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Cronaca e Giudiziaria

Tagliacozzoinfilm2014: gli appuntamenti fino a giovedì 7 agosto

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Lunedì 4 Agosto
Palazzo Ducale ore 18:00 ingresso gratuito
Lunedì 4 Agosto nella suggestiva cornice delle Carceri del Palazzo Ducale alle ore 18 potremo assistere alla proiezione della mini rassegna “CORTIeGENTILI” in collaborazione con il Centro Sperimentale di Cinematografia – sede Abruzzo

CORTIeGENTILI è una rassegna di lavori realizzati dagli allievi del corso di “Reportage cinematografico” della sede abruzzese del Centro Sperimentale di Cinematografia che continuano a studiare e a provare a interpretare con le immagini la vita dopo il terremoto; semplicemente la vita. Dopo aver raccontato il primissimo periodo di stretta emergenza, si cerca ora di cogliere frammenti di una quotidianità nuova, tutta da reinventare in relazione al corpo di una città che cambia, tra immobilismo e abbandono, con la voglia di rinascere e soprattutto di farlo a modo proprio, attraverso un territorio sfigurato, che fa necessariamente i conti con il ricordo di ciò che l’intera regione era prima del 6 aprile 2009. La città, le persone, gli equilibri spezzati e le nuove dinamiche umane, sociali che si sono venute a creare in una comunità che ha ritrovato, per causa di forza maggiore, un senso più profondo di sé legato alla propria terra, al carattere degli individui e a un forza tenera e gentile che, se anche piegata, non si spezzerà mai.

Quattro reportage del Centro Sperimentale di Cinematografia – Abruzzo sulla città dell’Aquila, realizzati dagli allievi del primo anno corso 2014 di “Reportage cinematografico” Tutti i film sono stati realizzati con la supervisione didattica dei docenti e il supporto organizzativo dello staff della sede Abruzzo del Centro Sperimentale di Cinematografia.

Casematte – storie di (r)esistenza” di Valentina Traini e Arianna Vergari (dur. 40’)
“CaseMatte” è una delle poche realtà autogestite del territorio abruzzese, ed è paradossale che sia nata proprio per esigenze strettamente legate all’emergenza post-sisma. Dopo 4 anni, però, il fermento rivoluzionario si è affievolito e c’è stata una trasformazione sia delle dinamiche interne del gruppo sia degli obbiettivi che questi ragazzi si erano prefissati all’inizio del loro percorso. Era necessario raccontare le “persone dietro ai ruoli” e comprendere le motivazioni che li hanno spinti a sacrificare quattro anni per una causa che ha portato con sé qualche vittoria ma anche tanta frustrazione.”

L’Ostacolo” di Marco Camilli e Federico Francioni (dur. 22’)
“Quello del PalaAngeli è un progetto ambizioso portato avanti da Roberto Nardecchia con grandi difficoltà, nello sforzo di restituire uno spazio ai ragazzi, nell’immediato post-sisma. In un discorso sul tema della regola e dell’ordine, nel contesto di una città disordinata e nel caos come L’Aquila, la palestra ha rappresentato una sorta di bolla per i ragazzi, e per le loro famiglie, rispetto al mondo esterno. A partire da questo centro aggregativo, che ricostruisce in parte quelle regole che fuori sembrano sovvertite, la cosa più interessante è stata entrare in contatto col mondo adolescenziale di questa città, e con ragazzi che sono cresciuti in un contesto difficile come quello di una città terremotata, per cercare di capire come viene vista e vissuta la città da questi ragazzi.

Mondodì” di Luca Antonetti e Jacopo Brucculeri (dur.22’)
“Piazza d’Arti, infatti, è nata dall’esigenza di diverse associazioni culturali, che avevano cessato la propria attività a causa del sisma del 6 aprile 2009, di portare avanti il loro contributo culturale alla città dell’Aquila, creando un polo di riferimento, condividendo un’area comune. Dopo aver esplorato le molteplici identità della piazza ed aver conosciuto le varie associazioni, il documentario si è focalizzato sulla comunità “24 luglio”, che si occupa di disabilità. Un viaggio attraverso Piazza d’Arti, vissuta “eccezionalmente da “6 personaggi in cerca d’autore”, i 6 ragazzi della “24 luglio”.

