Ambiente

Sirente Velino, “Appennino Ecosistema” lancia l’allarme sul futuro del Parco

In merito alle dichiarazioni rilasciate nei giorni scorsi da alcuni amministratori dei comuni compresi nel Parco Regionale del Sirente Velino, l’associazione Appennino Ecosistema precisa che non rispondono a verità le seguenti affermazioni:

  1. “Le superfici che si intenderebbe eliminare dal Parco sarebbero tutte aree coltivate o attraversate da infrastrutture di trasporto (sindaco di Fagnano Alto)”: gran parte di queste sono invece aree montane dove ogni attività umana è cessata da almeno 50 anni e dove le successioni naturali stanno portando al recupero degli ecosistemi naturali e della biodiversità;
  2. “Le aree sulle quali insistono i nuovi impianti sciistici progettati alla Magnola per un totale di quasi 13 milioni di euro sarebbero tutte poste al di fuori da aree protette a livello europeo, cioè delle Zone di Protezione Speciale e dei Siti di Interesse Comunitario (vicesindaco di Ovindoli)”: tutta l’area della Magnola, come tutto il territorio montano del comune di Ovindoli e dell’intero Parco, è invece compresa nella ZPS n. IT7110130 denominata “Sirente Velino”, dove per la realizzazione di qualsiasi nuova opera è necessario lo Studio di incidenza ambientale e la relativa dichiarazione di incidenza non significativa sulle specie e gli habitat protetti a livello europeo;
  3. “Tutti i nuovi impianti sciistici progettati alla Magnola sono già esecutivi (vicesindaco di Ovindoli)”: tutti i progetti sono invece ancora del tutto privi del necessario Studio di impatto ambientale e dell’approvazione della VIA da parte dell’apposito Comitato Regionale, presso il quale la procedura deve essere avviata e conclusa, per legge, prima di procedere alle relative gare d’appalto.

Appennino Ecosistema ribadisce “la propria disponibilità ad esaminare proposte che possano sbloccare la situazione di un Parco che, dopo 27 anni dalla sua istituzione, ancora non è riuscito a decollare a causa della disapplicazione da parte dell’amministrazione regionale delle tre Leggi Regionali finora emanate”. “Allo stesso tempo – continua l’associazione – non si può mancare di denunciare i tentativi di falsificare la realtà; l’unica possibilità realistica per rilanciare e proteggere il Massiccio del Velino Sirente è quella di farne un grande Parco Nazionale, sganciato da logiche localistiche e degno delle ricchezze di biodiversità che vi sono custodite”.

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