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Cronaca e Giudiziaria

Sicurezza Fucino, continua la battaglia dei dipendenti di Telespazio

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Oggetto: Sicurezza Stradale, il grido di rabbia e dolore dei Lavoratori Telespazio la chiede.

Ill. Sig. Prefetto;
Ancora una volta, siamo a piangere un nostro Collega, un Lavoratore, un Marito, un Padre, un Figlio. Rivolgiamo a Lei il nostro grido di rabbia contro l’immobilismo di chi in tutti questi anni non ha mai ottemperato alla salvaguardia e incolumità, dai rischi in itinere , dei tanti lavoratori che giornalmente si recano presso il Centro Spaziale del Fucino della Società Telespazio, transitando per la Strada denominata Cintarella, nella Piana del Fucino.
Sono anni e in più occasioni, a vario titolo, con o senza i Rappresentanti dei Lavoratori si è cercato di chiedere la messa in sicurezza della citata strada e non solo. Si pensi che l’ultimo asfalto messo su di un tratto di essa, lato di strada dal Centro Spaziale del Fucino di Telespazio ad Avezzano, fu realizzato nel lontano 1984, per l’occasione della visita di Sua Santità San Giovanni Paolo II. Da allora solo qualche piccolo intervento, mai definitivo e della durata che corre tra il giorno e la notte, per questa o quella buca. Quest’anno trascorso, per la prima volta, abbiamo visto realizzare la segnaletica orizzontale, anche sopra alle buche, e installare della segnaletica verticale, mettendo segnali d’obbligo con limite di velocità a 30kmh, velocita che si può tenere solo frenando, ma per i pericoli presenti nulla di fatto.
Forse qualcuno pensa di essere a posto con la propria coscienza pensando che con 3 strisce bianche e 4 segnali la messa in sicurezza della strada Cintarella sia realizzata!
I nostri tanti Amministratori e Politici, locali e non, hanno sempre esaltato l’attività svolta dalla Telespazio nella Piana del Fucino, e mai e poi mai, e mai ancora, hanno minimamente pensato ai molteplici rischi in itinere che giornalmente i Lavoratori sono portati ad incontrare, e talvolta fino a rimetterci la vita, come è capitato questa ennesima volta al collega Marco Di Nicola e ancor prima al collega Alessandro Giancarli e prima ancora al collega Belsito Giacomo e altri a cui il destino fortunatamente ha riservato altra sorte.
Di fronte a tanto dolore e tanta rabbia, Ill. Sig. Prefetto, investiamo la Sua persona affinché il Suo intervento possa svegliare le coscienze degli Amministratori interessati, a vario livello, chiamati a realizzare tutte quelle opere di messa in sicurezza della strada Cintarella del Fucino al più presto.
Certi della Sua attenzione, con l’immenso dolore che avvolge tutti noi colleghi ma soprattutto i familiari e amici dell’ennesima vittima, Le esprimiamo fiducia nel Suo impegno affinché non si debbano più piangere altri Lavoratori Dipendenti della Telespazio Centro Spaziale del Fucino e non, ricordando anche a noi stessi di procedere con molta attenzione perché i pericoli presenti sono tanti e diversi.

Con osservanza

I Lavoratori Dipendenti Telespazio S.p.A. del Centro Spaziale del Fucino

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3 Comments

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  1. Stefania Iezzi

    31 gennaio 2015 at 11:29

    mi auguro che qualcuno faccia qualcosa e al più presto .. non si può morire andando a lavorare per colpa di governanti menefreghisti !!!

  2. Stefania Iezzi

    31 gennaio 2015 at 11:29

    mi auguro che qualcuno faccia qualcosa e al più presto .. non si può morire andando a lavorare per colpa di governanti menefreghisti !!!

  3. Stefania Iezzi

    31 gennaio 2015 at 11:29

    mi auguro che qualcuno faccia qualcosa e al più presto .. non si può morire andando a lavorare per colpa di governanti menefreghisti !!!

