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TAGLIACOZZOINFILM2014 – prossimi appuntamenti fino a venerdì 22 agosto

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Venerdì 22 agosto in occasione della presentazione di Io la conoscevo bene verranno premiati i vincitori del concorso SALA DI PROIEZIONE realizzato in collaborazione con il Festival Internazionale del Film di Roma e con Alice nella città

VINCITORI PER CATEGORIA

Sezione “SCUOLA”

FRANCESCA GIULIANI con “12 anni schiavo”

DAVIDE RODORIGO con “La grande bellezza”

GAIA SIDONI con “Questione di tempo”

Sezione “OVER 18”

ROBERTA BELLANTUONO con “Il grande Gatsby di Baz Luhrmann, tra pop e decadenza

PAOLA IANNOLA con “La sedia della felicità…sedia di lillà”

CARLO LIBERATORE con “L’inizio è la fine: La grande bellezza”

Per info sul concorso “Sala di proiezione” www.tagliacozzoturismo.it/concorso

Mercoledì 20 Agosto

CineClub

Palazzo Ducale ore 18:00 ingresso gratuito

LA VISITA

di Antonio Pietrangeli

Italia, 1964, 100 min.

Il racconto, punteggiato da ripetuti flashback, segue l’incontro di Pina (Sandra Milo), impiegata presso il consorzio agrario di un paese in riva al Po, con Adolfo (Mario Adorf), commesso in una libreria di Roma. È il primo appuntamento tra i due, conosciutisi per corrispondenza con un annuncio pubblicato su una rivista. Non più giovanissimi, Pina e Adolfo sono entrambi soli ed in cerca di una sistemazione affettiva.

(…) Secondo tassello del trittico femminile, La visita ha un andamento più classico e maggior staticità rispetto agli altri due. Circoscritti lo spazio e il tempo, il regista concentra la sua attenzione sui protagonisti. La visita è l’unico film di Pietrangeli in cui l’azione si consuma in una sola giornata, tra un arrivo e una partenza di treno, introdotta dalla voce fuori campo dei protagonisti che leggono le rispettive lettere. (…) Il film è costruito con un procedimento tipico di Pietrangeli: da un lato la rappresentazione distaccata del contesto, condita da sottolineature anche ironiche e pungenti; dall’altro la partecipazione affettiva all’esistenza dei personaggi. Anche qui c’è però uno stacco rispetto alle opere precedenti. Dopo un inizio divertito, il film cede il passo a uno sguardo sempre meno ironico e più partecipe. La visita è, come scrive opportunamente Detassis, una «commedia che scivola presto in amarezza lancinante» (in II cinema di Antonio Pietrangeli, op. cit.). (…) Pur nella brillantezza del risultato finale – giustamente Miccichè considera Pina «un personaggio femminile tra i più belli del cinema italiano postbellico» (…) – il film creò parecchi problemi al regista. (…) Uno dei risultati fu che il lungo e conflittuale sodalizio tra il produttore Ergas e Pietrangeli, iniziato con Lo scapolo, si ruppe definitivamente.” (Antonio Pietrangeli, di Antonio Maraldi, Il Castoro Cinema, La Nuova Italia, 1991)

http://www.tagliacozzoturismo.it/cinema/dett.php?recordID=104

Giovedì 21 Agosto

CineClub

Palazzo Ducale ore 18:00 Ingresso gratuito

PIETRANGELI CRITICO: RACCONTARE IL CINEMA, CAMBIARE IL CINEMA

La critica cinematografica, ieri e oggi, come incubatore dell’esperienza registica

“(…) Bisognerebbe ricordare che il fenomeno cinema presenta un interesse che va oltre il fatto particolare dell’essere o non essere, caso per caso il film un’opera d’arte: e cioè un interesse sociale, morale e politico. Bisognerebbe dedicare una maggiore attenzione alle infatuazioni collettive per certi generi di pellicole o per certi attori o per certe maniere e certe fogge di vita che dallo schermo si pongono come modello o dichiaratamente si propongono al pubblico. Bisognerebbe studiare l’influenza del cinema sulla folla, la forza di penetrazione dei suoi contenuti di segno vivo – più superficiale o più penetrante – che certi film lasciano nell’animo del pubblico, osservare le correnti di idee che essi incanalano in certi paesi, la trasformazione che operano nei caratteri e nelle abitudini. Ecco il compito dal vero critico cinematografico.

