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Tagliacozzo, scuole; la matassa si fa ingarbugliata

piazza dell'obelisco tagliacozzoRiceviamo e pubblichiamo:

“Ho chiesto, visto che l’amministrazione del sindaco Di Marco Testa, non se ne e’ curata, assolutamente, lasciando forti perplessita’ sui cittadini e genitori di Tagliacozzo,  che fosse inserito all’Ordine del giorno nel Consiglio Comunale di lunedi’ 30 settembre 2013 il punto

1)   Discussione sullo stato di sicurezza degli edifici scolastici e municipali.

Sono sicuro che, i cittadini del nostro comune, non ritengano esaustive e rassicuranti le parole del nostro Primo Cittadino, pronunciate qualche settimana fa e che riporto fedelmente : “…le nostre scuole sono S-I-C-U-R-E!”

Da qui una breve cronistoria e’ assolutamente dovuta.

Nel 2011, all’inizio dell’attuale legislatura, e’ stata inviata al Commissario per la Ricostruzione Chiodi presso la Struttura per la gestione delle Emergenze a Coppito, un “Progetto preliminare per la realizzazione di un Polo Scolastico Unico nel Comune di Tagliacozzo”. Quest’intervento, riportato nel Piano Triennale delle Opere Pubbliche, veniva stimato in circa 8,5 milioni di euro (!).

Il presidente Chiodi rispose  “…mi rincresce…non è stato possibile inserire la Sua richiesta di finanziamento nel decreto nr 89 del 27.12.2011 in quanto risulta che la stessa non evidenzi il necessario NESSO DI CASUALITA’ tra i danni segnalati ed il sisma dello 06.04.2009…”.

Traducendo: appena insediati, avete chiesto dei fondi al Commissario per la Ricostruzione non per lavori di messa in sicurezza delle scuole esistenti ma per costruire un nuovo plesso unico… COME E’ POSSIBILE INVIARE UN PROGETTO NUOVO DI ZECCA AL SUDDETTO INDIRIZZO? GESTIONE PER LE EMERGENZE!!!!! Avrebbe dovuto suggerire il macroscopico errore!!!

Da qui si evince la forza e la potenza dell’oramai famoso slogan in campagna elettorale della lista Rinascita guidata dall’attuale sindaco:” Diventiamo ricchi tutti insieme…”

Il 25 luglio 2012 la Regione Abruzzo trasmette una comunicazione che aveva per oggetto :”Obbligo esecuzione verifiche sismiche in attuazione all’Ordinanza Presidenza del Consiglio dei Ministri  3274 del 2003-sollecito”.

Tanto per cambiare quale è l’azione dell’Amministrazione in carica dopo avere ricevuto questo sollecito?

La sostituzione del tetto alla scuola elementare Domenico Bevilacqua, che nulla ha a che vedere con le verifiche sismiche e che quando la vulnerabilita’ sismica sulla scuola sara’ espletata ne vedremo delle belle. Quindi questa sicurezza tanto sbandierata riguardava l’azione della pioggia piuttosto che quella del terremoto.

Sarebbe interessante, a tal proposito, approfondire quanto è stato rilevato dai geologi rispetto alla “microzonizzazione sismica” del nostro territorio. E se risulta corrispondente al vero che nei siti su cui sono fondati sia la  Argoli che Bevilacqua, siano attendibili fenomeni di “amplificazione sismica locale” che avrebbero esiti disastrosi sulle cose e sulle persone.

Il 31/10/2012 risulta una nota del Responsabile dell’ufficio Tecnico, indirizzata al Sindaco  “Verifiche edifici strategici/rilevanti che recitava –Comunicazioni Urgenti:

1.la scadenza (rimanevano solo due mesi) del termine per le verifiche;

2. che andavano ancora verificate le scuole Bevilacqua, Argoli, Tantalo, Montessori;

3.l’effettuazione delle verifiche era funzionale alla formazione di graduatorie per il finanziamento degli interventi

4.si indicava, in prima approssimazione, in circa 80-100 mila euro la somma necessaria per procedere alle verifiche dei plessi scolastici

5.in quel momento sottolineava la non copertura a bilancio di tali obbligatorie verifiche

6.attendeva “indicazioni” dal Sindaco, dagli Assessori e dagli uffici competenti, di “eventuali” risorse da destinarsi, visto che da lì a breve avrebbero fatto l’assestamento di bilancio.

In due anni e mezzo di “azione amministrativa” targata Di Marco Testa, oltre che rivalutare per confronto tutte le precedenti Amministrazioni dal Podestà in poi, questa maggioranza ha provocato sperpero di denaro pubblico, sia per i lavori effettuati alla Bevilacqua (a mio avviso secondari rispetto alle verifiche sismiche)  sia per i soldi che tutti i cittadini tagliacozzani dovranno esborsare per coprire la dissennata politica economica, volta allo spreco, all’inseguimento di “sogni” irrealizzabili e alla mancata collaborazione con le minoranze per “ovvia e manifesta superiorità” (da questa maggioranza più volte asserita, non rispettando le basilari regole delle democrazia e della dialettica politica, non convocando mai la Conferenza dei Capigruppo non interpellando mai le minoranze in Consiglio, che rappresentano oltre il 70% dell’elettorato tagliacozzano ).

Visto che comunque qualcuno ,”prima o poi”, dovrà fare queste obbligatorie verifiche sismiche, e visto che questa amministrazione in due anni e mezzo non e’ stata in grado nemmeno di rispondere al Presidente della Regione, che  inviava alla stessa i moduli con le freccette da riempire per i finanziamenti, tantomeno al Responsabile dell’Area Tecnica Comunale,  SBRIGATEVI, FATEVI DA PARTE!!!!!!!

Magari il Commissario prefettizio saprà come muoversi.

Solo una cosa mi è certa: che ad oggi non si sa se le  scuole tagliacozzane  sono sicure o meno!!!

 

Roberto Giovagnorio

Capogruppo Rinnovamento e sviluppo

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