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Tagliacozzo, SEL aderisce alla marcia per la Pace

Il Circolo di Tagliacozzo di Sinistra Ecologia Libertà aderisce con convinzione e entusiasmo alla Marcia per la Pace che si terrà a Tagliacozzo nella giornata di domani, domenica 21 settembre.
“Porteremo il nostro profilo pacifista e anti-imperialista nella Marcia per la Pace che si terrà a Tagliacozzo nella mattinata di domenica. In una fase di forte destabilizzazione come quella che stiamo vivendo, è più che mai necessario ribadire che non può essere la guerra lo strumento per risolvere le crisi internazionali in atto. L’Art. 11 della Costituzione repubblicana è il nostro punto di riferimento: l’Italia ripudia la guerra. Questo principio deve guidare l’Italia e l’Europa anche nella gestione sia della delicatissima situazione creatasi in Ucraina in seguito al colpo di Stato filo-atlantico che ha spodestato, con la complicità dell’Occidente, un Governo democraticamente eletto che quella in Siria e Iraq con l’avanzata dell’IS. Troppi danni hanno fatto le operazioni di guerra unilaterale portate avanti negli anni scorsi dagli USA e da buona parte delle potenze occidentali, così come scellerata è stata la politica estera europea e statunitense rispetto al Medio Oriente e del mondo arabo genericamente inteso. Occorre un cambio di approccio che metta al primo posto la diplomazia per la risoluzione politica dei conflitti attraverso il coinvolgimento degli attori regionali e dei popoli che non possono subire passivamente decisioni prese a migliaia di chilometri di distanza da super-potenze che troppo spesso hanno avuto atteggiamenti predatori e dominatori nei loro confronti. Anche per questo chiediamo una drastica riduzione delle spese in armamenti e, per quanto riguarda l’Italia, la cancellazione del programma di acquisto dei caccia da guerra F-35 per destinare le risorse impegnate per l’acquisto di macchine dispensatrici di morte in progetti di cooperazione allo sviluppo dirette a popoli e regioni verso i quali, come Occidente, abbiamo non poche colpe da farci perdonare. Questo sarebbe il modo migliore per garantire non solo la pace e il progresso in quelle regioni, ma anche la nostra stessa sicurezza. Capitolo a parte merita la questione palestinese: porteremo in piazza le bandiere del popolo di Palestina come già abbiamo fatto quest’estate, per ribadire che non può esserci pace senza giustizia e non ci sarà mai giustizia fino a quando non saranno riconosciuti dignità e diritti al popolo palestinese.
Diamo appuntamento a militanti e simpatizzanti alle ore 10:00 di domenica nel Piazzale del Soccorso per partecipare a una giornata di pace insieme a tante e tanti altri nostri concittadini di ogni estrazione e appartenenza.”

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