Zeus go, Zeus away” di Yan Cheng (dur. 41’)
“Alla ricerca della “vita” tra le rovine di Casentino, paese colpito dal terremoto, ma anche dalle circostanze della contemporaneità. Il film si propone di portare lo spettatore nel mondo spirituale di Antonello, un uomo/aquila, per capire la sua sensibilità e la sua sofferenza. Un estratto della sua vita che rappresenta anche la nostra”.

 

Martedì 5 Agosto
Palazzo Ducale ore 18:00 ingresso gratuito
IL SOLE NEGLI OCCHI di Antonio Pietrangeli Italia, 1953, 103 min
Primo appuntamento con il cinema di Antonio Pietrangeli.
Celestina è una ragazza che, rimasta orfana, è costretta a lasciare la campagna per andare a fare la domestica a ore a Roma. Giovanissima e ingenua, si trova sperduta nella grande città e il suo disagio aumenta quando i suoi due fratelli, unici parenti rimasti, decidono di partire per l’Australia. “Il film nasce sotto il segno del neorealismo e in qualche modo ne può essere considerato come uno degli ultimi esempi (…). Ma Il sole negli occhi, così legato apparentemente al modello neorealistico, se ne allontana sia per l’inedito rilievo dato al personaggio femminile sia per la «capacità di scavo in una situazione che resta comunque secondaria» (…).
concorso “SALA DI PROIEZIONE” e materiali di approfondimento su Pietrangeli

Mercoledì 6 Agosto
CINECLUB Palazzo Ducale ore 18:00 ingresso gratuito
THE SPECIAL NEED di Carlo Zoratti Germania, Italia, Austria 2013, 83 min
Enea ha trent’anni, un lavoro e un problema. Anzi: più che un problema, una necessità. Una necessità speciale: fare (finalmente) l’amore. Enea ha anche due amici, Carlo e Alex, fermamente decisi ad aiutarlo. A prenderlo sottobraccio con allegra dolcezza. Se non è facile realizzare i propri sogni, non è certamente facile realizzare quelli degli altri. E il sogno di Enea, impigliato nella rete dell’autismo, richiede una manutenzione delicatissima. Basteranno un piccolo viaggio e una grande complicità tutta maschile per creare le giuste condizioni? Documentario on the road, ma prima ancora potente indagine sentimentale, The Special Need racconta la normalità della diversità senza mai salire in cattedra e senza mai perdere di vista la leggerezza della narrazione. Una leggerezza densa, a tratti poetica, dentro cui ognuno può riconoscere gli entusiasmi, i dubbi e le fragilità della vita quotidiana.“L’autismo impedisce ad Enea, ventinovenne che risiede nel piccolo centro di Terenzano (Udine), di avere quella vita affettivo-sessuale di cui sente sempre di più la mancanza. Due suoi amici, Alex e Carlo, decidono allora di aiutarlo a realizzare il desiderio di avere un rapporto, dirigendosi prima in un bordello in Austria e poi in Germania, a Trebel, dove esiste un centro in cui anche i disabili possono imparare a conoscere la sessualità. Una problematica rimossa, quasi tabù, permea The Special Need, esordio nel lungometraggio di Carlo Zoratti. A bordo di un vecchio furgone Volkswagen, lo stesso regista guida, insieme ad Alex, l’amico Enea alla ricerca di un corpo affine, senza pietismi o eccessive accortezze, in un continuo dialogo tra pari. Si avverte empatia maschile e affetto tra i tre uomini, voglia di condividere un’esperienza e di portare a termine un obiettivo all’interno di un particolare viaggio iniziatico che apre ad inattese conquiste. (…) Nonostante si focalizzi su un caso specifico, The Special Need affronta in maniera frontale e esaustiva una questione delicata e socialmente calda, strettamente connessa con quel bisogno d’amore e di condivisione che si nasconde in ognuno, molto al di là delle gabbie in cui è costretto a vivere. (Marco Chiani, MyMovies)

