Italia

Stamina, Vannoni ci prova “Patteggio e lascio l’Italia”

Il ritiro del ricorso al Tar del Lazio contro il ministero della Salute e la cessazione in Italia delle attività di Stamina Foundation, in particolare della sperimentazione sui pazienti, in cambio di una condanna a un anno e dieci mesi. Con questa richiesta Davide Vannoni ha proposto un patteggiamento nel processo in corso a Torino a suo carico. E verso un accordo con la procura vanno anche gli altri 13 imputati, indagati per vari reati tra cui associazione per delinquere finalizzata alla truffa. Ma i legali di Vannoni, Liborio Cataliotti e Pasquale Scrivo, negano di accordi ufficiali con la procura e smentiscono «qualsiasi contraccambio». «Abbiamo preannunciato il ritiro del ricorso al Tar del Lazio contro il ministero della Salute, ma stiamo ancora facendo le nostre valutazioni. L’entità della condanna ci può stare, ma escludiamo qualsiasi contraccambio. Sull’interruzione della sperimentazione diciamo che è già ferma da mesi, quindi non avrebbe senso neppure proporla. Martedì vedremo». Nel caso in cui la richiesta di Vannoni venisse accettata, potrebbe concludersi già martedì prossimo (27 dicembre, giorno della prossima udienza preliminare) l’inchiesta guidata dal pm di Torino, Raffaele Guariniello, su Stamina il discusso trattamento inventato da un professore di scienze della comunicazione.

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