Cultura

Tagliacozzo rende omaggio alla memoria del soldato Valente Anacleto


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L’amministrazione comunale di Tagliacozzo, guidata dal sindaco Vincenzo Giovagnorio, sabato 30 luglio ha riconsegnato la piastrina militare di riconoscimento di un caduto di Villa San Sebastiano, il soldato Valente Anacleto (classe 1913), disperso sul fronte russo il 30 gennaio del 1943. La piastrina, ritrovata nel villaggio di Pozdnyakov nel 2015 durante gli scavi‬, è tornata finalmente in patria, tra il ricordo commosso e riconoscente dei concittadini e dei familiari di Valente. Le parole del primo cittadino Giovagnorio durante la cerimonia di consegna: 

“Le parole in queste occasioni credo servano a poco, specialmente dopo il ricordo così accorato che la signora Ivana ha fatto dello zio Anacleto Valente. Sono particolarmente emozionato e onorato di essere qui a Villa San Sebastiano, la prima volta per me in modo ufficiale, ad accogliere a nome dell’intera Città di Tagliacozzo, e quindi dell’intero territorio comunale, questo oggetto identificativo del nostro concittadino Anacleto Valente. Un giovane, che come ricordava prima la Signora Ivana, è stato strappato all’affetto dei cari, all’affetto di questa terra, dal dovere così terribile della guerra. Un dovere che però era proprio di tutta quella gioventù Italiana che serviva la Patria. E dobbiamo proprio a ragazzi come Anacleto Valente il fatto che ora noi siamo in democrazie e godiamo degli aspetti più positivi di questo nostro ordinamento”.

“Un sacrificio grande da parte di tante persone. Troppi, troppi morti. Mi sentirei di dire mai più le guerre, sotto nessuna forma. Mai più situazioni che creano questi distacchi così dolorosi. Mai più la cessazione degli affetti. Cessazione che però credo non sia reale per chi, come i familiari, ha aspettato e ha poi pensato alla persona di Anacleto Valente. Mi veniva in mente una riflessione. La signora Ivana prima ha detto che non ci sono stati fiori sulla tomba di Anacleto Valente. Io credo che il più bel fiore che sia stato, e seguita ad essere sulla tomba di Anacleto Valente, è proprio il ricordo dei familiari. E ora oserei dire il ricordo di tutti noi, anche noi che non lo abbiamo conosciuto. Onore a questo giovane che nel cognome porta insita la caratteristica del suo animo, il valore. Il Valore di aver saputo sacrificare la propria vita per la nostra nazione, per lo stato Repubblicano Italiano. Grazie a voi, ma grazie soprattutto ad Anacleto Valente.”

Vincenzo Giovagnorio

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