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Sicurezza scuole, il Sindaco D’Orazio scrive a Mattarella

San Benedetto dei Marsi – Mancanza di risorse e personale per fronteggiare l’ipotizzata emergenza sismica per garantire la pubblica sicurezza. Sono questi i punti dell’appello che il Sindaco di San Benedetto dei Marsi, Quirino D’Orazio, ha rivolto al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ed al Presidente del Consiglio dei Ministri, Paolo Gentiloni.

“E’ davvero disarmante e imbarazzante – si legge nella nota – constatare come noi sindaci veniamo sistematicamente abbandonati a noi stessi in balia di persone giustamente preoccupate da quando ho giurato fedeltà alla nostra costituzione ho sempre cercato di onorare e di adempiere fedelmente i miei doveri con massimo impegno. Questa volta però è diverso, la preoccupazione dei Cittadini si percepisce da lontano e non è facile guardarli negli occhi cercando di spiegare che si sta facendo il possibile. Con la loro ansia, giustamente, chiedono a noi Sindaci risposte non solo rassicuranti, ma anche concrete ed in tempi rapidi, perchè sono stanchi di vane promesse di un domani che sembra destinato a non arrivare mai. Noi Sindaci siamo l’ultimo baluardo dello Stato. Abbiamo la fortuna di vivere a diretto contatto con la nostra Popolazione, raccogliendo da essa, in via diretta ogni sintomo, ogni sussulto, buono o cattivo che sia. Riusciamo a sentire il polso della situazione e percepiamo immediatamente lo stato d’animo di una comunità preoccupata, alla quale bisogna dare risposte. Non mi sottrarrò, anche questa volta, alle mie responsabilità ed insieme alla mia Giunta e Consiglieri cercheremo di affrontare anche la delicata situazione attuale, come sempre abbiamo fatto, con la consapevolezza che in tale circostanza, sarebbe troppo facile scaricare tutto il peso sui Sindaci, privi di risorse economiche, umane, di mezzi e di strutture adeguate. Al fine di mantenere fede ai miei doveri istituzionali, per garantire l’incolumità e la pubblica sicurezza dei miei Cittadini, chiedo solamente di essere messo in condizione di fronteggiare questa eventuale emergenza, proponendo sin da ora quanto segue: 1) La semplificazione di una burocrazia capace, troppo spesso, di rallentare iter procedurali che si sarebbero potuti concludere con tempistiche di gran lunga inferiori; 2) Di entrare immediatamente nella disponibilità di quei fondi stanziati ormai da anni per la ricostruzione di quegli edifici danneggiati dal sisma del 06-04-2009; 3) L’istituzione di una “commissione speciale”, per superare celermente le varie fasi di aggiudicazione degli appalti e vedere finalmente, in tempi celeri, la messa in sicurezza o la ricostruzione di edifici sicuri; 4) Di ricevere in dotazione mezzi adatti ed equipaggiati ad affrontare tali situazioni di rischio, come anche di personale qualificato a manovrarli; 5) Di ricevere risorse economiche e quant’altro necessario per l’eventuale stato d’emergenza prospettato”.

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