Cronaca e Giudiziaria

Tagliacozzo, Focus su legalità e mezzi tecnologici all’Istituto Argoli

L’Istituto tecnico per il Turismo “Andrea Argoli” di Tagliacozzo apre le porte alla Polizia postale de L’Aquila. L’incontro, realizzatosi su richiesta dei ragazzi, si è tenuto lo scorso 16 febbraio 2015 nell’Aula Magna dell’istituto.
«Uno dei problemi avvertito molto dai ragazzi, – spiega la professoressa Claudia Sansone, responsabile del “Progetto sulla legalità” – è proprio l’utilizzo, spesso non appropriato, dei mezzi tecnologici, di cui dispongono».
Va detto, che tale progetto integrativo non è alla sua prima edizione, proprio per la levatura formativa sui ragazzi nella fase adolescenziale. Una fase che, come tutti sappiamo, è molto fragile e delicata. Grazie, quindi, a questi validi contributi provenienti dal mondo esterno, i ragazzi possono, anche attraverso la scuola, trovare risposte ai loro dubbi.
Ma quali sono le curiosità e le insidie più temute dagli allievi presenti? «Le tematiche che hanno evidenziato al vicecomandante Santella e all’assistente Toracchio – prosegue la Sansone – sono state relative ai furti d’identità sui social network, ai virus informatici, alle intercettazioni telefoniche e alle loro modalità di attivazione in caso di minacce e molestie».

Ma non solo. Grande curiosità tra i presenti si è destata anche sulle questioni legate alle foto pubblicate su facebook, ad esempio, nei casi privi del consenso dell’interessato, oppure – peggio ancora – in quelli attinenti alla pedopornografia, eccetera.
Dopo un’esauriente introduzione del vicecomandante sulla necessità di rispettare sempre le regole nell’utilizzo degli strumenti telematici, lo stesso ha illustrato la normativa alla base dei reati informatici e le relative sanzioni, applicabili nei casi di violazione.
Durante l’incontro poi è stato proiettato un video sul bullismo praticato on line ed è stato ribadito ai presenti in sala un numero di telefono nazionale, al quale è possibile segnalare eventuali abusi o situazioni, in cui si rilevino gli estremi di un possibile reato.
Oltre alle moltissime domande da parte di alunni e docenti, i ragazzi hanno infine dimostrato il loro apprezzamento anche con un lungo applauso al termine del dibattito.

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