Abruzzo

Sociale: anche in Abruzzo domande per sussidio di povertà

Anche in Abruzzo è stato attivato il programma nazionale per l’Inclusione Attiva (Sia) per la lotta alla povertà. La decisione è scaturita a seguito di una riunione tra i rappresentanti del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e gli Ambiti sociali regionali che, congiuntamente ai comuni in loco e l’Inps, dovranno gestire le modalità di attuazione delle misure previste nel piano nazionale. “Viene capovolta – spiega l’assessore alle politiche sociali Marinella Sclocco  – la vecchia filosofia della lotta alla povertà, basata tutta sulla cosiddetta social card, un sistema passivo di assistenzialismo che ha generato disfunzioni non venendo incontro alle reali esigenze delle famiglie più bisognose. Per avere l’erogazione del sussidio economico sarà necessario aderire ad un progetto personalizzato sociale e lavorativo”.  In Abruzzo la disponibilità finanziaria ammonta a 17 milioni di euro, “ma siamo pronti ad integrare questo fondo – aggiunge Sclocco – con risorse del nostro bilancio o facendo leva su progetti inserite nell’Fse 2014-2020”. Altra  novità “è la partecipazione attiva del beneficiario nel progetto assistenziale. Gli chiediamo cioè adempimenti inseriti nel patto che ha sottoscritto per confermare la misura in un’ottica di responsabilizzazione del soggetto stesso”. Per richiederlo, si dovrà presentare domanda a partire dal 2 settembre ed entro due mesi verrà erogato il sussidio economico. Per fruire della misura bisogna presentare un Isee sotto i 3000 euro e non percepire altre indennità di natura assistenziale superiori a 600 euro mensili. Le domande dovranno essere presentate ai comuni di residenza.
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