E se si considera che un film non è tanto l’espressione di opinioni individuali, quanto l’espressione di opinioni morali o politiche di un sistema, di una classe, di un popolo, si vedrà subito come un film che sembra sciocco e privo di qualunque interesse artistico, si carichi di significati caratteristici di una mentalità, di un gusto collettivo, di una civiltà insomma. Si tratti di un film creato da un produttore in modo da corrispondere ad esigenze popolari, o che nasca sotto l’influenza di una richiesta politica come mezzo di propaganda o di educazione, compito del critico sarà quello di analizzare questo contenuto e di giudicarlo per quello che è, buono o cattivo. (…) («Star», 31 marzo 1945)

Nel periodo immediatamente successivo alla liberazione di Roma, Antonio Pietrangeli, allora venticinquenne, divenne titolare della rubrica “Sala di proiezione” sul settimanale «Star». Dall’agosto 1944 al luglio 1946, Pietrangeli recensì, con occhio severo e scrittura brillante, tutti i film – nuovi o recuperati – presentati nei cinema della capitale. Quelle recensioni non sono solo testimonianza di un modo di fare critica, ma anche documento di un clima intellettuale, ricco di fervore e di speranze.

Proprio a partire dall’attività di scrittura “sul cinema” di Pietrangeli che il futuro autore di Io la conoscevo bene condusse con passione, intelligenza e rigore, e dalla sua innegabile influenza sulla sua esperienza di sceneggiatore e regista prende spunto l’incontro teso a rinvenire, nell’attività di critico cinematografico, una dimensione di incubazione dell’attività registica.

INTERVENGONO

PAOLO PIETRANGELI, Regista, cantautore, figlio di Antonio Pietrangeli

ANTONIO MARALDI, Direttore del Centro Cinema Città di Cesena, curatore dell’Archivio Pietrangeli, paolo Pietrangeli

MARIO SESTI, Regista, studioso di cinema e critico cinematografico, tra gli ideatori e i curatori del Festival Internazionale del Film di Roma, è Direttore del Festival di Taormina

ESTER MORDINI, Docente di Scuola Secondaria, consigliere del Comune di Magliano de’ Marsi, cinefila, appassionata di Antonio Pietrangeli

http://www.tagliacozzoturismo.it/cinema/dett.php?recordID=88

Ven 22 Agosto

Cinema

Piazzetta III Molini ore 21:15 Ingresso gratuito

IO LA CONOSCEVO BENE

di Antonio Pietrangeli

Italia, 1965, 122 min

Premiazione concorso “SALA DI PROIEZIONE”

Adriana Ascarelli (Stefania Sandrelli) è una ragazza che arriva a Roma dalla provincia per sfuggire dalla monotona e soffocante routine familiare e tentare la fortuna nel mondo dello spettacolo approfittando della sua bellezza e di un fisico che non passa inosservato. Cambia spesso uomini, accompagnandosi a loro con candida accondiscendenza e anche con una buona dose di ingenua incoscienza. Da sempre qualcosa di se, ma in cambio riceve solo delusioni, che nell’assommarsi aprono una voragine esistenziale da cui è difficile venire fuori.

(…) “Mani bucate” – L’estetica della solitudine. “Io la conoscevo bene” è un titolo pieno di pietà e di rimpianto. Chi è il soggetto del titolo? Chi conosceva bene Adriana? Forse uno a caso tra i numerosi amanti e praticoni del mondo dello spettacolo che si sono presi gioco di lei? Oppure si tratta di un Io più basso e corale, un Io che si solleva troppo tardi, quando qualcuno finisce male, della serie “Io la conoscevo bene, in fondo era una brava persona”: potrebbe essere la voce delle altre donne nella sua stessa condizione, che vivono di espedienti come lei, forse un’altra maschera del cinema, una delle sue colleghe. La risposta più banale, ma forse la più probabile, è che il soggetto della frase sia l’autore stesso di questo ritratto: forse è lui che, a partire dal titolo, ha voluto ripristinare la dignità che apparentemente manca al personaggio, dipingendo un quadro pieno di partecipazione e di pietà. In fondo è come se ci dicesse: io lo so che non è colpa sua, è colpa del luogo spietato e solitario che sta diventando il mondo. Con la solitudine di Adriana, Pietrangeli ha anticipato in modo profetico l’isolamento dell’individuo contemporaneo, che trascorre molto tempo in solitudine, circondato dai suoi dispositivi tecnologici. Adriana, infatti, tra un episodio mondano e l’altro, si ritrova sempre sola nel suo appartamento, la sua unica compagnia è un giradischi. Quando è sola, abita lo spazio in modo casuale, distratto (…) Adriana balla per tutto il film, balla anche quando nessuno la vede, balla da sola “La notte è piccola/ Lasciati baciare col letkiss”: non passa un attimo senza stordirsi con la musica, per evitare di pensare, di rimanere sola con se stessa. (Angela Ramaccioni, Onda Cinema)

