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Stallo Arssa, i dipendenti chiedono fermezza

I dipendenti della Direzione Politiche Agricole, sede di Avezzano, rilevano il perdurare dello stato di indecisione attuativa che di fatto ha paralizzato la riorganizzazione, al punto che la stessa si trascina ormai stancamente da circa trenta mesi.

Eppure è sembrato che la deliberazione della Giunta Regionale del 12 novembre dello scorso anno relativa appunto all’assetto organizzativo della Direzione Politiche Agricole, avesse rimosso la lunga e tortuosa condizione di stallo posta dal mancato rispetto degli impegni stabiliti dalla LR n.29/11 di soppressione dell’ARSSA.

Così purtroppo non è stato ed, ad oggi, si attendono ancora i provvedimenti di assegnazione del personale nei nuovi Servizi – Dirigenti, Posizione Organizzative, Uffici etc – indispensabili per la piena attivazione della riformulata Direzione Politiche Agricole, disattendendo anche le disposizioni della LR n.77/99.

Ogni ulteriore rinvio di questi atti accresce non solo lo stato di disagio, ormai cronico, fra il personale, soprattutto di quello della disciolta Agenzia – ARSSA  – ma ancor più determina disfunzioni, inefficienze ed anacronistiche discriminazioni al punto che molti  dipendenti sono stati obbligati, loro malgrado, a difendere i propri diritti ricorrendo alla competente autorità giudiziaria chiamata a dirimere un vero e proprio ginepraio legislativo.

A questo punto una tale situazione si sta trasformando in un sempre più diffuso e malaugurato malessere organizzativo che si colloca proprio nel mezzo di una stagione di straordinaria importanza  per le sorti del comparto produttivo primario legate agli impegni che dovranno essere assunti da questa Regione nell’ambito del nuovo Piano di Sviluppo Rurale. Impegni questi ultimi, val la pena ricordare, in linea con l’esigenza di una Politica Agricola Comune volta ormai al sostegno esclusivo su base qualitativa per il quale si richiede l’esercizio di funzioni tecniche ed amministrative rigorose e a pari tempo dinamiche per rispetto di  cronogrammi sempre più rigidi e meno inclini a favorire slittamenti indefiniti delle comuni prassi burocratiche.

Per queste ragioni il personale della Direzione Politiche Agricole, sede di Avezzano, richiama gli organismi decisionali della Regione, Direzione e Giunta Regionale, ed in particolare i consiglieri regionali marsicani a dare la dovuta e completa definizione agli atti di assetto organizzativo della Direzione Politiche Agricole scongiurando così  ulteriori rinvii che si appaleserebbero immotivati sotto ogni aspetto – vista l’ormai imminente tornata elettorale – e le cui conseguenze andrebbero ad impattare rovinosamente sullo sviluppo di un settore centrale e portante del sistema produttivo regionale e locale.

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