Giovedì 7 Agosto
CINECLUB Ragazzi
Palazzo Ducale ore 18:00 Ingresso gratuito
PONYO SULLA SCOGLIERA di Hayao Miyazaki Giappone, 2008, 100 min
Un villaggio in riva al mare. Sosuke, un bimbo di cinque anni, vive in cima a una scogliera affacciata su Inland Sea. Una mattina, giocando sulla spiaggia rocciosa sotto casa, trova Ponyo, una pesciolina rossa con la testa incastrata in un barattolo di marmellata. Sosuke la salva e la mette in un secchio di plastica verde. Ponyo affascinata da Sosuke e il bimbo prova lo stesso verso la pesciolina. Le dice: Non preoccuparti, ti proteggerò e mi prenderò cura di te. (…) Una bimba e un bimbo. (…) Amore e responsabilità. Il mare e la vita stessa. In un’epoca di ansie e incertezze, PONYO SULLA SCOGLIERA è il coraggioso racconto della storia di una madre e suo figlio uscito dalla matita di Hayao Miyazaki.

Cronaca e Giudiziaria

Lastre di amianto abbandonate tra i campi dei Piani Palentini, la denuncia di un cittadino

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Capistrello – Lastre di amianto abbandonate sono state rinvenute tra i campi dei Piani Palentini a Capistrello. La denuncia giunge da un cittadino del posto durante quella che doveva essere una passeggiata tra la natura incontaminata. Il rinvenimento è avvenuto questa mattina nei pressi dei campetti.

L’amianto o eternit, è un materiale pericoloso per la salute dell’uomo. Sgretolandosi le sue particelle possono essere inalate. E’ stato accertato che le fibre di amianto sono responsabili, nella maggior parte dei casi, dell’insorgenza di cancro tra cui il mesotelioma pleurico. Per questo la rimozione e lo smaltimento devono avvenire per mezzo di personale autorizzato e specializzato.

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Cronaca e Giudiziaria

Spaccio di droga nella Valle Roveto, arrestato un noto commerciante marsicano

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MorinoDetenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente arrestato un noto commerciante di Morino. La Stazione di Morino, nell’ambito di un servizio perlustrativo, ha tratto in arresto un 30enne del luogo. Il ragazzo, titolare di un esercizio commerciale di Morino, è stato sottoposto a controllo stradale dai militari della locale Stazione Carabinieri. Sottoposto a perquisizione personale, è stato trovato in possesso di 2 grammi di sostanza stupefacente del tipo cocaina. I militari a quel punto hanno esteso la perquisizione presso l’abitazione. Durante l’attività di polizia giudiziaria sono stati rinvenuti nella sua camera da letto ulteriori 15 grammi di sostanza stupefacente del tipo cocaina, nonché 16 grammi di marjuana, un bilancino di precisione e diverso materiale da taglio e confezionamento. Tutto il materiale è stato sottoposto a sequestro.

L’arrestato è stato tradotto presso la propria abitazione in regime degli arresti domiciliari, così come disposto dall’Autorità Giudiziaria. Adesso le investigazioni proseguono per individuare la rete di contatti che l’odierno indagato aveva creato nella Valle Roveto, per ricostruire, appunto, il giro di spaccio che era in atto in quel territorio, che come altri nella Marsica è afflitto dal consumo indebito di sostanze stupefacenti.

