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Sui pascoli Febbo tranquillizza tutti

SirenteLe Organizzazioni professionali abruzzesi possono stare tranquille e serene poiché sia il sottoscritto sia la Regione Abruzzo difenderanno il traguardo raggiunto e ratificato con la risoluzione positiva da parte del Ministero delle Politiche Agricole circa l’annosa problematica dei prati pascolo. Rispetto ad essa, la circolare Agea dispone che, a partire dalla campagna 2014, ai fini dell’ammissibilità delle superfici dichiarate a pascolo magro, non è possibile considerare il pascolamento da parte di terzi”.

Questa l’immediata risposta dell’assessore alle Politiche agricole, Mauro Febbo, riguardo alle preoccupazioni sollevate in una nota diffusa dalla Coldiretti Abruzzo. “Sicuramente – sottolinea Febbo – tutte le Organizzazioni, ivi compresa la Confagricoltura, ricordano come questo traguardo sia stato affrontato e condiviso da diversi mesi e in più occasioni, tra cui anche il Tavolo Verde, al fine di addivenire ad una posizione unica. Tant’è che la nostra stessa posizione è stata supportata anche da altre Regioni vicine quali Marche, Lazio e Umbria allarmate dalla stessa problematica”.

“Per dovere di cronaca, continua Febbo – mi preme specificare che la nota diffusa riguarda, nello specifico, una presa di posizione di Confagri Veneto che, diversamente da quella abruzzese, porta avanti una politica specifica per i pastori di quel territorio e per le problematiche a loro connesse. Pertanto, resto fiducioso ed in attesa di una smentita e di una precisazione da parte del Direttore di Confagricoltura Abruzzo a riprova del lavoro svolto anche da questa organizzazione per salvaguardare i pascoli ed i pastori abruzzesi”.

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