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Cronaca e Giudiziaria

Piazze dello spaccio ad Avezzano: sgominata rete gestita da stranieri, 8 arresti

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Avezzano – Dall’alba di questa mattina è in corso un’operazione di polizia della Squadra Mobile di L’Aquila finalizzata a disarticolare un gruppo criminale straniero, composto da 7 cittadini marocchini ed uno macedone, dedito alla vendita al dettaglio di sostanze stupefacenti attraverso l’organizzazione di “piazze di spaccio” nel capoluogo ed Avezzano. I provvedimenti restrittivi a carico degli 8 indagati sono stati emessi dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di L’Aquila su richiesta della Procura della Repubblica.

Il gip Cervellini  ha emesso due ordinanze di custodia cautelare ai domiciliari, si tratta di E.Y. 32 anni e B.R. 23 anni difesi dal legale Mauro Ceci.

I dettagli dell’operazione saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che si terrà alle ore 10.30 presso la sala riunioni della Questura di L’Aquila.

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Cronaca e Giudiziaria

Donna scippata a piazza mercato, arrestato un 50enne avezzanese con precedenti penali

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AvezzanoS.G., classe 1969 di Avezzano, è stato arrestato questa mattina dai carabinieri della locale stazione supportati dai colleghi dell’Aquila diretti dal Capitano Pietro Fiano. Il cinquant’enne, con precedenti penali, è accusato di furto con strappo, ai danni di una donna. L’episodio si è consumato questa mattina intorno 7 in piazza mercato. Approfittando di un momento di distrazione di una 53enne avezzanese, intenta a pagare un ambulante, l’uomo le ha strappato dalle mani il borsellino contenente denaro, documenti e tessere bancomat.

Prontamente intervenuti, i militari hanno raccolto le testimonianze della vittima e di altri testimoni. Lo scippatore è stato
rintracciato in una strada limitrofa mentre tentava di allontanarsi camuffandosi fra le persone presenti al mercato. La refurtiva, parzialmente recuperata, è stata restituita alla vittima. L’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato tradotto agli arresti domiciliari a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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Cronaca e Giudiziaria

Incendio divampa a Pescina: fiamme alimentate dal forte vento, intervengono i vigili del fuoco

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Pescina – Un incendio si è sviluppato ieri, nel tardo pomeriggio, a Pescina in una zona compresa tra l’ospedale e la chiesa dove sono presenti costruzioni rurali, ricovero di animali domestici. Il luogo già in passato è stato teatro di altri incendi. In particolare il rogo si è generato dalla folta vegetazione e a prendere fuoco sarebbero state alcune piante di ginestre. Le fiamme, alimentate dal forte vento che ieri spirava nella Marsica, hanno reso necessario l’intervento dei vigili del fuoco di Avezzano giunti sul posto con tre squadre per domare le fiamme. L’incendio, fortunatamente, è stato spento in serata senza gravi conseguenze.

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Cronaca e Giudiziaria

Cervo ucciso nella Valle Roveto: denunciato un cacciatore di Capistrello, indaga la procura

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Capistrello – Ci sarebbe una denuncia per l’episodio di caccia di frodo consumatosi nella Marsica nel fine settimana appena trascorso. Si tratta di un cacciatore di Capistrello accusato dell’uccisione di un esemplare di cervo, ma nella vicenda potrebbero essere coinvolte anche altre persone. L’accusa per l’uomo è quella di aver cacciato una specie protetta. Il cervo, infatti, rientra tra gli animali su cui vige divieto di caccia in tutto il territorio della Regione Abruzzo. Il cacciatore sarebbe strato colto sul fatto dai carabinieri forestali della stazione di Canistro proprio mentre scuoiava l’animale. Sul posto sono prontamente intervenuti anche i sanitari della Asl di Avezzano i quali hanno riscontrato fori compatibili con colpi d’arma da fuoco, presumibilmente una carabina, sul corpo del cervo che ne avrebbero causato il decesso. L’episodio di bracconaggio sarebbe avvenuto sabato mattina nel territorio montano della Valle Roveto al confine tra i comuni di Capistrello e Canistro. Indagini sono in corso da parte della Procura di Avezzano per fare ulteriore chiarezza sulla vicenda. Federica Di Marzio

