Giudiziaria

Subì una trasfusione di sangue infetto: ai familiari due milioni di risarcimento

Due milioni di euro di risarcimento. Ammonta a tanto la somma che gli eredi di C.D. dovranno ricevere dal Ministero della Salute secondo quanto stabilito dal Tribunale civile de L’Aquila. I fatti ci riportano al lontano 1971 quando l’uomo, per sottoporsi ad un intervento chirurgico, veniva ricoverato all’ospedale di Avezzano. Qualcosa evidentemente non ha però funzionato e, sottoposto a trasfusioni di sangue infetto con il virus dell’epatite, il paziente ha contratto la malattia che nel 2000 l’ha condotto alla morte. Dopo anni di battaglie è quindi arrivata la sentenza emessa dal giudice Maria Carmela Magarò.

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