di una notte di Mezza Estate” di W. Shakespeare 

con Daniele Aureli – Enrico De Meo – Greta Oldoni – Valentina Renzulli

drammaturgia e regia

Beatrice Ripoli

maschere a cura di Beatrice Ripoli

luci Pino Bernabei, Luigi Proietti

 

Il re e la regina delle fate, Oberon e Titania, litigano come al solito e portano scompiglio nella vita pacifica del bosco. Puck e Fiordipisello, fedeli servitori dei regnanti, vivono l’incanto della scoperta dell’amore e, loro malgrado, vengono coinvolti nel litigio dei sovrani. Grazie al potere magico di un fiore fatato, la pace sta per essere ristabilita, quando l’improvviso sopraggiungere nel bosco di due coppie di esseri umani, distrae gli esseri magici dalle loro faccende.  Dopo qualche “errore” di Puck, che complica ancor più l’intricata vicenda, l’amore torna a trionfare nel cuore di tutti e l’armonia a regnare nel bosco.
La messa in scena di Sogno mette in evidenza soprattutto gli aspetti magici della commedia shakespeariana e la contraddittorietà di situazioni ed emozioni vissute dai protagonisti. Il dubbio dei personaggi, sul quale spesso ci interroghiamo tutti noi, su cosa sia reale o cosa non lo sia, è affrontato in modo leggero e divertente.  Sogno è un’occasione per far conoscere anche ai più piccoli questo classico del teatro mondiale.
La commedia del “Bardo”, facendo leva sul potere dell’immaginazione, che rende capaci di immedesimarsi senza perdersi in situazioni in cui i confini tra sogno e realtà sono sfumati, suggerisce che siamo noi e noi soltanto, a poter scegliere cosa sia reale e cosa non lo sia nell’atto di creare la nostra identità di fronte al mondo.

10 marzo-  TAM EATRO MUSICA –PICABLO dalle opere di Pablo Picasso Regia, scene, immagini Michele Sambin.

Informazioni: Associazione Teatro dei Colori Onlus, Via dei Gerani, 45 – 67051 Avezzano (Aq)  Tel. 0863.411900 – 347.3360029 –  www.teatrodeicolori.it  e-mail: info@teatrodeicolori.it .

Prevendita: Punto informativo Largo “Mario Pomilio” – Corso della Libertà, Avezzano Biglietto unico € 5,00

Teatro dei Marsi – Via dei Cavalieri di Vittorio Veneto 3, Avezzano (Aq) tel. 0863.412909

Nei giorni di spettacolo la biglietteria del teatro apre alle ore 15,30.

Le attività si svolgono con il contributo del  Comune di Avezzano e rapporti Istituzionali con : Ministero per i Beni e le Attività Culturali e Regione Abruzzo e la partecipazione della Fondazione Carispaq.

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Abruzzo

“Il Teatro a difesa dei Diritti Umani”

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Giovedì 21 Febbraio, presso l’Aula Magna dell’Istituto Comprensivo “Collodi – Marini” di Avezzano (sede in via Bolzano n 27), si terrà l’incontro di lancio del corso di formazione gratuito per docenti “Il Teatro a difesa dei Diritti Umani” organizzato da FOCSIV – Federazione degli Organismi Cristiani Servizio Internazionale Volontario e CVM – Comunità Volontari per il Mondo nell’ambito del progetto “GUNI – Generiamo Una Nuova Italia: I giovani impegnati per una piena accoglienza ed integrazione degli immigrati” (finanziato dalla Divisione III – Promozione, sviluppo e sostegno degli enti del Terzo settore e del volontariato, Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, Avviso n. 1/2017).

