Connect with us

Cultura

TAGLIACOZZOINFILM2014 – i prossimi appuntamenti

Pubblicato

on

Martedì 12 Agosto

CineClub

Palazzo Ducale ore 18:00 Ingresso gratuito

Adua e le compagne

di Antonio Pietrangeli

Italia, 1960, 106 min

All’indomani della legge Merlin e della conseguente chiusura delle “case chiuse”, quattro ragazze di vita decidono di aprire una trattoria con l’aiuto di un certo Ercoli, un affarista senza scrupoli. Lui è intenzionato a far sì che il locale sia una copertura per una nuova casa d’appuntamenti, loro invece prendono gusto al nuovo lavoro e decidono di non ritornare alla vita di prima, ma…

(…) Per parte loro, le quattro protagoniste sembrano vittime di un destino ineluttabile che, nonostante gli sforzi, le riporta alla condizione d’origine. Il senso del fato che accompagna la loro vicenda pare provenire più o meno direttamente dal cinema francese d’anteguerra, da quel “realismo poetico”, così amato da Pietrangeli critico. Non mancarono nelle recensioni richiami al “verismo” e a Maupassant e Zola. (…) Il clima si avvicina al melodramma, ma il regista lo evita volutamente, inserendo tonalità ironiche e leggere (…). Punto di forza del film, come sottolineato da Pietrangeli, sono i ritratti delle quattro protagoniste. Adua, la più anziana, è quella che l’esperienza ha reso apparentemente fredda e calcolatrice (dice all’inizio: «Io c’ero in Africa … sempre la fila fuori… poveri cristi e il giorno dopo morivano»). E’ lei che propone il paravento della trattoria per continuare il vecchio mestiere; non vede e non vuole cambiamenti. Quando però conosce Piero (Mastroianni), si sente lusingata dai suoi corteggiamenti e, senza farsi illusioni, gli si affeziona, dimostrando persino qualche pudore. Marilina, dal precario equilibrio psichico, fatica più delle altre ad adattarsi alla nuova situazione (è l’unica che dopo un vagabondaggio notturno, torna – in una delle sequenze più belle del film – a rifugiarsi nella casa di tolleranza), e non accetta facilmente la fatica del nuovo lavoro. Milly (Gina Rovere) è una ragazza di umili origini, capace di stupirsi del corteggiamento del giovane geometra. Ricca di un’innocenza e di un candore che la professione non è riuscita ad intaccare, vive la sua vicenda amorosa con il timore dovuto al suo passato e con la speranza di una esistenza diversa. Lolita (una Sandra Milo non doppiata) vive la sua condizione in allegra incoscienza ed è coinvolta nell’impresa più perché influenzata da Adua che per convinzione personale. (…)” (Antonio Pietrangeli, di Antonio Maraldi, Il Castoro Cinema, La Nuova Italia, 1991)

Personaggi femminili 1. “Non è tanto che io sia la Celestina de Il sole negli occhi o l’Adriana di Io la conoscevo bene o la Pina de La visita come, scusatemi, Flaubert era Emma Bovary . Ma è che nel processo di trasformazione sociale a cui, da vent’anni a questa parte, assistiamo in Italia, la donna ha incontestabilmente un ruolo da protagonista. Tanto profondo e rapido è stato il passaggio dalle posizioni in cui era relegata ancora subito dopo la guerra a quelle che, di forza, ha occupato negli ultimi anni. E non si tratta solo di un fatto di costume quanto di una radicale, profonda rivoluzione interiore: processo che dura tutt’ora e che forse è addirittura in anticipo sull’evoluzione della società italiana, tant’è vero che gli stessi istituti di legge stentano a tenergli dietro. Proprio per questo, forse, la donna s’è posta tanto spesso al centro delle storie dei miei film. E nel cammino da Il sole negli occhi a Io la conoscevo bene possono ritrovarsi alcune tappe, e non le meno significative, di questa evoluzione.” (Antonio Pietrangeli)

http://www.tagliacozzoturismo.it/cinema/dett.php?recordID=98

Continua a leggere
Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Attualità

Eppure Soffia, al Teatro dei Marsi va in scena uno spettacolo sulle battaglie delle donne