INTRODUCONO IL FILM

ANTONIO MARALDI, Direttore del Centro Cinema Città di Cesena, curatore dell’Archivio Pietrangeli, paolo Pietrangeli

MARIO SESTI, Regista, studioso di cinema e critico cinematografico, tra gli ideatori e i curatori del Festival Internazionale del Film di Roma, è Direttore del Festival di Taormina

PAOLO PIETRANGELI, regista, cantautore, figlio di Antonio Pietrangeli

http://www.tagliacozzoturismo.it/cinema/dett.php?recordID=85

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Dottori Commercialisti di Avezzano e della Marsica

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Si è insediato il 09 gennaio u.s. il nuovo consiglio dell’Ordine dei
Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Avezzano e della Marsica.

Nel corso della riunione, presieduta dal Presidente Dr. Valerio
Dell’Olio, si è provveduto all’elezione delle cariche dell’Ente:

Vice Presidente: Rag.Fabrizio Ranieri

Segretario: Dr.Walter Di Giacomantonio

Tesoriere: Dr. Orlando Viscogliosi

Enti Locali e Istituzionali:Dr. Antonio Del Fosco

Formazione e Università: Dr.ssa Monica Pestilli

Formazione Giovani: Dr.ssa Barbara Cleofe

Attività Produttive e Associazioni di Categoria: Dr.ssa Marisa Gismondi

Informatizzazione ed Eventi: Dr. Stefano Olivieri

Il nuovo Consiglio ha poi provveduto alla votazione dei membri del
Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti dove è stata eletta
quale supplente la Dr.ssa Felicia Mazzocchi dell’Odcec di
Avezzano e della Marsica.

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Acqua minerale a chilometri zero a Celano

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Acqua minerale a chilometri zero a Celano grazie alle casette dell’acqua installate in Piazza Aia e in località Campitelli. Entro pochi giorni entreranno in funzione le due casette per la distribuzione di acqua naturale e gassata, al costo di 5 centesimi al litro.

“Non è stato facile realizzare il progetto – dice il Sindaco Settimio Santilli – a causa delle lungaggini burocratiche per ottenere tutte le autorizzazioni,  ma alla fine la nostra perseveranza è stata premiata. Abbiamo avviato tutto l’iter relativo alla installazione delle casette dell’acqua già al momento del nostro insediamento nel 2015 e ci siamo spesso confrontati con enti superiori quali l’Ato, il Cam e la stessa Regione. Ora la faticosa e tortuosa prassi  si avvia a conclusione e possiamo offrire ai cittadini un servizio  adeguato, conveniente e funzionale”.

“Al momento – continua il Sindaco Santilli – le casette sono state localizzate in piazza Aia e nel Rione Campitelli, in quanto si tratta di due zone della Città molto fruibili, con ampie zone di parcheggio, frequentate e densamente popolate. Tre parametri essenziali  per verificare la bontà del progetto che l’Amministrazione comunale intende estendere successivamente in altre zone della Città. Se i risultati del monitoraggio saranno quelli che ci aspettiamo – conclude il Sindaco – altri due impianti di distribuzione verranno installati a Borgo di Strada 14 e nel quartiere Stazione”.

Il secondo step del programma acqua a Km zero, infatti, prevede che nel corso dei prossimi tre mesi venga effettuato una sorta di attento monitoraggio per verificare l’indice di gradimento da parte dei cittadini che quotidianamente si recheranno nei punti di distribuzione per rifornirsi di acqua naturale e mineralizzata. Le casette dell’acqua, come detto, verranno posizionate in luoghi ben visibili, accessibili a tutti e per evitare episodi di danneggiamento o altro sarà in funzione anche un sistema di videosorveglianza.

