Italia

Si arresta la caduta del Pil italiano

Timido. Timidissimo segnale di luce in fondo al tunnel per l’economia italiana: nel quarto trimestre la variazione del Pil è stata pari a zero sui tre mesi precedenti con un tendenziale su base annua a -0,3%, il tredicesimo negativo. E forse non a caso anche Bankitalia rileva un calo del debito di circa 26 miliardi rispetto a novembre a 2.134 miliardi. La variazione congiunturale è la sintesi di una diminuzione del valore aggiunto nei comparti dell’agricoltura e dell’industria e di un aumento nei servizi, in uno scenario che ha visto sì un calo della domanda interna, ma compensato dall’export. Molto negative le reazioni dei consumatori e dei sindacati che non vedono la ripresa mentre più ottimiste sembrano le organizzazioni imprenditoriali. La flessione del Pil nel 2014 si attesterà quindi ad un -0,4% con un effetto trascinamento sul 2015 pari a -0,1%. Il calo tendenziale dello 0,3% rispetto al quarto trimestre 2013, è infatti anche il tredicesimo segno “meno” consecutivo per il Pil: praticamente si va indietro fino al quarto trimestre 2011 prima di poter incontrare una crescita del Pil italiano.

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