Cronaca e Giudiziaria

Sisma L’Aquila, la maxi inchiesta sui fondi della ricostruzione smaschera 45 persone

Fanno scalpore gli esiti della maxi inchiesta sui fondi concessi ad agli sfollati del sisma aquilano del 2009. L’indagine, coordinata dai sostituti procuratori Fabio Picuti e Simonetta Ciccarelli, e durata ben tre anni, avrebbe portato alla luce un illecito della portata complessiva di 10 milioni di euro. Sarebbero 45 le persone denunciate con l’accusa di aver intascato fondi destinati alla ricostruzione della prima casa, e averli invece utilizzati per un’abitazione secondaria, alla quale sarebbe spettato un massimo di 80 mila euro. Se aggiungiamo alle cifre il valore delle richieste illecite di denaro rimaste insolute allora il totale ammonterebbe a ben 85 milioni di euro.
I dati sono stati resi noti dal comandante provinciale delle Fiamme Gialle, il colonnello Flavio Urbani, assieme al comandante del nucleo di Polizia Tributaria, il tenente colonnello Sergio Aloia. “Non buttiamo la rete a caso nei controlli – spiega Urbani – c’è una approfondita attività di indagine e, al momento di rendicontare l’esito all’autorità giudiziaria, siamo pressoché certi”. Fin qui si contano 22 arresti e 595 denunce, nonché una serie di sequestri mirati ad opera della Finanza e del Corpo Forestale, per un totale di 35 milioni di euro.
“La cifra in realtà è più bassa degli accertamenti – ha precisato il comandante – perché i tempi non sono sempre corrispondenti alla conclusione dell’indagine. Può darsi che la procura della Repubblica non abbia ancora disposto alcuni sequestri e in effetti ci sono diversi provvedimenti che debbono essere rilasciati. Stessa cosa per il danno erariale accertato, che è di 45 milioni. Le indagini contabili dei magistrati della Corte dei Conti hanno tempistiche diverse da quelle penali”.

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