Insomma l’Amministrazione comunale ha concretamente predisposto un ulteriore servizio a favore dei cittadini, un servizio che presenta non solo un’alta valenza sociale ma che non trascura anche un aspetto squisitamente economico, consentendo di usufruire con costi contenuti di un bene che appartiene  a tutta la comunità.

casette acqua 1

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Note argentate, i nuovi corsi di musica per i pensionati e over 65

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L’Accademia Musicale- Yamaha Music Point di Avezzano, sotto la direzione didattica del M° Stefano Fonzi, organizza a partire da gennaio 2017 i corsi mattutini di strumento musicale e canto rivolti a pensionati e over 65.

Gli strumenti disponibili sono: Fisarmonica, Pianoforte, Tastiere, Canto, Chitarra Classica, Chitarra Elettrica, Basso Elettrico, Batteria.

Il M° Stefano Fonzi è direttore d’orchestra, compositore e arrangiatore che collabora costantemente con artisti quali Gino Paoli, Nina Zilli, Fabio Concato, Fabrizio Bosso, Dee DeeBridgewater, autore delle musiche per molte trasmissioni RAI e che ha diretto, tra le altre, la London Symphony Orchestra, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI e l’Orchestra della Fondazione Arturo Toscanini.

Da sempre attento alla formazione dei giovani il M° Fonzi, dopo anni di insegnamento ai più piccoli, ha deciso di rivolgere lo sguardo anche agli adulti, in particolare agli over 65 e ai pensionati più in generale.

Un’attenzione particolare”, dichiara il M° Fonzi, “va rivolta a chi, dopo una vita di lavoro e di intensi rapporti sociali, andando in pensione si ritrova a sentirsi quasi inutile, rischiando anche traumi psicologici importanti. La musica fa bene a tutti, ci sono centinaia di libri e migliaia di studi che lo dimostrano, per cui abbiamo pensato con la nostra Accademia musicale di attivare dei corsi lowcost per pensionati, in modo da socializzare ulteriormente con persone della stessa fascia d’età, e con un interesse comune che è quello della musica. Sempre più spesso incontro persone ormai in età pensionabile che mi dicono che avrebbero voluto imparare uno strumento, ma i loro tempi non c’erano le possibilità. Oggi ci sono tutte, e non è mai troppo tardi per iniziare a suonare uno strumento”.

Il metodo di insegnamento Yamaha, riconosciuto come uno dei migliori metodi al mondo per l’educazione musicale sin dai primi anni d’età, sarà al centro dello sviluppo musicale di ogni iscritto.

Il metodo Yamaha, è frutto dell’esperienza di più di 50 anni nel campo della didattica musicale dove tutti i docenti ricevono una formazione di altissimo livello ed un continuo aggiornamento professionale, svolgendo le lezioni in un clima rilassato e divertente con l’obiettivo di far sì che l’allievo impari con gioia e interesse.

I docenti, diplomati nei conservatori nazionali e professionisti del faranno scoprire il piacere della musica a chi da piccolo non ne ha avuto modo.

Le lezioni saranno costituite da piccoli gruppi da 2 a 5 persone a seconda dello strumento e avranno una durata di 60 minuti ognuna con cadenza settimanale con un costo mensile di 40 € per le quattro lezioni.

Per ulteriori informazioni: Tel. 0863 1940160 – 338 8844727 – info@accademiamusicale.eu

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Natale 2016: la generosità della classe 1976

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Magliano. Ci sono ancora persone con un cuore immenso in questo mondo. E’ il caso dei componenti della classe del 1976 di Magliano Dei Marsi, che hanno compiuto un gesto di grande generosità donando alla scuola primaria dell’Istituto Comprensivo una banco scuola speciale per un bimbo che frequenta la classe prima.
I quarantenni maglianesi si sono autotassati per riuscire a realizzare il sogno di un bimbo e cioè quello di poter frequentare le lezioni in classe senza alcun disagio con un banco adatto alle sue esigenze “speciali”.
Ieri mattina il banco scuola  è stato consegnato alla presenza della mamma del piccolo e delle sorelline, delle insegnanti della classe prima, del vice Sindaco del Comune di Magliano Dei Marsi Domenico Cucchiarelli e dei giovani della classe 1976.