Pubblicato

on

Avezzano – Donne, correnti e cambiamenti: il 4 gennaio al Teatro dei Marsi di Avezzano alle 21,00. Eppure Soffia, la poesia nella musica italiana, affronta il suggestivo tema delle battaglie sociali che hanno impegnato le donne in Italia e nel mondo, dagli anni settanta ad oggi. Un viaggio raccontato con musiche e parole, con le canzoni di Iva, Caterina, Patty, Mina, Loredana, Mia, Teresa, Giuni, Gianna e Paola che saranno il filo musicale. Un euro di ciascun biglietto sarà devoluto a La Casa delle Donne della Marsica Be Free cooperativa sociale contro tratta, violenze e discriminazioni. Centro Antiviolenza e casa rifugio h 24 finanziato dal bando 8 per mille della Chiesa Valdese.

Testi di Federico Del Monaco.

Regia di Roberto Carattoli, aiuto regia di Annalisa Martorelli.

Attori: Francesca Palumbo, Giuseppe Ippoliti, Alessandro Carattoli, Diletta Laezza, Alessandro Scafati, Alessandra Barbonetti, Francesco Ruggeri, Marisa Di Bastiano, Roberta Placida.

Cantanti: Alessandra Stornelli, Renzo Lanciotti, Simona Di Profio, Dajana Barbonetti, Manola Mione, Greta D’Avolio, Carlo Alberto Ippoliti.

Musicisti: Renzo Lanciotti, Fabrizio Pierleoni, Fabio Colella, Alessandra Stornelli.

Tecnici: Giada Giffi, Federico Carattoli.

Graphic Designer: Fabrizio Del Monaco.

Prevendita biglietti attiva presso il Punto informativo di Avezzano (angolo Corso della Libertà con Via Monsignor Pio Bagnoli) lunedì, mercoledì e venerdì dalle 18:00 alle 19,30.

 

Continua a leggere

Abruzzo

Il Maestro Riccardo Muti parla di Napoli tramite due Abruzzesi

Pubblicato

on

Napoli: Il Maestro Riccardo Muti, nella tarda mattinata di ieri, insieme ad alcuni Cantati lirici impegnati nella produzione Mozartiana al San Carlo ha incontrato i ragazzi del carcere minorile di Nisida.
Il Maestro durante l’incontro ha trattato diversi argomenti; uno di questi è stato spiegare ai giovani di come si possa parlare di una grande città come Napoli attraverso la Musica; il grande Direttore, però, questa volta per parlare della sua amata Napoli non ha utilizzato le “solite” arie di musica napoletana, ma ha scelto un aria da Camera scritta dal Pescarese Gabriele D’Annunzio e musicata dal compositore di Ortona a Mare, Francesco Paolo Tosti; entrambi Abruzzesi; in titolata ” A vucchella” tradotta in ” la boccuccia”.
In riferimento a quest’aria il Maestro Muti ha fatto notare l’ottima rappresentazione del carattere tipico napoletano, con una scrittura molto partenopea e frivola ma allo stesso tempo, passionale e armoniosa. Inoltre si è soffermato sull’importanza dell’espressione musicale e sulla grande libertà espressiva che si può avere rispettando, però, i parametri scritti dall’autore.
Sul testo e su dove sia nata quest’aria ci sono molte dicerie a riguardo; si dice, che, sia stata scritta nel caffè “Gambrinus” in piazza Plebiscito difronte il teatro San Carlo, e che Gabriele D’Annunzio abbia preso ispirazione da una ragazza napoletana che era seduta li mentre sorseggiava un caffè.
Attualmente il Maestro Riccardo Muti, che torna a Napoli dopo 34 anni dall’ultima opera, sta concludendo gli ultimi giorni di prova del “Così fan tutte”, uno dei più grandi capolavori Mozartiani, sotto la regia di sua figlia Chiara Muti con un cast stellare.
Direttore | Riccardo Muti
Maestro del Coro | Gea Garatti
Regia | Chiara Muti
Scene | Leila Fteita
Costumi | Alessandro Lai
Luci | Vincent Longuemare
Interpreti:
Fiordiligi, Maria Bengtsson; Dorabella, Paola Gardina; Guglielmo, Alessio Arduini; Ferrando, Pavel Kolgatin; Despina, Emmanuelle de Negri; Don Alfonso, Marco Filippo Romano.
Aleandro Mariani
Continua a leggere