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Cronaca e Giudiziaria

Scontri e danneggiamenti, la sconfitta dello sport in una giornata da dimenticare

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Avezzano – Lanci di oggetti, auto e arredi danneggiati, una giornata da dimenticare per il calcio nostrano. É il bilancio della “prima” di serie D che ha visto protagoniste l’Avezzano calcio e la blasonata Cesena. Meno blasonati le decine e decine di ultrà romagnoli – e diversi locali non sono stati da meno, all’interno dello stadio – che prima, durante e dopo hanno dato filo da torcere alle forze dell’ordine, trasformando un gioioso pomeriggio di sport in un’esperienza da dimenticare.

L’incontro era “segnato in rosso” sul calendario sportivo, tanto che l’amministrazione aveva disposto il divieto di vendita di alcolici per 700 metri intorno allo stadio, così come il divieto di introdurre, vendere e consumare bevande in bottiglia e contenitori di vetro all’interno dello stesso. Già prima dell’inizio della gara,  nella zona di via Napoli, erano stati segnalati tafferugli, con lanci di oggetti e tensione tra le tifoserie, prontamente contenuti dalla polizia

La situazione è degenerata all’interno dello stadio, con le tifoserie che a più riprese hanno tentato di forzare i cancelli per invadere il campo. Sull’1 a 1 l’arbitro ha sospeso la gara, ripresa dopo 5 minuti; la sospensione non ha spento le intemperanze, arginate dalla polizia in assetto antisommossa. Fuori dallo stadio la tifoseria del Cesena è stata contenuta a fatica dalla polizia, tra lanci di oggetti, cariche di alleggerimento e lacrimogeni. Poteva essere gestito meglio il transito dei tifosi ospiti in città, dall’ingresso al deflusso? Indubbiamente sì, e il pensiero di molti è andato ad altri, recenti, sforzi organizzativi. Ma è mai possibile che occorra allestire gabbie e mobilitare decine di agenti di polizia per dare luogo a un incontro di calcio? É il caso di interrogarsi sulla “normalizzazione” di certe derive, sui motivi per cui una gara venga vissuta da molti come l’occasione per dare sfogo a violenze, aggressività, frustrazioni, con l’idea di essere più o meno garantiti, nel branco, dall’anonimato, seppure solo ipotetico. Per la cronaca: la gara finisce 2 a 1 per il Cesena, che mette a segno la rete della vittoria al 94′, risultato beffardo per un’ottima Avezzano che dà del filo da torcere agli ospiti fino all’ultimo minuto; la sconfitta più amara però, resta quella dello sport, siglata dalla frettolosa ritirata dei tanti genitori, con i piccoli al seguito, che avevano accompagnato i loro bambini allo stadio per un pomeriggio di sano tifo e allegria.

 

 

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Cronaca e Giudiziaria

Avezzano, la ASL: “Sotto controllo il caso di tubercolosi”

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Il giovane nordafricano, proveniente dalla provincia di Isernia, dove era stato ricoverato 10 giorni fa, è trattato con i consueti protocolli.

Imedici: “Nessun pericolo. I ricoveri avvengono ogni anno, rientrano nella norma e riguardano sia italiani sia stranieri poiché sono forme di patologia stabili, presenti da anni”

Avezzano – Un giovane nordafricano è ricoverato da una decina di giorni al reparto malattie infettive dell’ospedale di Avezzano per una tubercolosi. La situazione è sotto controllo, sia sul piano igienico-sanitario sia sotto quello epidemiologico, e viene gestita secondo i consueti protocolli e con la somministrazione delle specifiche terapie.

“Va precisato”, dichiara il manager Rinaldo Tordera, “che i ricoveri per tubercolosi, di italiani e stranieri, sono un fatto che rientra nella norma, avvengono ogni anno e vengono trattati e curati dalla specifica Rete della Asl. Anche quest’anno all’ospedale di Avezzano sono stati curati con questa patologia diversi pazienti di nazionalità italiana e di altre etnie”. Il direttore di malattie infettive dell’ospedale di Avezzano, Maurizio Paoloni, ribadisce che non esiste alcun pericolo di diffusione e che si tratta di forme di tubercolosi stabili, cioè sempre presenti nel corso degli anni. Il reparto di malattie infettive dispone di stanze a pressione negativa che garantiscono l’isolamento del paziente dall’esterno.

