Politica

Tagliacozzo, Di Marco Testa: “Si continua a combattere per l’identità”

“A qualche giorno di distanza dal verdetto finale delle elezioni amministrative di giugno, i numeri e le somme parlano e raccontano sensazioni. La lista ‘Il paese che vorrei’ ha agguantato 1174 voti, segno che le persone non dimenticano il ben fatto. Punto di arrivo o punto di partenza? No, si tratta di un punto di crescita”. Lo dichiara Maurizio Di Marco Testa, che aggiunge: “Delle elezioni amministrative ‘dotte’ sono state queste appena passate, che hanno avuto la responsabilità ed il ruolo di essere un vero e proprio laboratorio di sperimentazione per tentare di riportare la politica al suo colore naturale, quello della condivisone fra le persone di un panorama specifico di valori etici, morali e non scontati. All’alba dell’indomani delle elezioni amministrative locali – aggiunge Di Marco Testa – Tagliacozzo si è definito, ma si sente ancora forte questa voglia di identità e di robustezza di ideali che emerge dai quasi 1200 voti ottenuti dalla lista. È la Marsica la vera ricercatrice di questa scia di ideali. La politica ha bisogno di decisione, trasparenza, ma soprattutto di coerenza”.

“Il risultato può essere letto in tanti modi, ma senza dubbio – avverte Di Marco Testa – una di esse è la scelta di schierarsi con un determinato ‘abito’ politico, per così dire, tendente, nel caso mio e della mia lista, al Centro-Destra. E questa stessa scelta è stata recepita e valutata alle urne. L’area di Centro-Destra, quindi, sta emergendo sempre più propositiva e reattiva anche nella costola marsicana d’Abruzzo. La mia idea di coerenza e coesione, la quale mira a destra, non ha mai cambiato rotta in questi anni ed ha continuato a non lasciarsi intralciare mai dagli altri e dai compromessi esterni. La mia visione di Politica si è fatta carico di condurre per mano gli elettori ed i cittadini da qualche parte, purché sia sana e giusta”.

“I voti ricevuti, quindi, credo che siano un’affermazione specifica e non un impoverimento sul fronte dei consensi. Rimettendo assieme tutte queste teste, il Centro-Destra, nella Marsica, potrebbe trovare nuova fonte di assensi. Oggi, assistiamo ad una perdita di esperienze, di comportamenti e di stelle guida valoriali che ci dimostra con sempre maggior costanza come serva alla gente un nuovo punto fermo, una risposta e, al contempo, una risorsa. I nostri predecessori politici, in fondo, ci hanno insegnato il rispetto per le nostre convinzioni assodate. Credo che il fatto di volerle rivelare così apertamente all’esterno e di volersi sentire tutti papà di una stessa causa e non solo padri di splendidi figli messi al mondo – conclude Di Marco Testa – significa soprattutto cercare di pretendere un po’ di più dalla nostra politica, cercarla in mezzo alla gente, perché adesso poco si scorge nella sua forma migliore”.

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