Cultura

TAGLIACOZZOINFILM2014, l’appuntamento di domani

Venerdì 8 Agosto

Cinema

Piazzetta III Molini ore 21:15

Miss Violence

di Alexandros Avranas
Grecia, 2013, 99 min, v.m. 14

Il giorno del suo compleanno l’undicenne Angeliki si getta dal balcone. Mentre la polizia e i servizi sociali cercano di scoprire la ragione di questo apparente suicidio, mentre la famiglia di Angeliki continua a insistere che si è trattato di un incidente. Qual è il segreto che la giovane Angeliki ha portato con sé? Perché la famiglia persiste nel cercare di dimenticare Angeliki e nell’andare avanti con la propria vita? Sono queste le risposte che i servizi sociali cercano quando visitano l’abitazione linda e ordinata della famiglia. Il padre ha assicurato che niente manca e che ogni cosa è al suo posto. Sembra che nulla li possa tradire, ma il fratellino minore di Angeliki svela inconsapevolmente indizi che a poco a poco manderanno in frantumi il mondo levigato della famiglia, costringendone i membri a fronteggiare quello che per tanti anni hanno tentato di nascondere. (Leone d’Argento per la regia e Coppa Volpi per l’interpretazione maschile a Themis Panou)

“Una tragedia greca sui e con i crimini di una famiglia senza emozioni, storpiata, degenerata, ipnotizzata e innaturalmente immorale. Insomma una metafora soffocante della Grecia patriarcale e fascistoide di oggi. Infatti. Leonard Cohen appoggia alla sequenza danzante di apertura la sua ballata – che si riferisce allo sterminio nazista degli ebrei – “Dance Me to the End of Love”. Perché questa Grecia risponde come il cane di Pavlov agli ordini che vengono dalla società dello spettacolo (…) E non ha più rapporti, se non violenti e repressivi, con la parte più giovane e consapevole della nazione. Come in Tunisia, Egitto e Siria….(…) Andiamoceli a cercare in casa, i mostri che sbriciolano le antiche civiltà. Non prendiamocela, dunque, con gli altri, gli estranei, i diversi gli extracomunitari, i rom, gli islamici o i tedeschi… Sono ‘gli stessi’, gli identici, i consanguinei, non gli alieni, gli sconosciuti, i diversi, i veri pericoli pubblici numero uno. (…) (Roberto Silvestri, Ilciottasilvestri)

“Amarissime considerazioni dopo lo sconvolgente film “Miss Violence” in cui, attraverso la storia di una famiglia disastrata, si propone l’evidente metafora dell’attuale situazione politico-sociale greca. (…) Stanno stuprando i nostri beni più preziosi: le bellezze naturali, artistiche e paesaggistiche, le montagne, i centri antichi, le architetture, le coste. (…) Scuola, ricerca universitaria, sanità, forze dell’ordine e intero sistema della giustizia sono alla canna del gas. Nel privato, quanto nel pubblico, è la fine del lavoro: neanche secondo le più rosee e edulcorate stime governative si riesce a prevedere un miglioramento dell’occupazione. Senza lavoro, si perde la dignità. (…) (Giovanni Iacomini, Il fatto quotidiano)

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