Italia

Subito la “stretta” contro gli jihadisti

Slitta a domani l’esame delle norme anti terrorismo su cui da settimane stanno lavorando i tecnici del ministero dell’Interno e della Giustizia. E non sarà più un disegno di legge, ma un decreto. Dunque, immediatamente esecutivo. Un’accelerazione che dà l’idea della gravità della minaccia jihadista per l’Italia e la volontà del governo di stringere i tempi. Tra le misure più importanti, l’inasprimento delle pene per i foreign fighters, gli estremisti islamici che vivono in Europa, ma rispondono ai comandi di al Qaeda o dell’Is; il giro di vite contro il proselitismo e l’odio razziale sul web; il ritiro del passaporto per chi inneggia alla Jihad o recluta militanti da spedire nei territori di addestramento in Medio Oriente. È stato lo stesso premier, in un giornata convulsa dal punto di vista politico, a spiegare il motivo del cambiamento di rotta.

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