Italia

Sequestro Salaria Village: in 10 anni appalti per 450 milioni

«Dal meccanismo estesissimo di corruzione è derivato per Anemone un esponenziale arricchimento e la trasformazione da imprenditore di modeste dimensione a dominus di fatto di un gruppo societario di grande rilievo, che si è visto aggiudicare nel periodo 1999-2009 appalti pubblici per 450 milioni di euro». È quanto scrivono i giudici del tribunale di Roma, sezione applicazione misure di prevenzione, nel decreto di sequestro del Salaria Sport Village e delle società del gruppo riconducibile all’imprenditore romano. Per i giudici Anemone «avvalendosi anche della collaborazione del fratello Daniele ha realizzato – scrivono nel decreto di sequestro – unitamente ad Angelo Balducci (ex presidente del consiglio superiore dei lavori pubblici), il noto »sistema gelatinoso« di assegnazione dei maggiori appalti pubblici degli ultimi anni».

Un sistema connotato da «procedure semplificate e meno trasparenti nella selezione delle imprese aggiudicatarie sebbene per importi elevatissimi. Poteri in capo all’apposito Dipartimento costituito presso la Presidenza del Consiglio definiti dagli stessi interessati: »patente per uccidere«».

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