Cronaca e Giudiziaria

Sindaco paga genero per progetto… ma non è ancora mio parente!

«Non c’è niente di illegale, il pagamento è stato fatto a quello che non è un mio parente. Almeno per il momento: in quanto è il compagno di mia figlia e un giorno diventerà mio genero».

Lo ha detto il sindaco di Aielli, Benedetto Di Censo, in merito alle polemiche sorte per l’incarico dato, e pagato, al futuro genero per un progetto che doveva essere inserito nel Progetto 6 mila campanili. Secondo una delibera comunale il professionista vicino al sindaco avrebbe dovuto essere pagato solo dopo l’approvazione del progetto dal parte del ministero, mentre il Comune ha provveduto a saldare la parcella anche dopo la bocciatura del progetto.

Il caso era finito anche a Le Iene, con un servizio che aveva mostrato ‘l’irritazione’ del primo cittadino in tv per le domande in genere. «Le Iene? Non basta un tesserino in tasca da giornalisti per fare e muovere come si vuole e ovunque. Sono stati arroganti e indisponenti hanno provocato la mia reazione», ha detto Di Censo, che era balzato alle cronache negli anni scorsi per l’esposizione sulla pubblica piazza del busto dell’ex prefetto fascista Guido Letta, sottoscrittore delle leggi razziali ma soprattutto zio diretto di Gianni Letta e indiretto di Enrico Letta.

Anpi, comunità ebraiche e partiti politici di opposizione erano stati molto critici sull’iniziativa di Di Censo. Il sindaco ha poi detto che di aver «tagliato tante consulenze esterne. I miei futuri generi, invece, da anni lavorano senza prendere una lira per il Comune di Aielli e grazie a loro ci siamo fatti finanziare progetti preliminari milioni di euro». «Tutto questo trambusto – chiude Di Censo – per cinquemila euro netti dati un ingegnere che ha fatto un regolare progetto? Il ministro Lupi ci ha assicurato che siamo in graduatoria a scorrimento, e questo fa che nei prossimi cinque anni il progetto sarà comunque finanziato».

1 Comment

1 Comment

  1. Chiara Colantoni

    11 maggio 2014 at 10:45

    Sei un buffone!!!!!

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