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Si spende di più in manutenzione che in acquisto di auto: L’Aquila è la quarta in Abruzzo

Assistenza alle autovetture: in Abruzzo spesi 517 milioni di euro nel 2014: è questa la spesa che gli automobilisti abruzzesi hanno sostenuto per la manutenzione e le riparazioni delle loro autovetture, pari all’1,9% dei 27,1 miliardi spesi a livello nazionale. La stima è stata effettuata dall’Osservatorio Autopromotec, emanazione di “Autopromotec”, evento fieristico internazionale che si terrà a Bologna dal 20 al 24 maggio. L’Abruzzo, per spesa in manutenzione e riparazioni del proprio parco di 847.233 autovetture, si colloca al 16° posto della graduatoria nazionale per regioni. È Chieti la provincia d’Abruzzo che registra, con 156 milioni di euro, la spesa più alta per manutenzioni e riparazioni di auto eseguite nel 2014. Seguono le province di Teramo con 124 milioni, Pescara con 120 milioni e L’Aquila che, con 117 milioni, chiude la graduatoria delle province abruzzesi.

A livello nazionale la spesa degli italiani per la manutenzione e le riparazioni delle loro autovetture è stata superiore a quella per l’acquisto di nuove auto. Secondo una stima dell’Osservatorio Autopromotec, la spesa è stata lo scorso anno di 27.136 milioni di euro, mentre nel 2014 per acquistare nuove auto sono stati spesi 26.394 milioni di euro. La stima è stata elaborata tenendo conto di un modesto incremento del ricorso alle officine di riparazione degli italiani e del fatto che, secondo l’Istat, i prezzi per la manutenzione nel 2014 sono aumentati dello 0,2%, mentre quelli per le riparazioni sono aumentati del 2,2%. Con il dato del 2014 la spesa per la manutenzione e le riparazioni delle autovetture in Italia, cioè il fatturato delle autofficine, ritorna a crescere (+1,9%) dopo la pesante contrazione del 2012 (-10,5%) e l’ulteriore lieve contrazione del 2013 (-1,1%).

Nel 2014 la spesa è tornata a crescere (+1,9%) per due motivi. Il primo è il fatto che è diventata sempre meno sostenibile la pressione della domanda di riparazione spinta dall’invecchiamento del parco, determinato dal rinvio di moltissime decisioni di acquisto. Il secondo è il sensibile miglioramento del clima di fiducia delle famiglie e delle imprese, che hanno cominciato a ritenere imminente la ripresa dell’economia. D’altra parte era scontato che, in presenza di un parco circolante stabile e con una insufficiente domanda di sostituzione, la spesa per l’attività di officina tornasse ad aumentare, confermando la vitalità del settore dell’assistenza auto. La vitalità del comparto dell’assistenza auto è inoltre testimoniata dal fatto che Autopromotec registra il tutto esaurito per quanto riguarda la presenza di espositori.

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