Attualità

Sisma, 291 morti. La Procura apre l’inchiesta sui materiali


Warning: in_array() expects parameter 2 to be array, null given in /home/marsicanews/public_html/wp-content/plugins/quick-adsense-reloaded/includes/post_types.php on line 46

Warning: in_array() expects parameter 2 to be array, null given in /home/marsicanews/public_html/wp-content/plugins/quick-adsense-reloaded/includes/post_types.php on line 46

L’emergenza del sisma non accenna a placarsi. Si continua a scavare sotto le macerie e le speranze di trovare qualcuno in vita si affievoliscono di ora in ora. Dopo il decesso di un uomo ricoverato nell’ospedale di Perugia in numero delle vittime è salito 291, di cui 230 ad Amatrice, 11 ad Accumoli e 50 ad Arquata del Tronto. I comuni marchigiani hanno terminato la fase di ricerca e possono dunque dedicarsi  all’attività di recupero delle masserizie della popolazione sfollata. Nella notte registrate 20 scosse, la più forte di magnitudo 2.7.

Nel frattempo è partita l’indagine sui materiali utilizzati nella costruzione di parte degli edifici, tra cui la scuola di Amatrice. Si calcola che siano 115 quelli crollati nel comune laziale. I costruttori e gli ingegneri, seguono a ruota il pensiero dei geologi nel invocare un piano nazionale sicurezza antisismica sull’intera area appenninica. Si è espresso a tal proposito Bernardino Chiaia, ordinario di Scienza delle Costruzioni al Politecnico di Torino, nonché consulente della Procura di L’Aquila sulla ricostruzione. “Le tecnologie antisismiche più avanzate, come quelle usate in Giappone e negli Usa, ma anche in Italia, sono ottime ma poco adatte nei centri storici italiani, perché sono molto costose e invasive. Visto il numero di interventi di cui parliamo, per rafforzare gli edifici più vecchi a rischio sismico è meglio usare tecniche tradizionali, molto meno costose e più velocemente implementabili”.

Click per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultime notizie

To Top