Il FOCSIV – Federazione degli Organismi Cristiani Servizio Internazionale Volontario, è attivo dal 1972 in Italia con campagne di sensibilizzazione e di educazione allo sviluppo ed un intenso lavoro di lobbying istituzionale per promuovere la giustizia sociale per tutti gli uomini e le donne del pianeta e nella cooperazione internazionale con progetti di sviluppo nei settori socio-sanitario, agricolo-alimentare, educativo-formativo, di tutela dell’infanzia e dell’adolescenza, di difesa dei diritti umani e della parità di genere, di rafforzamento istituzionale.  Ad oggi conta sulla partecipazione di 84 organizzazioni attive in oltre 80 paesi del mondo.

Il CVM – Comunità Volontari per il Mondo, è un’ONG che opera da oltre 40 anni a favore dello “sviluppo di tutto l’uomo e di tutti gli uomini”, inteso come processo di liberazione dall’oppressione della povertà al fine di liberare le potenzialità insite in ognuno. In Italia interviene con attività di formazione e sensibilizzazione dei docenti sui temi della cittadinanza mondiale: migrazione, sostenibilità, interdipendenza fra Nord e Sud del mondo, dialogo tra culture e religione diverse, caos climatico, degrado ambientale, legalità. Di forte carattere laboratoriale, le formazioni CVM mirano ad accompagnare i docenti nella programmazione di UDA – Unità d’apprendimento per l’insegnamento dei temi della nuova cittadinanza mondiale, in linea con il Documento pedagogico dell’Unesco sull’Educazione. Esso si occupa inoltre di organizzare seminari di richiamo internazionale sulla didattica, laboratori nelle scuole per il diretto coinvolgimento degli studenti ed espleta un attivo intervento di sensibilizzazione sui temi di integrazione ed accoglienza. In Africa, interviene con progetti di auto sviluppo e cooperazione per garantire l’aumento della disponibilità di acqua a scopo potabile ed agricolo, per l’incremento dei servizi igienico-sanitari, in difesa dei bambini orfani e vulnerabili, delle lavoratrici domestiche e cameriere, delle minoranze, dei sieropositivi e malati di Aids.

 

In linea con le direttive dettate dall’UNESCO nel 2015 (l’Educazione alla cittadinanza globale; tematiche e obiettivi di apprendimento) e dall’Agenda Globale per lo sviluppo sostenibile dell’ONU, il percorso formativo affronta i temi della cittadinanza globale, analizzando gli obiettivi dell’Agenda 2030 e la loro trasferibilità nella didattica.

 

La formazione impiega la didattica costruttivista, interattiva e partecipativa basata sulle tre dimensioni dell’apprendimento descritte dall’UNESCO (cognitiva, socio-emotiva e comportamentale), attraverso l’uso di mediatori didattici plurimi esplicitati con il ricorso al metodo:

  • espositivo (lezione frontale)
  • operativo-laboratoriale (cooperative learning; flipped classroom; peer education)
  • euristico-partecipativo, dialogico (strategie argomentative, dibattiti)
  • apprendimento attivo per ricerca
  • sperimentale – investigativo (problem posing e problem solving)
  • ricerca – azione per la costruzione del metodo di valutazione

 

Rivolto ai docenti di scuola primaria e secondaria di primo e secondo grado, il corso è strutturato in 5 incontri della durata di tre ore che si svolgeranno rispettivamente nei giorni: 21 Febbraio, 27 Febbraio, 8 Marzo, 21 Marzo e 25 Marzo 2019, dalle ore 16.00 alle ore 19.00.

 

Gli incontri saranno animati dalla formatrice CVM Giovanna Cipollari e da Mario Fracassi della Cooperativa Sociale FANTACADABRA.

 

Le Iscrizioni sono aperte fino al 20 Febbraio tramite l’indirizzo email easabruzzo@cvm.an.it o Piattaforma S.O.F.I.A. (nome “GUNI – GENERIAMO UNA NUOVA ITALIA”, Corso 23631 Edizione 37373).

Locandina Corso GUNI – Avezzano

Per maggiori informazioni: http://scuola.cvm.an.it/progetti/guni/avezzano, easabruzzo@cvm.an.it

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