 

 

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Tre ricette gustose senza sale, senza grassi e zuccheri aggiunti da preparare durante le feste natalizie

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Ecco tre ricette “famose” suggerite da Marcello Coronini nel suo libro La Cucina del Senza. Perfette per la cucina di ogni giorno, per una cena con gli amici o per una festa in famiglia. Dimostrano che con la Cucina del Senza bastano i giusti accorgimenti per guadagnare in salute senza rinunciare al piacere di mangiar bene.
  1. Pipe saltate con uva passa e scarola
  2. Caciucco di fagioli cannellini 
  3. Torta di mele 
PIPE SALTATE CON UVA PASSA E SCAROLA
1 cespo di scarola da 1 kg, 30 g di uva passa, 500 ml di brodo di verdure senza sale, 1 scalogno 4 filetti di acciuga 20 g di pinoli olive denocciolate 350 g di pipe o lumache 3 cucchiai di pangrattatoPreparazione:
lavatela e riducetela a listarelle non troppo sottili. Sbollentatela per qualche minuto mantenendola croccante, quindi scolatela e tenetela da parte. Mettete l’uva passa in acqua calda e lasciatela in ammollo il tempo necessario a renderla morbida. In un’ampia padella con un mestolino di brodo fate stufare per 5 minuti lo scalogno. Riducete a pezzetti 3 filetti di acciuga e aggiungeteli allo scalogno, schiacciandoli con un cucchiaio di legno fino a disfarli. Unite l’uva passa, ben strizzata, i pinoli e la scarola sbollentata. Aggiungete una manciata di olive tagliate a fettine, un altro mestolino di brodo e proseguite con la cottura. Nel frattempo cuocete la pasta in abbondante acqua non salata. In un padellino antiaderente fate sciogliere il restante filetto d’acciuga con dell’acqua e poi tostatevi il pangrattato per qualche minuto. Scolate le pipe lasciandole molto al dente, e trasferitele nella padella con la scarola facendole cuocere per 4 minuti. Se necessario, aggiungete un altro mestolino di brodo vegetale. Servite la pasta in una zuppiera precedentemente riscaldata con l’acqua di cottura e cospargetela con il pane tostato alle acciughe.

CACIUCCO DI FAGIOLI
1 cipolla, 1 spicchio di aglio, 2 filetti di acciuga dissalati, 500 g di fagioli cannellini lessati, 200 g di erbette o biete piccole, 1 l di brodo vegetale senza sale concentrato di pomodoro, 4 fette di pane rustico, 90 g di Parmigiano-Reggiano stagionato almeno 30 o 36 mesi, olio extravergine di oliva pepe in grani
Preparazione:
In una casseruola fate stufare con qualche cucchiaio d’acqua la cipolla affettata e l’aglio in camicia. Quando l’aglio è morbido, eliminatelo e unite i filetti di acciuga spezzettati, in modo che si disfino, quindi i fagioli e le erbette spezzettate, già lavate e scolate. Cuocete a fuoco dolce per qualche minuto. Versate quindi il brodo, spolverizzate con un po’ di pepe macinato al momento e aggiungete un cucchiaino di concentrato di pomo- doro. Rigirate bene e proseguite la cottura a fuoco basso fino a quando le erbette non sono cotte.
Disponete nei piatti fondi le fette di pane. Versate il cacciucco sul pane e cospargete con il Parmigiano-Reggiano a scaglie. Condite con un giro d’olio e servite caldo.

TORTA DI MELE
1 kg di mele Granny Smith + 2 per decorare, 2 uova, 2 vasetti da 125 g di yogurt bianco non zuccherato, 250 g di farina 1 bustina lievito per dolci, confettura senza zucchero (gusto a piacere)
Preparazione:
Preriscaldate il forno a 160 °C. Lavate e sbucciate le mele, tagliatele a pezzi e frullatele in un mixer con le uova, lo yogurt e la farina. Unite il lievito e azionate nuovamente. Trasferite l’impasto in una tortiera da 28 cm di diametro, rivestita con carta da forno. La- vate e tagliate le 2 mele rimanenti a fettine sottili, lasciando la buccia, e disponetele a cerchio sopra l’impasto. Portate la temperatura del forno a 180 °C e infornate per 40 minuti circa. A 5 minuti dalla cottura stendete 1 cucchiaio abbondante di confettura sopra le mele e cuocete per altri 5 minuti. Sfornate quando la confettura è del tutto sciolta e avrà formato una sottile crosticina.