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Cronaca e Giudiziaria

Avezzano, migrante nordafricano ricoverato per tubercolosi

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Avezzano – É stato ricoverato nell’ospedale di Avezzano perché affetto da tubercolosi. Si tratta di un giovane nordafricano che era ospite del Centro di Accoglienza temporaneo di Isernia.

Lo ha reso noto il direttore sanitario dell’Agenzia sanitaria regionale del Molise (Asrem), Antonio Lucchetti.

“Alcuni giorni fa un giovane nordafricano è stato ricoverato all’ospedale di Isernia. Dopo una prima diagnosi è stato trasferito ad Avezzano e dall’Uoc Malattie Infettive è arrivata la conferma”, ha spiegato Lucchetti all’Ansa, “Per questo gli altri ospiti del Cat e tutte le persone con cui è entrato in contatto sono state sottoposte al test della tubercolina. I risultati arriveranno tra qualche giorno, ma posso anticipare che siamo tranquilli poiché nessuno ha manifestato sintomi sospetti”.

Antonio Lucchetti ha anche aggiunto che “negli stessi giorni una persona della provincia di Isernia era stata ricoverata, prima nell’ospedale cittadino, poi trasferita ad Avezzano, per sospetto di Tbc. Gli esami a cui è stato sottoposto il soggetto nel nosocomio abruzzese hanno dato, in questo caso, esito negativo”.

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Attualità

Niente cemento nel parco Sirente-Velino, vittoria delle Associazioni

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Abruzzo – Vittoria al TAR delle associazioni ambientaliste sulla lottizzazione di Prato della Madonna in pieno Parco naturale regionale del Sirente-Velino.

La sentenza, di straordinaria importanza per la tutela di tutti i Siti di Interesse Comunitario in Italia, verrà illustrata in dettaglio domani,  venerdì 14 settembre,  a Pescara, in via Conte di Ruvo 111, nella sede dello studio legale che ha curato il ricorso, nel corso di una conferenza stampa. Il TAR dell”Aquila ha accolto il ricorso contro la lottizzazione di Prato della Madonna a Rocca di Mezzo nel parco Regionale Sirente-Velino.

Migliaia di mc di cemento avrebbero coperto un’area di fondamentale importanza per la biodiversità, con specie rarissime protette a livello comunitario. Il ricorso, curato dall’avvocato Gianni Piscione, per conto delle associazioni LIPU, Mountain Wilderness e Italia Nostra e con il supporto della Stazione Ornitologica Abruzzese e di Salviamo l’Orso, ha permesso di risolvere a favore dell’ambiente una vertenza che durava da anni.

La sentenza, inoltre, oltre a sancire la sconfitta delle ipotesi edificatorie in piena area protetta, rappresenta una pietra miliare per la tutela dei Siti di Interesse Comunitario in Italia e sarà di fondamentale importanza per tanti altri casi di attacco alla natura nel Belpaese.

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Abruzzo

Incidente mortale Capistrello, si indaga per omicidio stradale

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Capistrello – C’è un indagato in relazione al decesso delle due donne di Capistrello, N.P. di 51 anni e M.B. Di 30 anni, rispettivamente madre e figlia, avvenuto ieri in seguito ad un incidente stradale sulla ex super strada del Liri. Si tratta di A.B., di 48 anni di origine rumena e residente a Frosinone, indagato dalla procura della Repubblica di Avezzano con l’ipotesi di reato di omicidio stradale. L’uomo era alla guida della sua auto, quando per circostanze ancora da chiarire, ha impattato la vettura delle due donne all’altezza della galleria del Salviano che collega Avezzano a Capistrello. Per chiarire le cause dell’incidente, lunedì prossimo, alle ore 15, il pm Elisabetta Labanti disporrà il conferimento dell’incarico per l’accertamento tecnico sulle salme delle vittime. L’uomo è difeso d’ufficio dal legale Felice Iacoboni.

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