Italia

Sul jobs act si riaccende lo scontro con i sindacati

Incontro ad alta tensione tra governo e sindacati sul jobs act. Domani il Consiglio dei ministri darà il via libera definitivo al contratto a tutele crescenti e al decreto sui nuovi ammortizzatori sociali. Il governo approverà inoltre, ma solo in prima lettura, il testo di riordino delle forme contrattuali atipiche, che dovrebbe dire addio ai contratti a progetto. Resterebbero invece in sospeso le collaborazioni coordinate e continuative (co.co.co.). Così, ieri, attorno al tavolo del dicastero di via Veneto, la Cgil è tornata all’attacco contro la «cancellazione dei diritti» e contro le nuove norme che «non contrastano la precarietà». Da venerdì il contratto a progetto dovrebbe essere destinato a scomparire, non sarà perciò possibile farne dei nuovi «mentre su quelli esistenti – ha spiegato il ministro Giuliano Poletti – si dovrà trovare una modalità di gestione della transizione». Ma il contratto a progetto non sarà il solo ad essere rivisto: «Stiamo lavorando ad una rideterminazione del confine tra lavoro autonomo e lavoro subordinato, per chiarire anche le Partite Iva».

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