La Cucina del Senza può rivoluzionare la nostra alimentazione grazie alla facilità di esecuzione e, inoltre, può essere considerata come una cucina preventiva e allo stesso tempo valida per chi ha problemi di salute. È adattabile ad ogni regime alimentare in atto: una dieta non dieta che coinvolge tutta la famiglia.

http://marsicanews.com/?attachment_id=97714
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Abruzzo

Presentato in Abruzzo il “CalendErsercito 2017”

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Presentato stamane a L’Aquila presso l’Auditorium “Elio Sericchi” della Banca Popolare dell’Emilia Romagna, il CalendEsercito 2017 dedicato quest’anno alle innovazioni tecnologiche del periodo bellico di inizio secolo scorso,  divenute col tempo patrimonio della collettività. L’evente  si inserisce nel quadro delle celebrazioni per il Centenario della Grande Guerra, è stato introdotto dal Comandante Militare dell’Esercito per l’Abruzzo, Gen. B. Rino De Vito, e ha visto la partecipazione  del Dott. Giuseppe  Di  Pangrazio, Presidente del Consiglio Regionale Abruzzo, della Dott.ssa Marcella Nocilla, Responsabile Servizio Rapporti Istituzionali e Coordinamento del Segretariato Generale della Difesa, nonchè di numerose altre autorità civili e militari.

Ad ispirare le pagine dell’intera opera editoriale sono state le numerose invenzioni e scoperte che videro la luce proprio durante il Primo Conflitto Mondiale e che, ancora oggi, vengono utilizzate anche in campo civile. Dall’orologio “da trincea”, ora da polso, al “Ponte istantaneo” precursore dell’attuale “Ponte Bailey”, dalla bicicletta “pieghevole” all’utilizzo delle prime “aereo-fotogrammetrie”,  dai prefabbricati di montagna alla ruota “a cingolo”, solo per citare alcuni esempi. Un importante tributo culturale e di memoria all’intelletto umano, dunque, e  alla scienza che sempre accompagnano i processi evolutivi della società. In tema di innovazione, nelle pagine del CalendEsercito 2017, spicca quest’anno l’introduzione dei codici QR (Quick Response),  moderno sistema di cattura digitale delle informazioni che, con una semplice applicazione, consente di scaricare i contenuti di approfondimento presenti su ogni pagina del calendario utilizzando il proprio dispositivo mobile, sia esso smartphone o tablet.

Denso di significato anche il paginone centrale dedicato all’emancipazione femminile, vera innovazione sociale che, improvvisamente vide le donne, da sempre relegate alle semplici mansioni domestiche, occuparsi di ruoli considerati sino a ad allora totale appannaggio degli uomini. L’evento è stato inoltre valorizzato dalla partecipazione di alcuni studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore  “Domenico Cotugno”  di  L’Aquila. Quest’opera celebrativa sottolinea,  ancora una volta, lo stretto rapporto tra Esercito e società scaturito un secolo fà, ancorché in un tragico periodo della nostra storia, ma tuttora vivo e sempre più forte e solido, richiamando al lettore quelle invenzioni e scoperte che ci accompagnano ancora oggi e della cui origine, probabilmente, poco si conosceva. Il Gen. B. De Vito inoltre, nell’intento di rafforzare  anche nelle giovani generazioni  i sentimenti di unità, identità e coesione che da sempre caratterizzano la più sana coscienza di appartenenza alla Patria,  ha consegnato una Bandiera Nazionale alla rappresentante dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Domenico Cotugno”. Infine ha formulato gli auguri per le festività natalizie a tutti gli intervenuti.

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L’amazzone Velia Angelini premiata dal Comune di Avezzano

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Avezzano.Si è tenuta questa mattina nella Sala Consiliare del palazzo municipale di Avezzano,  la cerimonia di premiazione che ha visto protagonista, ancora una volta, l’amazzone Velia Angelini, della Scuderia I Mandorli.

Il riconoscimento per i meriti sportivi conseguiti le è stato assegnato dall’assessore  allo sport Arch. Fabrizio Amatilli che si è congratulato con l’atleta in rappresentanza del Sindaco e della città: 

” Siamo onorati di avere un’atleta del calibro di Velia Angelini nel nostro territorio per l’equitazione e per il lavoro che quotidianamente svolge nel centro ippico che ha creato e che gestisce con il suo team, la Scuderia i Mandorli “

Velia Angelini, in divisa Fise Team Italia, ricevendo questo riconoscimento ha dichiarato di essere altrettanto onorata e grata all’assessore che le ha strappato la promessa di portare a “casa” risultati sempre più prestigiosi e di continuare a lavorare per la diffusione di questo bellissimo e formativo sport, ancora cosi poco conosciuto in Abruzzo. 

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