Cultura

Una giornata di studio dedicata all’intellettuale avezzanese Ugo Maria Palanza

Pubblicato

on

Avezzano – L’Associazione culturale Ugo Maria Palanza, presieduta da Lia Palanza, e l’amministrazione comunale di Avezzano, assessorato alla Cultura, hanno organizzato per venerdì 9 novembre una Giornata di studio dedicata all’illustre intellettuale avezzanese “Ugo Maria Palanza, Il senso del tempo”.
Si terrà venerdì 9 novembre 2018 la Giornata di studio e approfondimento sulla figura di Ugo Maria Palanza. La giornata si divide in due momenti. Il primo, solenne, si terrà alle ore 11 nell’aula consiliare del Municipio di Avezzano e sarà introdotto dal saluto del Sindaco Gabriele De Angelis, cui seguiranno gli interventi di Lia Palanza, presidente dell’associazione culturale “Ugo Maria Palanza”, di Armando Palanza, giornalista Rai e di Angelo Guido Sabatini, scrittore ed ex assessore del Comune di Avezzano.
Il secondo appuntamento della giornata è alle ore 17 del 9 novembre presso l’aula Magna del Liceo Classico Torlonia, intitolata allo stesso Ugo Maria Palanza. Questo il programma: saluti istituzionali diAnna Maria Fracassi, dirigente scolastico del Liceo Statale Torlonia – Bellisario, e di Pierluigi Di Stefano, assessore alla Cultura del Comune di Avezzano. Seguiranno gli interventi di Lia Palanza, Angelo Guido Sabatini, Walter Capezzali, presidente Deputazione Abruzzese di Storia Patria. Modera Armando Palanza. Al termine dei lavori, sempre nell’Aula Magna, ci sarà il concerto dei Maestri Francesco Mammola (mandolino) e Giulia Mangone (pianoforte).
Continua a leggere

Cultura

L’acquedotto e la cloaca maxima di Alba Fucens tema di un libro, sabato la presentazione

Pubblicato

on

Alba Fucens – Un nuovo studio sull’archeologia del Fucino sarà presentato sabato 27 ottobre alle 17 ad Alba Fucens, presso “L’Alchimista del Borgo Medievale”. Alla presentazione del libro dal titolo “Studi sull’opera poligonale tra Alta Valle del Salto e Fucino L’acquedotto e la cloaca maxima di Alba Fucens di Dario Rose” interverranno Alessandra Ten, docente alla Sapienza di Roma, Daniela Liberatore , docente all’Università degli Studi di Foggia e Emanuela Ceccaroni della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio Abruzzo.

Continua a leggere

Cultura

“Il Palazzo Ducale di Tagliacozzo: dalle origine ai nostri giorni, prospettive di restauro e utilizzo”

Pubblicato

on

Tagliacozzo“Il Palazzo Ducale di Tagliacozzo: dalle origine ai nostri giorni, prospettive di restauro e utilizzo” è il tema del convegno in programma per oggi, 13 ottobre, alle 16 nelle scuderie del Palazzo ducale di Tagliacozzo. Ecco il programma dettagliato dell’evento.

Si inizia con i saluti istituzionali del sindaco di Tagliacozzo Vincenzo Giovagnorio, del presidente del Consiglio regionale dell’Abruzzo Giuseppe Di Pangrazio, dell’assessore ai lavori pubblici della Regione Abruzzo Lorenzo Berardinetti e di  Rosaria Mencarelli della Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio dell’Abruzzo.

A seguire una serie di interventi di natura storica: Leonardo Saviano, docente emerito di Storia delle dottrine politiche all’Università degli Studi di Napoli Federico II. Dalla torre dei de Pontibus al palazzo comitale degli Orsini; Domenico Colasante, storico e urbanista. Dal palazzo comitale degli Orsini al palazzo ducale dei Colonna; Fernando Pasqualone, storico dell’arte. Gli affreschi e le decorazioni del palazzo.

L’evento si conclude con interventi di natura tecnico amministrativa: Antonella Lopardi, Funzionario della Soprintendenza alle belle arti dell’Aquila e Storico dell’arte. Storia dei restauri del palazzo ducale di Tagliacozzo nei secoli XX e XXI; Clara Verazzo, Professore associato di restauro- dipartimento di Architettura dell’ Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio”. Esame critico dei restauri eseguiti nel palazzo ducale di Tagliacozzo; Mirco Crisante, autore della tesi “Palazzo ducale di Tagliacozzo, dall’analisi al progetto di riuso”. Ipotesi di restauro e di destinazione del palazzo ducale di Tagliacozzo; Emidio Primavera, dirigente Regione Abruzzo. Procedura amministraiva regionale della destinazione dei fondi Masterplan e Roberta Marcelli, Dirigente ufficio tecnico Comune di Tagliacozzo. Procedura amministraiva comunale del restauro del palazzo ducale di Tagliacozzo.