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Cronaca e Giudiziaria

Cervo ucciso nella Valle Roveto, nei guai un gruppo di cacciatori intercettati dai carabinieri forestali

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Marsica – Hanno ucciso un cervo, ma sono stati sorpresi dai carabinieri forestali mentre si accingevano a scuoiare l’animale appena cacciato. Nei guai sono finiti un gruppo di cacciatori intercettati dai militari della stazione di Canistro. L’episodio di caccia di frodo si è consumato nel fine settimana in un comune della Valle Roveto. Il cervo rientra tra le specie protette e pertanto, in Abruzzo, non può essere cacciato così come previsto dal calendario venatorio regionale.

In Marsica si ricorda un precedente nel marzo del 2016 quando alcuni cacciatori vennero accusati dell’uccisione di un esemplare adulto di cervo, un maschio del peso di 300 chilogrammi, nei pressi del Parco Nazionale d’Abruzzo esattamente in area contigua Zona Protezione Esterna di un’area protetta per arma da fuoco. Federica Di Marzio

 

 

 

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Avezzano

Atti vandalici in città: prese di mira le auto del sindaco, di Paciotti e Orlandi. Scritta oltraggiosa alla Silvagni

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AvezzanoAtti vandalici ai danni delle automobili del sindaco di Avezzano, Gabriele De Angelis, di Claudio Paciotti e Domenico Orlandi del SUAP e dell’assessore alle attività produttive, Renata Silvagni. Nei giorni scorsi le autovetture del sindaco di Avezzano Gabriele De Angelis, quella del capo di gabinetto e dirigente del SUAP Claudio Paciotti e quella del capitano Domenico Orlandi, responsabile del SUAP, hanno subito ripetuti danni vandalici. Auspichiamo, e non abbiamo motivo di credere il contrario, che si tratti di isolati quanto deprecabili episodi, scollegati tra loro. Detto questo, se non si trattasse di una sfortunata coincidenza e dovesse piuttosto trattarsi di atti intimidatori, tali scellerati gesti non produrranno alcun effetto” hanno dichiarato da Palazzo di città.

L’assessore alle attività produttive, Renata Silvagni, dopo essere venuta a conoscenza dei danni subiti  dalle autovetture del sindaco, del dirigente è del responsabile del SUAP, ha riferito al primo cittadino di aver subito anche lei, pochi giorni fa, un danno alla sua auto, “con una irriferibile scritta offensiva quanto oltraggiosa”. Accertamenti sono in corso per cercare di arrivare ad individuare i responsabili dei gesti, inoltre “Appreso quest’ultimo gravissimo atto, il sindaco ha deciso di sporgere denuncia contro ignoti”.

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Cronaca e Giudiziaria

Lastre di amianto abbandonate tra i campi dei Piani Palentini, la denuncia di un cittadino

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Capistrello – Lastre di amianto abbandonate sono state rinvenute tra i campi dei Piani Palentini a Capistrello. La denuncia giunge da un cittadino del posto durante quella che doveva essere una passeggiata tra la natura incontaminata. Il rinvenimento è avvenuto questa mattina nei pressi dei campetti.

L’amianto o eternit, è un materiale pericoloso per la salute dell’uomo. Sgretolandosi le sue particelle possono essere inalate. E’ stato accertato che le fibre di amianto sono responsabili, nella maggior parte dei casi, dell’insorgenza di cancro tra cui il mesotelioma pleurico. Per questo la rimozione e lo smaltimento devono avvenire per mezzo di personale autorizzato e specializzato.

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