Giudiziaria

Sisma L’Aquila, truffa caserma alpini, nei guai anche un marsicano

La gara finita nel mirino della procura della Repubblica dell’Aquila è, in realtà, una procedura negoziata con tre imprese invitate che, secondo gli investigatori, è stata pilotata per essere vinta da Marinelli Equizi con una parte dei lavori svolta dai fratelli Ettore e Carlo Barattelli. L’importo su due tranche di 6 milioni più altri 6 era finalizzata al recupero della caserma Campomizzi dove sono stati ospitati gli sfollati nell’immediato post-sisma. I lavori hanno riguardato due spazi in particolare, uno che fa parte della caserma degli Alpini, l’altro con la resistenza studentesca più gli uffici dell’Azienda per il diritto agli studi universitari (Adsu) dell’Aquila. Gli indagati sono Giovanni Guglielmi, 61 anni di Lecce, ex provveditore interregionale alle Opere pubbliche per Lazio, Abruzzo e Sardegna; Giancarlo Santariga, 58 anni di Tagliacozzo (L’Aquila), ex provveditore aggiunto alle Opere pubbliche per l’Abruzzo; Giuliano Genitti, 61 anni dell’Aquila, funzionario del Provveditorato e rup dell’intervento, Claudio Quartaroli, 61 anni di Lucoli (L’Aquila) funzionario del Provveditorato e direttore dei lavori; Filippo Di Giacomo, 69 anni di Barete (L’Aquila), funzionario del Provveditorato e direttore dei lavori; Luigi Zaccagno, 52 anni L’Aquila, funzionario del Provveditorato e direttore operativo dei lavori; Carlo Clementi, 59 anni di Roma, dirigente del Provveditorato; Giovanni Benevieri, 67 anni dell’Aquila, professionista esterno e collaudatore statico delle opere; poi, ancora, Aldo Del Beato, 73 anni dell’Aquila; Giulio Vittorini, 49 anni dell’Aquila; Enzo Romano Marinelli, 64 anni dell’Aquila; Ettore Barattelli, 48 anni, tutti imprenditori edili.

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