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Sicurezza scuole, Celano Solidale: “L’amministrazione ha perso tempo”


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Il faro acceso dal sisma sulla questione della sicurezza delle strutture scolastiche ha portato a galla una serie di problematiche sugli istituti delle zone a più alto rischio sismico. Tra le altre anche la città di Celano ha posto l’attenzione sui complessi giudicati inagibili. In particolare il partito di opposizione comunale, Celano Solidale, ha diramato un comunicato nel quale si fa portavoce di quella parte di genitori che si dicono preoccupati per l’imminente rientro delle classi a scuola.
“Il riferimento – appare nella nota – è soprattutto alle scuole elementari e medie di Via Fontanelle e Loc. Madonna delle Grazie. Per tali istituti, infatti, il nostro Comune ha ricevuto finanziamenti per l’adeguamento sismico. Avendo ricevuto finanziamenti per la messa in sicurezza, evidentemente esistono perizie che ne attestano il forte rischio sismico; perizie risalenti ormai a qualche anno fa che ne certificano la vulnerabilità sismica, il cui indice però non è mai stato reso pubblico. È dal 2011 che l’Amministrazione comunale ha le somme disponibili per la costruzione del nuovo plesso scolastico e/o la messa in sicurezza dell’altro ma solo da pochi mesi è stato aperto un cantiere mentre per l’altro non esiste ancora la gara. Questo cosa significa? Che tra qualche giorno i nostri ragazzi torneranno a sedersi sui banchi di edifici che perizie, ormai datate, certificano non più utilizzabili”.
“Condividiamo le preoccupazioni dei genitori – continua la nota – che tra pochi giorni accompagneranno i figli nelle vecchie strutture e, non comprendendo le ragioni di questo ritardo, chiediamo perché, avendo il comune le somme disponibili, ha aspettato tanto. È grave che si sia perso così tanto tempo quando, al contrario, il terremoto di L’Aquila del 2009, avrebbe dovuto indurre l’amministrazione ad operare celermente per la messa in sicurezza di tutti gli edifici pubblici e quindi di tutte le scuole. È dovere della stessa rendere noti i dati sulla vulnerabilità sismica degli edifici scolastici. Chiediamo a gran voce che le perizie tecniche degli attuali edifici scolastici vengano rese pubbliche e che, in caso confermino i nostri dubbi sulla vulnerabilità sismica degli edifici scolastici, vengano trovati locali sicuri, anche in affitto, dove mandare a scuola i nostri figli. Non sarebbe stato preferibile spendere meno soldi in manifestazioni e contributi vari e destinare tali risorse in tal senso. Su questo argomento – conclude il comunicato – non tolleriamo l’ipocrisia e la mancanza di provvedimenti atti a tutelare il corpo studentesco che oggi frequenta strutture con indicatori di rischio sismico non sicuri. Ci aspettiamo che tutti gli attori competenti dell’Amministrazione comunale facciano un esame di coscienza e prendano i necessari accorgimenti”.

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