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Tagliacozzo, ex sindaco si ricandida: “Voglio farlo per la mia gente, quella per bene”

“Scendo di nuovo in campo per chi mi vuole bene”. E’ quanto annunciato dall’ex sindaco di Tagliacozzo Maurizio Di Marco Testa che ha deciso di correre ancora una volta con la sua lista “Il paese che vorrei”. Dopo la presa di posizione del Tribunale del Riesame, che ha praticamente annullato l’ordinanza di arresto del giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Avezzano, l’ex primo cittadino della città d’arte si ricandida oggi con ancor più forza di prima. “Sono state dette tante cose nei miei riguardi e sono state fatte tante ipotesi – dichiara Di Marco Testa – ma la verità è una sola, e cioè che io non voglio abbandonare la mia gente perché ho la serenità di guardare tutti negli occhi, i quali sono il vero specchio delle nostre anime”.

“La mia candidatura, adesso, riparte da zero – afferma Di Marco Testa – non ho ritirato le mie dimissioni da sindaco, poiché ho rispetto assoluto per la fascia tricolore che ho indossato per lungo tempo. Proprio per questo ricomincio dall’inizio, al fianco degli altri canditati, perché voglio continuare a portare avanti ed in alto il mio pensiero su Tagliacozzo, con la nuova lista ‘Il paese che vorrei’. Credo che i sindaci assomiglino tutti un pò a quei tanto lodati padri di famiglia di un tempo, per le loro stesse comunità amministrate: non credo sia giunto ora, per me, il momento della resa”.

“La serenità familiare – continua – mi ha portato a non dire di no alla sfida delle prossime elezioni comunali del 5 giugno. Sono un uomo solido ed integerrimo e voglio dimostrarlo ancora una volta sul campo, a Tagliacozzo: la mia città di nascita e la mia culla di crescita politica ed umana al fianco delle persone”. Maurizio Di Marco Testa, quindi, rompe ufficialmente il muro del silenzio circa una decisione sospesa, che si palpava già nell’aria. Tagliacozzo commissariata, a breve, tornerà, quindi, sotto l’egida di un sindaco eletto dal popolo. “Nemmeno il carcere mi ha fermato, – conclude – fino a quando l’ordinanza del Gip è stata dichiarata apertamente illegittima. Illegittimo è solo un popolo che viene privato della sua stessa tranquillità più intima. Mi ricandido a sindaco con la lista ‘Il paese che vorrei’ perché voglio che vincano tutti i miei compaesani, insieme”.

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