Continua a leggere

Cultura

Convegno sulla Grande Guerra, Di Pangrazio: “Fare memoria per la pace futura”

Pubblicato

on

Avezzano – Questa mattina il Presidente del Consiglio regionale Giuseppe Di Pangrazio ha partecipato al Convegno “I campi dei prigionieri in Abruzzo nella Grande Guerra” organizzato dalla Pro Loco di Avezzano nel Palazzo Torlonia, alla presenza di studiosi, cittadini e di una numerosa delegazione di studenti. Nel suo intervento il Presidente ha ricordato che la Prima Guerra Mondiale resta il simbolo negativo di una generazione di giovani sradicata dalla propria terra e sacrificata per la guerra, una generazione che vissuto giorni, mesi, anni in una lontana regione della Penisola, tra disagi estremi: uccidendo per non essere uccisa. In Abruzzo in quegli anni bui furono costruiti due campi di concentramento per i prigionieri di guerra austroungarici. Il primo a Sulmona, in località Fonte d’Amore, e l’altro nella città di Avezzano. Il Campo di concentramento di Sulmona fu progettato e costruito per ospitare fino a 10.000 prigionieri austroungarici, e quello di Avezzano fino a 15.000. Precarie condizioni di detenzione, che aggravarono lo stato psico-fisico dei soldati, già minato da mesi di stenti e privazioni a causa della guerra, un clima rigido,  la malnutrizione, i ritmi lavorativi pesanti, il sovraffollamento, la mancanza di igiene, chiamano alla memoria delle giovani generazioni un vincolo per dedicarsi alla pace con assoluta determinazione. “A distanza di un secolo dobbiamo  raccogliere quel lungo, soffocato grido alla pace  – ha sostenuto il Presidente nel suo intervento – ed affermare la responsabilità di un vocabolario  cent’anni fa inesistente o ancora sconosciuto , che sappia costruire parole ed eventi di dialogo, solidarietà, corresponsabilità: il vocabolario della pace, della libertà, dell’uguaglianza da percorrere insieme . Fare memoria per la pace futura – ha concluso il Presidente – è  il compito affidato ad ogni cittadino; ma, nello specifico, è la missione che impegna innanzi tutto ed irrevocabilmente gli uomini impegnati nel governo delle Istituzioni pubbliche”.

Continua a leggere

Cultura

Viaggio nella cultura e nella bellezza, tornano le Giornate Fai d’autunno

Pubblicato

on

Marsica – Un viaggio nella ricchezza del patrimonio culturale italiano. L’occasione la offre il Fai, che ripropone le “Giornate Fai d’autunno” e invita a visitare 660 luoghi in in tutte le regioni. L’appuntamento è per sabato 13 e domenica 14 ottobre.

Il gruppo Fai Marsica presenta Magliano dei Marsi con le chiese del suo centro storico, l’apertura della riserva orientata del monte Velino, in programma per domenica, a cura del Personale Carabinieri Nucleo Biodiversità di Castel di Sangro, mentre alle 16, per il Fai, straordinariamente, si terrà per le vie del centro il “Torneo del Cacio”.

Altra meta sarà Rosciolo, con il suo borgo antico, Santa Maria delle Grazie, Santa Maria in Valle Polcraneta e la chiesina appena restaurata e riaperta di San Sebastiano.

“Queste giornate però sono anche un’occasione per aderire alla campagna ” Ricordati di Salvare l’Italia “, raccolta fondi”, ricorda il Fai Marsica, “con cui il Fai invita sempre più persone che hanno a cuore il patrimonio culturale italiano, a partecipare alla sua missione; è un grande investimento di risorse economiche ed umane che non fa notizia ma produce uno straordinario risultato per la collettività: 30 beni regolarmente aperti al pubblico per le generazioni presenti e future. Vi invitiamo a partecipare numerosi”.

Continua a leggere

In Evidenza

WP Facebook Auto Publish Powered By : XYZScripts.com